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LE COLLANE DELLE FATE -11° episodio Un giorno arrivò a Jenny una lettera con sigillo rosso e corona sulla busta, per informarla che la Principessa Melina desiderava vederla, e avrebbe mandato una carrozza per condurla al Palazzo. Fu un viaggio molto lungo, e la signora Wilkie accompagnò la fanciulla. Quando arrivarono, Jenny fu accompagnata dalla Principessa. Come sognando, la ragazzina vide i lunghi corridoi lucenti, i valletti dai capelli incipriati, le signore e i signori della nobiltà: ma quando si trovò di fronte alla Principessa, dopo aver fatto l'inchino come le era stato insegnato, vide un volto così giovane e gentile che non potè proprio esserne spaventata. La Principessa le prese la mano, la fece avvicinare, le chiese del dono dele Fate, e disse a Jenny che avrebbe indossato la collana di diamanti al suo matrimonio, e le domandò se volesse vivere a Palazzo come Damigella d'Onore. Jenny scosse la testa: preferiva vivere con la sua mamma a Tickletakes. La Principessa fu sorpresa sentendo che la bambina cui le Fate avevano regalato perle e diamanti non desiderava diventare una nobile dama. "Tu ami le cose belle, vero Jenny?" chiese poi. "Deve esserti dispiaciuto molto separarti dalle tue collane, benchè ci fosse bisogno di quel denaro. Mi piacerebbe fare qualcosa per te...che cosa desideri?" Jenny riflettè. Uno dei suoi sogni non si era avverato, caro signor Petercoo! Così spiegò alla Principessa della panchina in piazza e della fontana per i bambini assetati, e disse: "Vorrei pagare queste cose col mio denaro, ma so che non ce n'è abbastanza, e non so nemmeno come dovrei fare!"
La principessa chiese: "Sono rimaste collane da vendere? Vorrei comprarne qualcuna di persona, se il signor Petercoo volesse portarle qui e mostrarmele". "C'è ancora un sacco di collane!" esclamò Jenny, "E ce n'è una che, secondo me, è la più bella: blu, con smeraldi e perline!" "Forse comprerò proprio quella," disse la Principessa. "Poi chiederò al signor Petercoo di mettere da parte un pò di denaro, e scriverò al Sindaco della tua città per chiedergli di esaudire i tuoi desideri. Non me ne scorderò!" Poi baciò Jenny e le disse addio. Fine! :) "Le Fate dei Fiori" Cicely Mary Barker ***
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LE COLLANE DELLE FATE - 10° episodio Jenny, non aveva dimenticato i canarini del signor Petercoo, e continuava a portare un mazzo di senecioni ogni sabato, in regalo, restando poi nel negozio a vedere quali collane erano messe in mostra e a imparare i nomi delle pietre preziose, finchè la signora Wilkie, veniva a prenderla. Una sera, il signor Petercoo giunse ai piedi del Buco della Rana con grandi novità: aveva venduto la collana di diamanti! Un Principe, disse, aveva saputo di quelle collane meravigliose, era arrivato in città e aveva chiesto dove fosse il negozio che le vendeva: era in cerca del più bel regalo che si potesse trovare per la Principessa che voleva sposare. Aveva esaminato alcune collane, e poi aveva chiesto: "Sono queste le migliori che avete, caro gioieliere?" Era la grande occasione del signor Petercoo: corse in cantina, aprì la cassaforte e tirò fuori i diamanti. Appena il Principe li vide, con quello splendido zaffiro, seppe di aver trovato il regalo degno per la sua Principessa, e pagò volentieri le 1000 sterline del prezzo: prima di lasciare il negozio disse: "Ho sentito che queste collane hanno una storia straordinaria: mi piacerebbe conoscerla per raccontarla alla Principessa." Così il gioielliere gli disse di Jenny. L'eccitazione, al Buco della Rana, era grande. "Caro signor Petercoo, è tutto merito vostro!" gridò la ragazzina abbracciandolo. Il vecchio rispose: "Come avrei potuto aiutarvi, se Jenny non fosse venuta a vendere i senecioni vicino alla mia porta? Io credo che il merito sia tutto suo!" I Wilkie si trasferirono a Tickletakes e, pensate, zio Geremia andò a stare dal signor Petercoo!
