Alfrojul



venerdì, 27 aprile 2007

 

 

Antiche Tradizioni del giorno di Calendimaggio

 In Irlanda sin dai tempi più antichi del paganesimo si tenevano quattro grandi feste stagionali, a febbraio, maggio, mezza estate e novembre. Maggio era il più importante di tutti: i Druidi accendevano il Bel-tinne, il sacro fuoco di Bel, il Dio del sole, e conducevano il bestiame lungo un sentiero tracciato tra due fuochi ed avvicinavano loro la fiamma di una torcia accesa. La grande festa di Bel, il Sole, era la vigilia di maggio, mentre a novembre si celebrava quella di Samhain, la Luna. I contadini irlandesi per augurare buona foruna, usano dire: ''La benezione di Bel e la benedizione di Samhain siano con te'', ovvero la benedizione del Sole e della luna. Calendimaggio, chiamato in irlandese Là-Beltaine, il giorno dei fuochi di Bel, era un festival di grande gioia, si organizzavano grandi festeggiamenti a cui partecipavano tutti.
Alle grandi danze che si tenevano un tempo a Calendimaggio tutta la gente si teneva per mano e danzava intorno ad un grande cespuglio di maggio eretto su un tumulo. Il cerchio si estendeva talvolta per un miglio, le fanciulle indossavano ghirlande ed i giovani uomini bacchette fatte con ramoscelli verdi, mentre i più anziani (uomini e donne) sedevano sull'erba come spettatori ed applaudivano alla cerimonia. L'uomo più alto e forte della contea rimaneva al centro e dirigeva i movimenti, mentre i suonatori di flauti ed arpe, indossando fasce verdi e dorate, suonavano melodie per le danze più vivaci.



La notte di Beltaine e le creature del Popolo Fatato

E' questa una notte magica per il Piccolo Popolo, le Fate hanno grandi poteri in questo periodo, per cui i bambini, il bestiame, il latte e il burro devono essere ben protetti dalla loro influenza. Sotto la zangola si deve mettere un carbone spento ed un altro sotto la culla, davanti alla porta devono essere sparse delle primule, perchè le Fate non possono oltrepassare questi fiori. Questo per evitare che le Fate rapissero i bimbi. Le Fate sono dell'umore migliore alla vigilia di maggio e per tutta la notte si può udire la musica dei flauti fatati, mentre il Popolo Fatato danza. E' allora che essi rapiscono i giovani per farli partecipare alle loro feste e, se una fanciulla danza una volta al suono della musica fatata, si muoverà per sempre con molta grazia e fascino, in Irlanda infatti un noto proverbio dice: ''Ha danzato alla musica fatata sulla collina.'' La vigilia del Calendimaggio su tutte le colline si ode la musica delle Fate ed in questo modo la gente ed i musicisti del luogo hanno 'catturato' molte melodie.



La leggenda della Moraleana

Una nota leggenda irlandese racconta che circa cento anni fa una famosa melodia, chiamata Moraleana, venne imparata da un flautista mentre viaggiava per le colline una sera, egli la suonò perfettamente, nota per nota, come l'eva udita dai flauti fatati, quindi udì una voce dirgli che  gli sarebbe stato dato il permesso di suonare questa melodia per tre volte davanti alla gente, ma non una quarta, altrimenti gli sarebbe successo qualcosa di negativo. Ma, un giorno partecipò ad una grande gara, per essere certo della vittoria, suonò la meravigliosa melodia fatata, tutta la gente applaudì e dichiarò che lui aveva vinto il premio, poichè nessuna musica poteva uguagliare la bellezza di questa melodia. Così lo incoronarono con la ghirlanda ma in quel momento egli impallidì, il flauto cadde dalla sua mano e cadde senza vita sul terreno. Nulla fugge alle Fate: esse sanno ogni cosa...



Antiche credenze di Calendimaggio

Si narra che le erbe raccolte la vigilia di Calendimaggio possiedono una potente virtù mistica di guarigione, infatti gli abili erboristi e i medici fatati preparavano con esse delle potenti pozioni, principalmente utulizzando l'achillea, chiamata in irlandese ''l'erba dei sette bisogni'' o cure per le sue molte e grandi virtù. Ancora oggi in Irlanda le ragazze danzano e cantano intorno a questa pianta:

''
Achillea, achillea, achillea,
ti auguro il buongiorno,
e dimmi prima di domani
chi sarà il mio vero amore
.''

