sabato, 30 giugno 2007

 

By Cirasella-*Blog*


''Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni. "

*Paulo Coelho*

 

Tag by Ginevra
 



venerdì, 22 giugno 2007

 


















giovedì, 14 giugno 2007

 

 

Il Bosco Fatato


 Nonna, nonnina…dai…me la racconti?
Cosa ti devo raccontare piccina mia?
Quella storia, quella di Ingrid…


Tanto, tanto tempo fa, proprio vicino alla nostra casa,
c’era l’inizio di un grande bosco.
L’ingresso era preceduto da un cancello di ferro
Senza serratura e tanta erba incolta ne impediva
Quasi l’apertura.
Io ero bambina a quel tempo, avevo circa la tua età,
E restavo lì a guardarlo per ore, affascinata, conoscevo
Ogni gioco fatto dalla ruggine sulle sue inferriate e
Riuscivo persino a vederci delle immagini fantastiche…
Ma non avevo il coraggio di oltrepassarlo.
Un pomeriggio passeggiavo con la mia gattina tra
Le braccia quando con un balzo saltò giù e si mise a correre
In direzione del cancello e lo oltrepassò.
Dimenticai le mie paure e la seguii, c’era un piccolo sentiero
Formatosi tra la fitta vegetazione e mi addentrai quando
Ad un tratto la vidi.
Era piccola, vestita di luce, con delle ali vibranti che
Parevano cosparse da brillantini, era seduta
Su una foglia di un albero e mi sorrideva senza parlare.
Solo allora mi accorsi che la mia gattina era
Accovacciata ai piedi dello stesso albero e questo mi rassicurò,
Non ero sola!
Mi avvicinai ancora di più a quell’esserino splendente
Quando ad un tratto mi parlò.
Mi disse che si chiamava Ingrid ed era una delle tante
Fatine che vivevano in quel magico bosco.
Mi parlò di lei e delle sue compagne, mi disse che
Conoscevano il linguaggio degli animali e che all’imbrunire
Amavano raccontarsi le loro esperienze.
Mi disse che il vento raccontava loro storie di paesi
Lontani...
Gli diceva se da qualche parte del mondo
c’era qualche bambina o bambino triste in modo che
Loro potessero donargli I sogni più belli.
Iniziò a farsi sera e Ingrid mi pregò di tornare a casa,
Ma mi disse che, finchè io avessi creduto in loro, quel
Bosco sarebbe rimasto sempre lì visibile ai miei occhi.
Fu un’amicizia che durò molto tempo fino a che un
Giorno non riuscii più a vedere il bosco, era rimasto solo
Un cancello socchiuso e arrugginito che non portava
Da nessuna parte.
Mi accorsi di essere diventata adulta, di essermi lasciata
Alle spalle la mia infanzia e I miei sogni e piansi, le lacrime
Scorrevano copiose sulle mie guance, ma sorridevo
perché sapevo che il ricordo di Ingrid e del bosco magico
Mi avrebbe accompagnata per tutta la vita.

 

*By Adry*

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Grazie Adry è Meravigliosa la tua favola!




martedì, 05 giugno 2007