Lo zio viveva al Buco della Rana solo perchè era povero, il signor Petercoo era un vecchio scapolo e, beh, un altro vecchio scapolo gli avrebbe tenuto compagnia, alla sera, quando i canarini dormivano...e lo zio poteva badare al negozio mentre Petercoo riparava gli orologi. L'anno seguente Robin fu assunto come apprendista mugnaio. Jenny andava ogni tanto a spiarlo al mulino, e vedeva il fratello sporco di farina e felice, fra i sacchi bianchi e macine al lavoro. Ma, prima di tutto questo, accadde qualcosa che deve essere raccontato... ...fra qualche giorno vi racconterò l'ultimo episodio!:) "Le Fate dei Fiori" Cicely Mary Barker
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alfrojul alle 17:49 |
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LE COLLANE DELLE FATE - 9° episodio Il Signor Petercoo temeva che non ci fosse nessuno nella cittadina abbastanza ricco per comprare la collana di diamanri. Forse, pensava, avrebbe dovuto portarla a Londra, chiudendo il negozio per una settimana. In ogni caso poteva aspettare: ce n'erano tantissime altre da vendere! Lasciò che Jenny prendesse una splendida catena d'oro e un medaglione per la mamma, e il sabato successivo, al pomeriggio, la bambina riunì le compagne di scuola per dividere con loro le collane che il signor Petercoo aveva scelto per lei, perchè ne facesse ciò che voleva. Sedettero in cerchio, giocando alle Principesse e alle Duchesse: Kitty, Rosie, Meg, Mollie e Liz con perle blu, rosa, gialle, verdi e rosse, Mary con una catena e un medaglione d'argento, Dorothy con una collana di piccole conchiglie colorate e Sally con una di conchiglie porpora e verdi. Marigold aveva piccole margherite d'avorio con il centro giallo, e la sua sorellina dei deliziosi nontiscordardimé di perla. Jenny tenne per sè alcune perle che avevano tutti i colori più belli delle bolle di sapone. Una delle collane piaceva molto a Robin: un oggetto strano, dalle perle di forma e colore singolare. Davanti c'era una moneta d'argento lavorato e, come chiusura, un laccio di cuoio che attraversava una grossa perla rossa. Jenny gliela diede, e lui l'appese a un chiodo nella sua camera, dove gli piaceva guardarla e immaginare: forse le Fate l'avevano presa a un venditore ambulante? O era stata portata da un'onda sulla spiaggia da qualche nave naufragata? O faceva parte di un tesoro sepolto e dimenticato? Chi lo poteva sapere? Cominciarono a circolare notizie sulla fortuna di Jenny, benchè nessuno sapesse, all'inizio, che era collegata alle novità nel negozio del signor Petercoo, dove tutti ora si affolavano a guardare la vetrina, e gli acquisti erano così frenetici che il gioielliere cominciò a pensare di assumere un assistente.