L'erba viene quindi messa sotto al cuscino durante la notte ed in sogno apparirà il vero amore. Un altro metodo per sapere il nome del proprio compagno, era quello con le lumache. Le giovani fanciulle uscivano prima dell'alba per cercare la strada tracciata dalle lumache nel terreno, perchè in esse vi è sempre tracciata una lettera e questa sarà l'iniziale del loro vero amore. Il vedere come prima cosa al mattino una lumaca nera è invece considerato di cattivo auspicio, la lumaca bianca invece porta fortuna, allo stesso modo il vedere un agnellino bianco alla propria destra.
Un'antica leggenda racconta che ogni anno la mattina di Calendimaggio, le rocce delle isole Skelling si muovono per incontrare le rocce davanti a loro, che a loro volta avanzano fino a metà strada per incontrarle,quindi si ritirano lentamente come fossero delle navi.

Fonti:
"Antiche Leggende, Incantesimi e Fate della Verde Irlanda''
&
''Miti & Leggende''



Felice Calendimaggio...:)
Alfrojul




giovedì, 27 aprile 2006

 

La Festa dei Folletti:
Il Giorno di Calendimaggio

Il 1° maggio, comunemente chiamato in Irlanda Calendimaggio, i Folletti sono molto indaffarati per preparare una grande festa a cui sono invitati le Fate, gli Elfi e gli Gnomi. Gli addobbi, il cibo, le bevande e tutti i preparativi sono studiati nei minimi particolari: nei giorni precedenti può infatti capitare di vedere i Folletti scegliere e provare canzoni, accordare gli strumenti, improvvisare passi di danza, oppure allenarsi nei giochi e nelle sfide che avranno luogo durante la festa. Nel giorno di Calendimaggio si celebra l'arrivo del mitico padre d'Irlanda Partholon e della sua gente. Giunto dall'altro mondo, portò con sé ventiquattro donne e ventiquattro uomini e l'Irlanda, che era una terra misera e arida, con solamente nove fiumi e tre laghi, divenne verdeggiante, immensa e ricca. Questi dei, nei quali i Folletti e il Popolo Fatato vedono i loro predecessori, se ne andarono trecento anni dopo, il 1° maggio, lasciando i loro figli in queste terre. La vigilia di Calendimaggio viene temuta dagli uomini perchè ritenuto un giorno molto pericoloso. Si crede, infatti, che i Folletti e tutte le creature del Piccolo Popolo si riuniscano per incrementare i loro poteri e compiere ogni sorta di scherzo e malefatta ai danni degli esseri umani.



I ragazzi giovani e le belle fanciulle sembrano essere i più esposti al percolo di subire dispetti, ecco perchè è tradizione che nessuna donna lasci la propria casa in questa giornata particolare. Un tempo, nel giorno di Neen na beal tina, la vigilia di Calendimaggio, gli irlandesi erano soliti far saltare le mucche sulla paglia infuocata per preservarsi dagli scherzi e dagli attacchi dei Folletti. Oggi questa strana tradizione viene utilizzata solamente per evitare che il latte venga rubato dalla gente del Piccolo Popolo durante la festa. Un' altra usanza del giorno di Calendimaggio consiste nel pungersi con le ortiche. Nel sud dell'Irlanda alcuni scolari vengono scelti per correre con un mazzo di ortiche con cui hanno il permesso di colpire il viso e le mani dei compagni e di tutti coloro che assistono che saranno così immuni agli scherzi del Piccolo Popolo.

''Fate, Gnomi Folletti del Bosco Incantato''






giovedì, 08 dicembre 2005

 

Le Canzoni del Natale

Per celebrare il Natale, sembrava che l'intero universo si mettesse a cantare. Nei cieli, le stelle e i pianeti facevano discendere melodie meravigliose che non potevano essere udite dalle orecchie umane. In terra, le chiese e le cattedrali alzavano al cielo i loro inni della natività mentre i cori portavano la lieta novella. Nei campi e nelle foreste gli uccelli partecipavano con le loro armonie vocali e, nelle strade dei villaggi e nei cortili dei castelli, nei saloni e nelle baracche, la gente rispondeva con il proprio canto. La gioia di chi cantava in terra, rifletteva i movimenti dei corpi celesti: i primi canti erano accompagnati da una danza strutturata secondo un cerchio, dove una voce cantava le singole strofe e tutti in coro rispondevano con il ritornello. La gente cantava soprattutto di se stessa e talvolta i versi risuonavano dell'eco di antiche fedi da tempo dimenticate. I versi parlano dei sempreverdi che proteggevano la casa e chi vi abitava , dal lungo inverno, riportavano le parole dei brindisi, (in inglese wassail, dall'anglosassone wes hal, o ''buona salute'') che portavano fortuna a uomini e animali, dicevano che l'agrifoglio, la pianta degli uomini, cresceva sempre con l'appicicosa edera, la pianta delle donne. Talvolta le canzoni raccontavano la natività ad un ambiente familiare, raccontavano di come la natura si fosse inchinata davanti a Gesù Bambino, di come gli uccelli e gli altri animali, ognuno a modo proprio, avessero portato dei doni al Salvatore e come i grandi santi potessero fare i miracoli durante l'inverno, quando il buio era onorato dal ritorno della luce.

