Alfrojul



lunedì, 24 ottobre 2005

 

Aspettando Halloween:
Le Streghe

La notte tra il 31 ottobre è il 1° Novembre, è la notte del sabba, la riunione più magica dell'anno per le Streghe. Nelle leggende medievali germaniche, si racconta che in questa riunione Streghe e Stregoni celebravano la loro festa in onore del diavolo. Secondo alcune tradizioni, il sabba si svolgeva ogni sabato, secondo altre una sola volta all'anno (la notte di sabba Valpurga, il 30 aprile-1° maggio).
Le Streghe venivano chiamate anche maliarde o fattucchiere. Le streghe le incontriamo da sempre nelle antiche leggende e fiabe popolari (come non ricordare la famosissima strega di Biancaneve!), negli spettacoli teatrali di ogni genere: nelle storie per i più piccini, nei classici della letteratura, ecc.., e ancora oggi non hanno perso nulla della loro popolarità.

La Strega viene da sempre rappresentata vecchia, brutta e cattiva, molto spesso assumeva anche le sembianze di donne bellissime. Gli strumenti della Strega erano necessari per compiere i rituali magici. Le Streghe possedevano varie bacchette magiche: c'era il bastone biforcuto, il gambo di una pianta di fagioli e lo stelo del senecio. Insieme ad essi venivano usati, per il loro potere magico, rametti di quercia, nocciolo e betulla, legati in un mazzetto. Nel ritrovo della Strega non poteva mancare il classico calderone di rame, nel quale si potevano trovare, a seconda della pozione: lingue di cane, occhi di tritone, pelle di rospo, zampe di lucertole o denti di lupo. Il calderone rappresentava anche la sintesi dei quattro elementi fondamentali: il fuoco, l'acqua, la terra e l'aria. La forma del caldrone rappresenta madre natura, mentre le tre zampe su cui poggia corrispondono a: le tre fasi lunari, i tre numeri magici e i tre aspetti della Triplice Dea.

In un vecchio armadio o su un ripiano impolverato era custodita la sfera di vetro o ''speculum'', di solito costituita da un globo di cristallo. Poteva anche avere altre forme, ma veniva sempre tenuta lontana dalla luce che ne distruggeva i poteri occulti. In molte favole e leggende la sfera aveva il potere di guardare il futuro. Le Streghe di primo grado, che insegnavano formule di magia e incantesimi, dovevano necessariamente tenere un libro o un taccuino di appunti, che si chiamava ''libro delle ombre''. Per difendersi dagli spiriti poco benefici, la tradizione popolare consigliava di portare con sé un pezzo di ferro quando si attraversavano i boschi, infatti le Streghe temevano tutto ciò fosse fatto di ferro.

Anticamente si pensava che i manici di scopa fossero il mezzo utilizzato dalle streghe per spostarsi. Veniva utilizzato il legno del'albero del nocciolo, considerato ancora oggi, l'albero magico delle streghe.  Ancora oggi la scopa è considerata un oggetto stregato, in quanto dovrebbe "spazzar via" le negatività e la sfortuna. Ben poche Streghe in realtà attribuivano la loro capacità di volare al puro utilizzo di scope, rocche per filare e altri attrezzi agricoli, che servivano come cavalcature notturne. La magica energia che le trasportava derivava in parte da un unguento, cosparso in abbondanza sul corpo, nella cui composizione figuravano le più potenti e micidiali piante usate in stregoneria: il napello, lo hyoscyamus niger, il solano, la mandragola e la cicuta. Le essenze erano mescolate ad altri estratti in una base di lardo o, si mormorava, del grasso dei neonati non battezzati, finchè gli ingredienti si fondevano in una magica sinergia, così potente che, stando alle stesse Streghe, permetteva loro di sorvolare interi paesi in un batter d'occhio.

Animali come gatti neri , pipistrelli e gufi (divenuti simboli della festa di Halloween) sono legati da sempre alle arti magiche delle Streghe. Durante il Medioevo, si credeva che le Streghe fossero aiutate da demoni in forma di animali, ecco perchè quando le streghe furono associate ad Halloween, anche i pipistrelli lo divennero. Si dice che il sangue di questi animaletti fosse utilizzato per la preparazione di pozioni magiche. In molti paesi sono ancora temuti e considerati "creature del demonio", mentre in altri paesi come la Polonia o la Cina, sono simbolo di felicità e longevità. Nel Medioevo il gatto nero, come il pipistrello divenne il simbolo del diavolo, per cui al servizio delle streghe cattive. Si dice che i gatti  abbiano poteri magici e psichici. Anche il gufo, come il pipistrello ed il gatto nero, veniva considerato nel Medioevo , un'animale stregato. Alcune leggende narrano che nella notte di Halloween, demoni trasformati in gufi viaggiassero con le streghe ed i loro gatti a bordo di manici di scopa, per raggiungere il Sabba delle streghe. Molti pensavano addirittura che i gufi fossero Streghe travestite!

Malocchio e gatti neri
malefici pensieri
il grido d'un bambino
bruciato nel camino
nell'occhio di una strega
il diavolo s'annega
e spunta fuori l'ombra,
l'ombra della strega!
La vigilia d'ognissanti
c'han paura tutti quanti
e' la notte delle streghe!
Chi non paga presto piange!

Tratto dal film "Le Streghe di Halloween" di John Carpenter

(Fonti: Miti & Leggende)



 

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Categoria: streghe, halloween, arti magiche