venerdì, 27 aprile 2007

 

 

Antiche Tradizioni del giorno di Calendimaggio

 In Irlanda sin dai tempi più antichi del paganesimo si tenevano quattro grandi feste stagionali, a febbraio, maggio, mezza estate e novembre. Maggio era il più importante di tutti: i Druidi accendevano il Bel-tinne, il sacro fuoco di Bel, il Dio del sole, e conducevano il bestiame lungo un sentiero tracciato tra due fuochi ed avvicinavano loro la fiamma di una torcia accesa. La grande festa di Bel, il Sole, era la vigilia di maggio, mentre a novembre si celebrava quella di Samhain, la Luna. I contadini irlandesi per augurare buona foruna, usano dire: ''La benezione di Bel e la benedizione di Samhain siano con te'', ovvero la benedizione del Sole e della luna. Calendimaggio, chiamato in irlandese Là-Beltaine, il giorno dei fuochi di Bel, era un festival di grande gioia, si organizzavano grandi festeggiamenti a cui partecipavano tutti.
Alle grandi danze che si tenevano un tempo a Calendimaggio tutta la gente si teneva per mano e danzava intorno ad un grande cespuglio di maggio eretto su un tumulo. Il cerchio si estendeva talvolta per un miglio, le fanciulle indossavano ghirlande ed i giovani uomini bacchette fatte con ramoscelli verdi, mentre i più anziani (uomini e donne) sedevano sull'erba come spettatori ed applaudivano alla cerimonia. L'uomo più alto e forte della contea rimaneva al centro e dirigeva i movimenti, mentre i suonatori di flauti ed arpe, indossando fasce verdi e dorate, suonavano melodie per le danze più vivaci.



La notte di Beltaine e le creature del Popolo Fatato

E' questa una notte magica per il Piccolo Popolo, le Fate hanno grandi poteri in questo periodo, per cui i bambini, il bestiame, il latte e il burro devono essere ben protetti dalla loro influenza. Sotto la zangola si deve mettere un carbone spento ed un altro sotto la culla, davanti alla porta devono essere sparse delle primule, perchè le Fate non possono oltrepassare questi fiori. Questo per evitare che le Fate rapissero i bimbi. Le Fate sono dell'umore migliore alla vigilia di maggio e per tutta la notte si può udire la musica dei flauti fatati, mentre il Popolo Fatato danza. E' allora che essi rapiscono i giovani per farli partecipare alle loro feste e, se una fanciulla danza una volta al suono della musica fatata, si muoverà per sempre con molta grazia e fascino, in Irlanda infatti un noto proverbio dice: ''Ha danzato alla musica fatata sulla collina.'' La vigilia del Calendimaggio su tutte le colline si ode la musica delle Fate ed in questo modo la gente ed i musicisti del luogo hanno 'catturato' molte melodie.



La leggenda della Moraleana

Una nota leggenda irlandese racconta che circa cento anni fa una famosa melodia, chiamata Moraleana, venne imparata da un flautista mentre viaggiava per le colline una sera, egli la suonò perfettamente, nota per nota, come l'eva udita dai flauti fatati, quindi udì una voce dirgli che  gli sarebbe stato dato il permesso di suonare questa melodia per tre volte davanti alla gente, ma non una quarta, altrimenti gli sarebbe successo qualcosa di negativo. Ma, un giorno partecipò ad una grande gara, per essere certo della vittoria, suonò la meravigliosa melodia fatata, tutta la gente applaudì e dichiarò che lui aveva vinto il premio, poichè nessuna musica poteva uguagliare la bellezza di questa melodia. Così lo incoronarono con la ghirlanda ma in quel momento egli impallidì, il flauto cadde dalla sua mano e cadde senza vita sul terreno. Nulla fugge alle Fate: esse sanno ogni cosa...



Antiche credenze di Calendimaggio

Si narra che le erbe raccolte la vigilia di Calendimaggio possiedono una potente virtù mistica di guarigione, infatti gli abili erboristi e i medici fatati preparavano con esse delle potenti pozioni, principalmente utulizzando l'achillea, chiamata in irlandese ''l'erba dei sette bisogni'' o cure per le sue molte e grandi virtù. Ancora oggi in Irlanda le ragazze danzano e cantano intorno a questa pianta:

''
Achillea, achillea, achillea,
ti auguro il buongiorno,
e dimmi prima di domani
chi sarà il mio vero amore
.''