''Miti & Leggende''

Twinkle, Twinkle Little Star

Twinkle, twinkle, little star,
How I wonder what you are.
Up above the world so high,
Like a diamond in the sky.
Twinkle, twinkle, little star,
How I wonder what you are! 
When the blazing sun is gone,
When he nothing shines upon,
Then you show your little light, Twinkle, twinkle, all the night.
Twinkle, twinkle, little star,
How I wonder what you are!

Then the traveler in the dark
Thanks you for your tiny spark;
He could not see which way to go,
If you did not twinkle so.
Twinkle, twinkle, little star,
How I wonder what you are!

Tag By Sandy

Owner - Distinctive Creations
http://groups.yahoo.com/group/DistinctiveCreations/
Overseas Tag: WEBSITE- GROUPS

Grazie Rosa!

postato da: alfrojul alle 16:30 | Permalink | commenti (15) | Torna su |
Categoria: immagini, tradizioni, natale




mercoledì, 26 ottobre 2005

 

Aspettando Halloween:
L'Irlanda e la Notte di Halloween

La magica Irlanda è uno dei pochi paesi dove si può rivivere il fascino delle credenze di un tempo, Fate, Folletti ,grandi eroi ed eroine, nonostante  la modernizzazione, vivono ancora nelle tradizioni di oggi. Gli antichi irlandesi avevano solo due stagioni, l'estate e l'inverno, e ancora oggi Calendimaggio (il 1° maggio) e Ognissanti (il 1° novembre) coincidono con antiche feste agrarie che segnavano l'inizio e la fine dell'anno agrario. La vigilia di Ognissanti era la festa  di Harvest, la notte in cui le pareti tra il mondo dei vivi e quello dei defunti diventavano sottili permettendo il ritorno degli spiriti dei defunti sulla terra. Le Fate e gli Elfi scappano per ballare la sarabanda, e le Streghe si radunano in segrete assemblee scegliendo i luoghi più solitari, specialmente i cimiteri.

Sulle colline venivano accesi grandi fuochi per illuminare il cammino dei defunti, (queste torce sono le antenate delle lanterne di Halloween, scolpite a forma di maschere spaventose per spaventare gli spririti del male e farli fuggire)le porte delle case rimanevano aperte e una sedia era messa vicino al camino per invitare le anime dei defunti ad entrare.
La vigilia di novembre era detta anche Là Samnah o Samhain. Secondo antiche tradizioni irlandesi, in questa notte  si dovrebbe lasciare fuori il cibo per i defunti, che in quel periodo sono in giro. Se il cibo scompare è segno che gli spiriti lo hanno preso, perchè nessun mortale oserebbe toccare o mangiare il cibo lasciato a quello scopo. Tra i vari incantesimi che si svolgevano in questa notte magica, c'era quello del gomitolo. Si gettava un gomitolo di lana dentro una fornace per la calce (spenta) e lo si riavvolgeva fin quando l'altro capo non veniva preso da mani invisibili, a quel punto la persona che lo riavvolgeva chiedeva: "Chi tiene il gomitolo?" E la risposta era il nome del suo futuro marito o moglie. Questo incantesimo veniva fatto solo a mezzanotte, in silenzio e da soli. In questa notte si poneva una conocchia sotto il cuscino di un giovane ragazzo, questi avrebbe sognato la fanciulla che sarebbe diventata sua moglie.