Un giorno le nobili signorine Hoopcock percorsero in carrozza la distanza fra la loro casa e il negozio, e vi si infilarono, riempiendolo con i loro vestiti rigidi di seta. Comperarono diverse collane e il signor Petercoo rise fra sè quando ne scelsero due che, lui lo sapeva, Jenny non trovava molto carine. Cosa avrebbero detto, pensò il gioielliere se avessero saputo che quelle collane venivano dalla figlia della loro domestica? Presto lo vennero a sapere, tuttavia, perchè con i nuovi guadagni la signora Wilkie capì di non aver più bisogno di lavorare, e raccontò loro la storia. Cominciarono i giorni felici al Buco della Rana. Seduta a cucire sotto il melo, la mamma svelava a Jenny le sue speranze: "Robin finirà la scuola l'anno prossimo...non avrei mai pensato che potesse andare a imparare un mestiere via da qui: col tuo denaro, invece lo potrà fare!" "Forse potrebbe diventare un fabbro, o un mugnaio!" disse Jenny, che conosceva i desideri del fratello. La mamma annuì. "Se poi riuscissimo ad andar via da questa casa vecchia e umida," disse Jenny, "lo zio starebbe certamente meglio." "C'è una piccola casa chiamata Tickletakes dall'altra parte della fattoria, che mi è sempre piaciuta, disse la signora Wilkie, "ho sentito dire che chi ci abita la sta lasciando: ma non so se ce la potremmo permettere, e se zio Geremia sarebbe contento di andarci..." Jenny andò a vedere Tickletakes. Com'era piacevole, con la sua siepe di erica, il giardino pieno di garofani, lavanda e rose, e alberi da frutto, tutto quello, pensava la ragazzina, che in una casa si può desiderare! Continua.... "Le Fate dei Fiori" Cicely Mary Barker *** Buon week-end :)
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alfrojul alle 16:28 |
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LE COLLANE DELLE FATE - 8° episodio Un bizzarro gruppetto arrivò nel tardo pomeriggio al negozio del Signor Petercoo: zio Geremia, la signora Wilkie con lo scialle e la cuffia migliore, Jenny timida e felice, e Robin che spingeva una carriola su cui stava un misterioso involto di tela di sacco. I due vecchi si riconobbero con gioia. "Perbacco, tu, William Petercoo, dopo tutti questi anni!" "Che mi prenda un accidente, se non sei Geremia Titmuss! Non avrei mai immaginato che la piccola parlasse di te, quando nominava suo zio!" Jenny pensava che le strette di mano fra i due non sarebbero mai finite: poi finalmente, si riunirono tutti nello stanzino dietro il negozio, e il signor Petercoo seppe il motivo della visita. quando lo scrigno fu aperto, lui sollevò i vassoi uno alla volta, con mani tremanti. Disse: "Si è sempre detto che nel Piccolo Popolo ci sono ottimi gioiellieri...darei qualsiasi cosa per avere gli attrezzi che hanno tagliato e pulito queste pietre, e i piccoli martelli che hanno forgiato questo oro e questo argento!" "Allora valgono qualcosa?" chiese la signora Wilkie. "Oh certo, anche se non tutte allo stesso modo...ci vorrà tempo per esaminarle...alcune sono solo dei giocattoli graziosi, ma altre..." Tacque, ammirando un bellissimo nastro di perle, poi prese una collana che aveva i colori del mare. "Altre sono gli oggetti più pregiati che io abbia mai toccato," continuò. "Questa, di acquemarine e smeraldi, separati da piccole perle, potrebbe essere indossata dai maggiori nobili d' Inghilterra! E quanto ai diamanti..." Si interruppe di nuovo, alzando una collana lucente, con un ciondolo formato da uno splendido zaffiro e piccoli diamanti. "Questa vale probabilmente tutte le altre insieme!" "E sono tutte mie?" chiese Jenny a bassa voce, avvicinandosi al signor Petercoo. "Sono davvero tutte mie?" "Sicuro: e dobbiamo tutti metterci a pensare, per aiutarti ad usarli nel modo più saggio. Nemmeno la Regina potrebbe portare tante collane, figuriamoci una ragazzina come te. Tu volevi aiutare tua madre, e lo hai fatto proprio bene, vero signora Wilkie? Adesso potrai fare molto di più di quanto sognavi...Non è meraviglioso, Jenny?" "Si, ma..." rispose Jenny, in modo così dubbioso che il signor Petercoo, per aiutarla, disse: "Non avere paura di parlare, cara , cosa c'é?" "Ecco...voi pensate che le Fate non se la prenderanno? E' una cosa per bene vendere i loro gioielli?"
