Alfrojul



venerdì, 24 settembre 2004

 

La Leggenda dell'Unicorno

Qualche sera fa ho rivisto "Legend", così ho pensato di dedicare un piccolo spazio a questa magica creatura che mi ha affascinata sin da bambina...
Gli Unicorni sono raffigurati come bellissimi cavalli dal mantello bianco e un lungo corno sulla fronte. Questa magica creatura ha la capacità di spostarsi nel tempo e si accosta solo a fanciulle pure di cuore.
Già nel Medioevo, l'unicorno veniva ritratto come un bellissimo cavallo bianco, con grandi occhi azzurri o rosa, e con un lungo corno affusolato sulla fronte.

Si credeva che il mitico animale avesse il potere di spostarsi nello spazio e nel tempo e che esso fosse il contatto fra il mondo visibile e quello invisibile. Per questo motivo, si pensava che i suoi poteri influenzassero lo spazio e il tempo, e che si rendesse visibile a tutti, ma inafferabile, solo alla vigilia di grandi eventi epocali. Quando gli uomini vivevano in un mondo in cui la Natura aveva ancora tanta parte nella loro esistenza, era possibile che un Unicorno apparisse a un Re o ad un cavaliere, per annunciargli, con la sua sola apparizione, un prossimo accadimento di grande importanza, ma nessuno ha mai potuto catturarlo, poiché l’Unicorno si accosta solo a fanciulle pure di pensiero e di cuore, e solo da loro si lascia ammansire, al punto di addormentarsi sul loro grembo, come raccontano le leggende e le antiche illustrazioni.

Altre leggende raccontano che l’Unicorno nasce nella mitologia popolare d’oriente, tra India e Cina (dove è uno dei 4 animali benevoli insieme a tartaruga, drago e fenice). In principio era raffigurato come un cervo con zoccoli di cavallo, coda di bue e con un solo corno.Molti in occidente confondevano l’unicorno con il rinoceronte (visto che quest’ultimo ha un solo corno in mezzo alla fronte).
Durante il medioevo vennero organizzate delle vere e proprie battute di caccia per catturare questo mitico animale che, a detta di tutti, donava poteri magici e ricchezze.L’alicorno, il corno dell’unicorno, ha poteri magici ed è preziosissimo, visto che la leggenda dice che sulla terra si trova solo un unicorno vivente, sempre e soltanto uno solo.
Si dice che il corno avesse proprietà magiche e medicinali, ricercato quindi da maghi, nobili e re che credevano potesse offrirgli addirittura l'immortalità. Ci sono parecchie fonti da cui il mito potrebbe essere derivato. La teoria più popolare della sua reale esistenza è quella degli esploratori, che ritrovarono una zanna del narwhal ( una balena artica raramente vista - questa balena è conosciuta per il dente molto lungo che hanno i maschi), che ha una grande rassomiglianza al corno dell' Unicorno.

La caccia agli Unicorni, è forse poi un vero e tragico racconto...poichè come vi dicevo, si pensava che il corno di questo splendido animale avesse proprietà curative e servisse anche per neutralizzare qualsiasi veleno; di conseguenza, era un cimelio molto ambito dai potenti senza tanti scrupoli, per la propria salute e per difendersi da eventuali avvelenamenti da parte dei nemici. Dato che l' Unicorno si avvicinava soltanto al più puro degli esseri umani, così, questi avidi potenti, obbligavano una giovane bella e pura ad attendere seduta sotto un albero in una foresta e, quando l' Unicorno percepiva la sua presenza e si avvicinava con docilità ad essa fidandosi completamente, l'aguzzino e i suoi soldati balzavano fuori e tagliavano il corno dalla testa dell'animale, guadagnandosi così brutalmente il loro ambito premio a scapito della vita dell' Unicorno stesso...:(

La femmina dell' Unicorno era una parte predominante del mito europeo. La leggenda narra che soltanto una fanciulla con l'animo più puro e nobile, potesse addomesticare questo animale: "Quando la femmina dell' Unicorno vide una ragazza sedersi sotto un albero nel bosco, venne avanti e docile pose la sua testa nel suo grembo, dolce e innocente come bambino". Alcuni racconti dicono di una ragazza che abitava in una caverna con l'Unicorno, ritraendo appunto, come la leggenda vuole, la vergine che amava gli Unicorni.
L' Unicorno è descritto in molte leggende del mondo. Scrittori, registi ed artisti ne hanno ricevuto l'ispirazione, per scrivere avventure fantastiche, poesie, realizzare opere d'arte o scene di films.
Anche dopo che la Scienza ha stabilito che, senza ombra di dubbio, l’Unicorno non è mai esistito, le credenze che lo riguardano continuano ad esistere, soltanto che, ormai, la sua ricerca è diventata la ricerca di una capacità di innocenza, di fantasia e di sogno ormai davvero mitica...

***
Io amo pensare che in qualche posto nascosto del nostro mondo..esista una valle incantata...dove vivano queste splendide creature, un posto puro e incontaminato...

"E’ questo l’animale favoloso,
che non esiste.
Non veduto mai,
ne amaron le movenze, il collo, il passo:
fino la luce dello sguardo calmo.
Pure "non era".
Ma perchè lo amarono,
divenne intatto.
Gli lasciavan sempre più spazio.
E in quello spazio chiaro, etereo:
serbato a lui - levò, leggiero, il capo.
Neppure fu.
Non lo nutrir d’avena.
Ma del suo "poter essere", soltanto.
E questo infuse in lui tale vigore,
che dalla fronte, il niveo corno spinse.
Candido venne a una fanciulla incontro.
E fu - per lei - nel suo specchio d’argento."

*R. M. Rilke*


postato da: alfrojul alle 15:50 | Permalink | commenti (25) | Torna su |
Categoria: unicorno, favole e leggende