I molti emigranti irlandesi che nell'ottocento raggiunsero gli Stati Uniti portarono con sè i propri riti e la festa di Harvest si trasformò in quella che è oggi la festa di Halloween.Con l'avvento del Cristianesimo, la Chiesa si appropriò di questa festività popolare cancellandola, e così il 1° novembre diventò la festa di Ognissanti, le figure Fatate e gli spiritelli della tradizione celtica furono demonizzati, e le stesse donne il cui ruolo nei rituali di fertilità era fondamentale furono trasformate in streghe e i falò di “gioia” tradotti in roghi. Anche le lanterne e le luci guida, considerate come il mezzo attraverso il quale i propri defunti ritrovavano la via di casa, diventarono lanterne scaccia streghe.
Il 31 ottobre a Belfast, verrà festeggiato Halloween con parate, itinerari nei luoghi della Belfast magica e fuochi artificiali.

Fonti:
''Miti & Leggende''
''Traveller: alla Scoperta dell'Irlanda''
"Antiche Leggende , Incantesimi e Fate della Verde Irlanda"

''Seduti fra pietre e brughiere guardavamo i gabbiani volare
Raccontavi la storia del bimbo che un giorno scappò con le Fate
Ma il vento dell'ovest chiamava ed il cielo d'Irlanda svaniva,
mi svegliai in una stanza deserta ubriaco mentre il sogno finiva...''

''Canzone dalla Fine del Mondo''
*Modena City Ramblers*




martedì, 09 agosto 2005

 

Gli Esuli Figli dei Cieli

In posti molto lontani come la Lituania e la Terra del Fuoco, una volta le persone vedevano Sole e Luna come marito e moglie, mentre le Stelle erano i loro piccoli. Secondo alcune leggende la loro vita di famiglia era esattamente uguale a quella degli esseri umani. Il padre Sole era una figura distante, qualcuno racconta addirittura che lui e la Luna avessero litigato e che fosse quello il motivo per cui vivevano lontani. Madre Luna cresceva le figlie da sola, insegnando loro come brillare e come pulire la lampada che tenevano alta nei cieli durante la notte. Le Stelle, proprio come bambini veri, però, si ribellavano sempre più via via che crescevano. Una notte alcune di loro decisero di non accendere le loro lampade. Al contrario, iniziarono a fare delle capriole e cantarono versi di scherno per tutta la notte, rifiutando di ascoltare la madre quando ordinò loro di tornare subito ai loro compiti.

La Luna non era come una mamma umana dal cuore dolce e le punì molto pesantemente. Le salutò a malapena e mandò un vento a spazzarle via dai cieli. Cadute sulla fredda terra le Stelle pregavano di essere riprese. Le loro preghiere continuarono però, a non essere ascoltate fino al mattino seguente, quando il Sole seppe quello che era successo. Spiegò loro che le Stelle cadute sulla terra non possono mai tornare, ma consolò le sue figlie piangenti promettendo loro che avrebbe lasciato che rischiarassero la terra come una volta avevano rischiarato i cieli. Le tramutò in denti di leone, che girano i volti scintillanti verso l'alto per seguire il cammino quotidiano del padre. In ogni campo però ce n'è sempre qualcuno che si trasforma in soffione, cercando invano di volare di nuovo verso la madre sullo stesso vento che li ha trascinati giù.

"Miti & Leggende"

Piccole Curiosità sulla Magica Notte di San Lorenzo

La notte del 10 agosto, gli occhi di molti di noi saranno rivolti speranzosi nel cielo, per cogliere al volo una stella cadente. La magica notte delle stelle, è stata dedicata al martirio di San Lorenzo, e le stelle cadenti sono le lacrime versate dal santo durante il suo supplizio, che vagano eternamente nei cieli, e scendono sulla terra solo il giorno in cui Lorenzo morì, creando un'atmosfera magica e carica di speranza. In questa notte, infatti, si crede si possano avverare i desideri di tutti coloro che si soffermino a ricordare il dolore di San Lorenzo, e ad ogni stella cadente si pronunicia la filastrocca :
"Stella, mia bella stella, desidero che.."
e si aspetta l'evento desiderato durante l'anno.

Nella tradizione popolare, le stelle del 10 agosto sono anche chiamate fuochi di San Lorenzo, poiché ricordano le scintille provenienti dalla graticola infuocata su cui fu ucciso il martire, poi volate in cielo.Questa tradizione è così radicata e evocativa che anche il grande poeta Giovanni Pascoli vi dedicò un canto, chiamato "X Agosto", in cui rievocò la morte del padre ucciso in un'imboscata proprio quel giorno.
Alle stelle cadenti che solcano il cielo d'agosto sono state nel tempo attribuite molte definizioni poetiche "Gocce d'acqua su lastre di diamante, rivoli d'argento, zampilli d'aeree fontane, lacrime d'angeli".