continua... "Le Fate dei Fiori" Cicely Mary Barker
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alfrojul alle 16:42 |
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LE COLLANE DELLE FATE - 7° episodio Al mattino le collane c'erano ancora: Jenny cominciò a provarle davanti allo specchio, una dopo l'altra. Zio Geremia, nonostante le sue brutte previsioni, era ansioso quanto lei di vederle alla luce del giorno, e quando le vide, cosa sorprendente, si battè le ginocchia con le mani e prese a ridere con gran clamore. Vedendo la vecchia faccia corrugata distendersi in allegria, anche gli altri si misero a ridere, e il volto di mamma Wilkie sembrò tornare roseo e giovane. Gridando: "Tre evviva per Jenny!" Robin l'abbracciò e la fece ballare per la camera. Alla fine lo zio cadde seduto su una seggiola, si asciugò gli occhi, e farfugliò: "Brava! Brava! Vieni a dare un bacio al tuo vecchio zio!" Non aveva mai detto una cosa simile: Jenny, dimenticando i rimproveri passati, corse a gettargli le braccia al collo, sotto gli occhi increduli della mamma, che vedendo la scena pensò al ghiaccio quando si scioglie alla luce del sole. A colazione lo zio e la mamma si calmarono, e cominciarono a discutere su cosa si dovesse fare delle collane. "Se si viene a sapere che le abbiamo, verranno certo i ladri!" disse lo zio. "I bambini devono convincersi che non bisogna dire niente a nessuno...Vorrei proprio conoscere una persona di fiducia, che si intenda di queste cose, e ci dica quanto valgono le collane, e come possiamo venderle: sarebbe l'unica cosa sensata da fare." Jenny, che ascoltava, pensò: "Lo zio dimentica che ogni collana è per un giorno dell'anno...le Fate vogliono certo che io le porti!" Però non disse niente. "certo qui non sono al sicuro," disse la signora Wilkie, "però appartengono a Jenny, dovremmo tenerle da qualche parte finchè non è cresciuta...Che dote magnifica sarebbero per il suo matrimonio!" "Non posso avere qualcuna da portare adesso, o da dare alle amiche?" provò a chiedere Jenny. "Vedremo, cara. Dobbiamo pensarci," rispose la mamma. "Tu e Robin andrete a scuola come sempre, ma senza farvi scappare una parola su queste collane. Io andrò alla Casa Grande e lo zio baderà allo scrigno, poi cercheremo qualcuno che ci possa consigliare." Con tutto il suo coraggio, Jenny disse: "Mamma, in città c'è il signor Petercoo, un gioielliere, ed è molto gentile: credo che lui ci potrebbe aiutare..." Ci furono molte domande e risposte. Jenny dovette raccontare tutta la storia del senecione, e mostrare il mucchietto di pence e mezzi scellini alla madre che, confusa, non sapeva se ringraziare o sgridare la ragazzina per ciò che aveva fatto. Zio Geremia continuava a ripetere: "Petercoo, Petercoo...conoscevo un William Petercoo quando ero giovane...se è lui, è una brava persona davvero: non sapevo che fosse tornato da queste parti..." Robin e Jenny fecero tardi a scuola, quella mattina. Robin fu rimproverato, e Jenny s'addormentò sulle sue addizioni. L'insegnante, che non riusciva a farla stare attenta, le disse che avrebbe fatto meglio ad andare a letto, nel pomeriggio, invece di tornare a dormire in classe.