L'erba viene quindi messa sotto al cuscino durante la notte ed in sogno apparirà il vero amore. Un altro metodo per sapere il nome del proprio compagno, era quello con le lumache. Le giovani fanciulle uscivano prima dell'alba per cercare la strada tracciata dalle lumache nel terreno, perchè in esse vi è sempre tracciata una lettera e questa sarà l'iniziale del loro vero amore. Il vedere come prima cosa al mattino una lumaca nera è invece considerato di cattivo auspicio, la lumaca bianca invece porta fortuna, allo stesso modo il vedere un agnellino bianco alla propria destra.
Un'antica leggenda racconta che ogni anno la mattina di Calendimaggio, le rocce delle isole Skelling si muovono per incontrare le rocce davanti a loro, che a loro volta avanzano fino a metà strada per incontrarle,quindi si ritirano lentamente come fossero delle navi.

Fonti:
"Antiche Leggende, Incantesimi e Fate della Verde Irlanda''
&
''Miti & Leggende''



Felice Calendimaggio...:)
Alfrojul




giovedì, 12 aprile 2007

 

"La gente spesso definisce impossibili
cose che semplicemente non ha mai visto..."

Tratto dal film :
*Al di là dei Sogni*


 
postato da: alfrojul alle 22:37 | Permalink | commenti (53) | Torna su |
Categoria: citazioni




sabato, 07 aprile 2007

 



"Le api non mi temono,
conosco le farfalle;
tutto il leggiadro popolo dei boschi
mi accoglie cordialmente,
più ridono i ruscelli al mio venire,
più folli giocano le brezze..."

*Emily Dickinson*



Auguro a tutti voi una serena e felice Pasqua!
Con immenso affetto..
Alfrojul





lunedì, 02 aprile 2007

 

Le Fate dei Fiori

Antiche leggende narrano che quando Madre Natura creò i fiori diede vita anche a piccole creature in grado di prendersene cura: le Fate dei Fiori. Simili a splendide fanciulle che passeggiano nei prati o talmente minuscole da poter sonnecchiare nelle corolle dei fiori, queste Fate si occupano della crescita dei fiori e della loro protezione. Si dice, infatti, che prima di cogliere un qualsiasi fiore si debba chiederne il permesso alla Fata che lo custodisce, altrimenti appassirà in pochi istanti. Amanti del sole, sotto i cui caldi raggi adorano riscaldarsi, pettinarsi e canticchiare, queste piccole creature trascorrono la notte ben protette nei boccioli dei fiori. Dovete infatti sapere che i fiori sono morbidi e profumati cuscini, mentre i fili d'erba soffici e delicate coperte.



Legate al ciclo della terra e all'alternarsi delle stagioni, le Fate dei Fiori si dividono in Fate della Primavera, dell'Estate, dell'Autunno e dell'Inverno. Quelle dell'estate amano starsene sdraiate nei girasoli, a cui comandano di ruotare, per godere in ogni istante del giorno dei benefici raggi solari. Giocherellone e sempre pronte a far festa, si spostano nei prati aggrappandosi al polline, oppure provocano una leggera brezza per far volare i petali, su cui compiono spettacolari evoluzioni. Le Fate dei fiori invernali, invece, hanno un compito più impegnativo: far spuntare i fiori dalla neve e proteggerli dal freddo. Le Fate della primavera e dell'autunno si occupano rispettivamente delle delicate fasi del risveglio dei fiori e della preparazione al lungo riposo invernale.

"Fate, Gnomi Folletti del Bosco Incantato"



p.s. ho poco tempo libero in questi giorni..al più presto passerò da tutti..
un abbraccio pieno d'affetto..

Alfrojul

postato da: alfrojul alle 23:15 | Permalink | commenti (23) | Torna su |
Categoria: fatine, fate dei fiori