Si dice che la polvere magica delle Fatine derivi da centinaia di stelle cadenti che ogni notte attraversano il cielo, e a cui sicuramente almeno una volta vi sarete rivolti per esprimere un desiderio.
Nella favola di Pinocchio per esempio Geppetto, una notte vide lassù nel cielo la Stella dei Desideri brillare, chiese con tutto il suo cuore di poter relizzare il suo sogno. E, come sappiamo,la dolce Fata Azzurra esaudì il suo desiderio.:)

Gli esperti consigliano l'osservazione ad occhio nudo e in posti bui ed esposti, insomma di fuggire il più lontano possibile dall'inquinamento (anche luminoso...) delle metropoli: particolarmente adatti sono i luoghi di montagna, collina o mare, specie se immersi nell'oscurità e distanti da luci soprattutto al neon e al sodio.

Non ci resta che attendere questa magica notte! :)





mercoledì, 22 giugno 2005

 

La Magia del Solstizio d'Estate

Secondo alcune credenze popolari chiunque si trovi per caso a guardare in una pozza nel giorno del solstizio d' estate, possa vedere appena sotto il livello dell' acqua una città bellissima abitata dagli Elfi. Verità o leggenda? E' sempre meglio non rischiare quando c'è di mezzo la magia e il consiglio è quello di limitarsi a godere della straordinaria visione senza mettere neppure un piede nella pozza, per non correre il rischio di venire per sempre imprigionati nella terra degli Elfi e di divenire loro schiavo. Tale è infatti la punizione impartita da queste creature fatate alle persone troppo curiose e invadenti!
Durante le notti d'estate, una bolla di luce splendeva sull'erba. Essa indicava un cerchio di Elfi e Fate che danzavano : chi vi fosse entrato sarebbe rimasto imprigionato per sempre nel magico reame.

La notte di San Giovanni, fra il 23 e il 24 giugno, è anche chiamata 'notte della rugiada' e narrano le leggende popolari che sia una notte Fatata in cui gli alchimisti e i guaritori di un tempo usavano raccogliere le erbe e le piante officinali. Narra una leggenda popolare che a mezzanotte in punto, chi si rechi in un bosco di felci, può avere la buona sorte di veder sbocciare su una di esse il bianchissimo Fiore di San Giovanni, che si dischiude inondando il fortunato di una Luce purissima capace di vincere ogni male, portare fortuna e ricchezza e fugare ogni demone e forza negativa.

Le ore più propizie per vedere il Popolo Fatato,sono quelle del primo mattino quando il sole sorge, il mezzogiorno, le ore del crepuscolo quando scende la sera (in particolare quel momento, in primavera e in estate, appena prima che le ombre comincino ad allungarsi) e la mezzanotte.

"Miti & Leggende"

***

Con un giorno di ritardo..vi auguro una magica estate! :)

p.s. Ho problemi con splinder..non riesco ad accedere ai vostri blog  Appena risolvo..passerò da tutti..per il momento vi saluto tutti qui! Bacini e abbracci..

p.s.2 splinder non fa più capricci!




giovedì, 17 marzo 2005

 