A ricreazione fu difficile mantenere il segreto Jenny non riuscì a non sussurare a Marigold che qualcosa di meraviglioso era accaduto, "ma non posso dirti cosa!" All'ora di pranzo i due fratelli corsero a casa. Mamma aveva deciso di andare a visitare il signor Petercoo, e aveva chiesto un permesso alla Casa Grande per "degli improvvisi impegni in città". Zio Geremia, dopo aver passato la mattinata a rimuginare sulle collane, era più ansioso che mai di portarle fuori casa prima che tornasse la notte, per paura dei rapinatori. "Dopo tutto," diceva, "i gioielli possono essere delle imitazioni senza nessun valore...Verrò anch'io da Petercoo, e porteremo il bottino con noi, e sapremo la verità." "Ma zio, non puoi camminare fino laggiù: sono anni che non vai in città!" disse la mamma. "Oh, ce la farò, se me la prenderò con calma!" rispose il vecchio Geremia. continua.... "Le Fate dei Fiori" Cicely Mary Barker
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alfrojul alle 16:23 |
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LE COLLANE DELLE FATE - 6° episodio Appena dopo mezzanotte, Jenny si voltò sul letto e aprì gli occhi. Cosa l'aveva svegliata? Stava sognando, o aveva visto davvero una nuvola di grandi farfalle colorate volarsene via dalla finestra? Doveva essere un sogno. La camera era silenziosa come sempre, mamma dormiva nella stanza accanto, la luna quieta e luminosa spiava dalla finestra. Eppure Jenny era sicura che qualcosa si era mosso, che qualcosa era accaduto...Si mise a sedere, scivolò fino ai piedi del letto per guardare dalla finestra, e... cosa vide?
Mano a mano che Jenny, mezza stordita, sollevava un vassoio, sotto apparivano nuove collane: corallo, turchese, ambra, perle, opali, ametiste, pietre di luna, perline d'avorio, piccole conchiglie, catene d'argento e coro, più varie e belle di tutte quelle del signor Petercoo. "Stiamo sognando?" chiese la signora Wilkie. Jenny, con la sensazione che le collane potessero svanire da un momento all'altro, corse in camera di Robin, lo svegliò e lo trascinò a guardare la meraviglia. Il ragazzo restò a bocca aperta, poi si mise in ginoccho e prese a contare le collane. "Sono vere? Io non ho il coraggio di toccarle..." disse la signora Wilie. "Se sono vere, la nostra fortuna è fatta! Piccola Jenny, perchè le Fate ti hanno fatto questo dono?" Prima della risposta, zio Geremia, che era rimasto muto, sbottò: "Per tutta la vita ho sentito storie di doni di Fate, e c'è sempre un tranello! Non state troppo allegri, finchè non vedrete il colore di quelle collane alla luce del sole: credetemi, sono scherzi della luna, e domani qui non ci sarà altro che un mucchio di sassolini e polvere! Io torno a letto, e lo stesso dovreste fare voi...Jenny morirà di freddo, lì sul pavimento: a cosa servono tante collane?" E se andò sbattendo la porta. La mamma mise una coperta addosso a Jenny: ma i brividi della ragazzina non erano di freddo. Robin finì di contare. "Mi sembra che siano 365!" disse. Jenny arrossì, e disse: "Proprio quello che avevo desiderato: una per ogni giorno dell'anno...ma non dicevo sul serio!" "Tu hai espresso quel desiderio?" chiese la mamma: "Perchè? Hai visto una Fata?" "No, sentivo solo delle vocine buffe che mi chiamavano...Mi stavo preparando per la festa di Marigold, e stavo mettendo la mia collana: ho solo detto a Claribell che ne avrei voluto una diversa per ogni giorno dell'anno...Poi non ci ho più pensato: ed eccole qui!" "Non ci capisco niente" disse la mamma. "Forse dovremmo fare come ha detto lo zio: andiamo a letto, e aspettiamo il mattino." Ma non si dormì molto, quella notte! continua...:) "Le Fate dei Fiori" Cicely Mary Barker *** Buon inizio di settimana :)
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LE COLLANE DELLE FATE - 5° episodio Un Folletto e una Fata, nascosti sul melo vicino alla finestra della camera di Jenny, stavano seduti e si guardavano. "Perchè hai disturbato la mia canzone?" chiese il Folletto. "Perchè era scortese illudere quella piccola, che ha così poche cose belle!" rispose la Fata. "Beh, " disse il Folletto, "non hai sentito il suo desiderio? Basta con le chiacchiere, esaudiamolo! E così lei avrà delle belle cose: un sacco di belle cose!" "Di te non mi fido, " disse la Fatina, "tu sei troppo birichino...ma per lei, sarebbe una magnifica sorpresa. Se fosse orgogliosa, stupida o avara, un regalo così porterebbe solo litigi e sfortuna, ma io credo che la sua natura sia abbastanza dolce perchè il dono non faccia danni."