Il Giorno di San Patrizio

Oggi, 17 marzo si festeggia San Patrizio, il patrono d'Irlanda.  Antiche leggende narrano il motivo dell'assenza di serpenti in Irlanda, si dice infatti che fu proprio San Patrizio a cacciarli via in mare. Altre raccontano del famoso "pozzo di San Patrizio", così chiamato perchè si dice custodisse un pozzo senza fondo, da  cui si aprivano le porte del Purgatorio. Il magico trifoglio,poi, divenne simbolo nazionale dopo una sua predica alla popolazione.
Il 17 marzo di ogni anno, il "St. Patrick Day" viene ricordato con cerimonie, parate e canti non solo in Irlanda, ma negli Stati Uniti, in Australia e in ogni luogo dove vi sia una comunità irlandese.
A Dublino,  la festa di San Patrizio è un pretesto per incontri allegri e colorati tra gli irlandesi rimasti in patria e quelli emigrati, che vengono a marciare in file serrate, tornando così almeno per un giorno alle origini. Questa giornata si celebra in casa o al pub con gli amici, indossando sempre un indumento verde ( in onore del Trifoglio,lo "Shamrock" simbolo dell'isola di smeraldo, é in effetti utilizzato dagli emigranti irlandesi come un marchio e appare in qualsiasi luogo si festeggi il giorno di S. Patrizio)  o bevendo pinte di birra verde(tipica per questa giornata).
 La tradizione vuole che tutti in questo giorno indossino il Trifoglio d'Irlanda. Si dice che in questa giornata di festa, porti molta fortuna trovare un quadrifoglio (addirittura il doppio della fortuna che porterebbe se trovato in un giorno qualunque!) e vestirsi completamente di verde. I bimbi irlandesi infatti imbrattano i loro compagni non vestiti di verde per l'occasione. Gli Irlandesi trascorrono l'intera giornata bevendo e ascoltando tanta musica, le tipiche allegre ballate irlandesi.E' semplicissimo partecipare a questa festa: basta esibire un distintivo a forma di trifoglio, (in vendita presso l'associazione benefica irlandese "Goal"). Indossato il distintivo "badge", bisogna "affogarlo", quindi unirsi agli amici e cercare il più vicino Pub irlandese e affogare in distintivo in una pinta di birra.Oltre la birra sarete travolti dalla musica irlandese e magari  coinvolti in una Jam session con i musicisti! :)

Fonti : Irlandando.it

"Addio, addio e un bicchiere elevato al cielo d'Irlanda e alle nuvole gonfie.
Un nodo alla gola ed un ultimo sguardo alla vecchia Anna Liffey e alle strade del porto.
Un sorso di birra per le verdi brughiere e un altro ai mocciosi coperti di fango,
e un brindisi anche agli gnomi e alle fate, ai folletti che corrono sulle tue strade..."

* Modena City Ramblers *
"In un Giorno di Pioggia "




lunedì, 31 gennaio 2005

 

 I GIORNI DELL'INVERNO MAGICO:
Il Giorno di Santa Brigida

Nell'antichità, i Britannici veneravano una dea della giovinezza e della fertilità di nome Bride, che i cristiani ribattezzarono Santa Brigida, dedicandole le celebrazioni del 1° febbraio. Le leggende popolari raccontano che Bride veniva tenuta prigioniera durante i mesi di buio nelle montagne della dea dell'inverno che usava un martello d'argento  per ricoprire la terra di ghiaccio. All'inizio di febbraio, la giovane dea veniva liberata. La vigilia del giorno di festa in Irlanda e Scozia la gente accendeva le candele per invocare il ritorno della luce primaverile che seguiva le orme di Bride. Sistemava poi un letto sulla soglia di casa e urlava un benvenuto nell'oscurità. Il mattino dopo, venivano esaminate le ceneri nel focolare, le tracce di una presenza estranea erano considerati buoni segni premonitori: significavano infatti che Bride era di nuovo libera e l'inverno era stato scacciato. La festa di Bride è la celebrazione del ritorno della bellissima Fanciulla Primavera, fanciulla dei fiori, signora della caccia.

Per gli antichi Celti, questa magica notte è detta Imbolc (la notte che precede l'alba del 1° Febbraio). Imbolc, celebrato alle prime avvisaglie della Primavera è una festa duplice,è la promessa della fine dell'inverno e anche il riposo della Dea. Il nome Imbolc deriva dalla parola gaelica "oimelc" che significa " nel latte" perchè questo è il momento in cui gli animali da gregge danno alla luce o stanno per dare alla luce i cuccioli.  Con il passare del tempo,la Festa di Imbolc non scomparve, ma venne poi assorbita dalla festa cristiana della Candelora. Per molti pagani rappresenta il primo giorno di primavera, il momento in cui la dea torna alla vita e alla luce nel suo aspetto di giovane fanciulla. Ancora oggi, in Irlanda e in Inghilterra, in questa magica notte si accendono candele bianche e rosse in ogni stanza, e si festeggia con gli amici con cibi a base di latte. E' il momento propizio per gli inizi e i propositi: i semi ora iniziano la loro vita nella terra, così possiamo "seminare" i nostri propositi per il futuro. Bride è la patrona tradizionale dei guaritori, della poesia e dei fabbri, che sono tutte opere di saggezza pratica ed ispirata.  Si narra che Excalibur, la spada di re Artù, sia stata forgiata dalla Signora del Lago, una figura a volte associata a Bride a causa della sua funzione di forgiatrice e del fuoco.

"Miti & Leggende"

postato da: alfrojul alle 15:55 | Permalink | commenti (25) | Torna su |
Categoria: tradizioni