Pensandoci un pò, dove le troviamo tutte quelle collane?" disse il Folletto, "ha detto che ne vuole 365!" continua... "Le Fate dei Fiori" Cicely Mary Barker postato da:
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LE COLLANE DELLE FATE - 4° episodio Qualche giorno dopo, Jenny tornò dalla scuola per prepararsi ad andare alla festa di compleanno dell'amica Marigold. Anche Claribell era invitata, e aspettava Jenny seduta sul letto, con un vestitino nuovo e allegro cucito dalla mamma con pezzi di seta presi alla Casa Grande. Jenny amava molto attraversare i campi per andare alla Fattoria del Salice. Il fattore e la moglie erano allegri e gentili, e tutto era gradevole, e c'era la sorellina di Marigold con i capelli ricci, con cui giocare. Mente Jenny lavava la faccia e le mani di Claribell, e le spazzolava i capelli, pensava a quanto era fortunata Marigold. "Ma io vedrò i suoi regali," pensava, "e assaggerò la torta di compleanno, perciò sono fortunata anch'io. Non ho un vestito da festa, ma metterò la mia collana. Aprì il cassetto e tirò fuori un nastro di perline colorate che lei stessa aveva infilato: le metteva nelle occasioni speciali, perchè non aveva nient'altro di carino da indossare. Mentre le guardava, una vocina fuori dalla finestra prese a cantare dolcemente: era così sottile che a Jenny sembrò quella di un uccellino. Ma, le sembrava proprio,che era il suo nome che quella voce chiamava.
" Jenny Wilkie, Jenny Wilkie, se tu di seta vestissi, collane e spilli portassi,e su carrozze viaggiassi,ricchezze tu possedessi e tanto miele tu mangiassi, e latte dolce bevessi, come felice saresti !" Jenny si affacciò alla finestra e guardò, ma non vide nessuno. Mentre si domandava cosa potesse essere stato, una vocina più dolce della prima, un poco ansiosa cominciò a cantare: "Jenny, bambina mia cara, senti lo storno fischiare, e altre bestie muggire, fare qua qua o tubare, ascolta il gallo cantare, o l'acqua fresca passare: però, non ascoltare chi è sulla pianta a cantare !" "Beh no, non lo farò," pensò Jenny, "ma proprio non riesco a vedere niente e nessuno! Forse l'ho solo immaginato...basta, non devo far tardi alla festa!" E di nuovo prese le sue perline. "Oh Claribell!" disse "come sarebbe bello scegliere qualche collana da mettere, invece di averne una sola! Vorrei averne una diversa per ogni giorno dell'anno!" Poi rise. "Che sciocchezza! Ci sono 365 giorni in un anno, l'ho imparato a scuola e 365 collane sarebbero troppe! Questa è proprio carina, e tu sei così graziosa Claribell! Ecco, siamo pronte andiamo!" E Jenny prese la bambola e corse di sotto. continua :) "LE FATE DEI FIORI" Cicely Mary Barker
(Grazie Simo!:) postato da:
alfrojul alle 16:33 |
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