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![]() Ophelia Quando la sera colora di stanco dorato tramonto le torri di guardia, la piccola Ophelia vestita di bianco va incontro alla notte dolcissima e scalza, nelle sue mani ghirlande di fiori e nei suoi capelli riflessi di sogni, nei suoi pensieri mille colori di vita e di morte, di veglia e di sonno. Ophelia, che cosa senti quando la voce dagli spalti ti annuncia che è l'ora già e il giorno piano muore. Ophelia che vedi dentro al verde dell'acqua del fossato, nei guizzi che la trota fa cambiando di colore? Perchè hai indossato la veste più pura, perchè hai disciolto i tuoi biondi capelli? Corri allo sposo, hai forse paura che li trovasse non lunghi, non belli? Quali parole son sulle tue labbra, chi fu il poeta o quale poesia? Lo sa il falcone nei suoi larghi cerchi o lo sa sol la tua dolce pazzia? Ophelia, la seta e le ombre nere ti avvolgono leggere, ma dormi ormai e sentirai cadenze di liuto... Ophelia non puoi sapere quante vicende ha visto il mondo, ma forse sai e lo dirai con magiche parole... Ophelia le tue parole al vento si perdono nel tempo, ma chi vorrà le troverà in tintinnii corrosi... Ophelia, lalalalalalala..... *Francesco Guccini* ![]() Questo brano di Guccini dedicato alla mitica figura di Ophelia, è stato ispirato dalla celebre tragedia di Shakespeare ''Amleto''. In questa tragedia Shakespeare descrive il tema della vendetta, aggrappandosi ad una finta follia impersonificata da Amleto, principe di Danimarca. La giovane Ophelia è una fanciulla fragile, innamorata di Amleto, ingenua, succube della sua famiglia, incapace di atti di ribellione. La morte del padre e il rifiuto dell’amante la portano alla follia, tormentata dai ricordi e dai sensi di colpa, senza più un motivo per vivere e martoriata nella mente e nell’anima fino alla pazzia. Una fine tragica per la povera Ophelia, che si lascia annegare in un fiume declamando frasi senza più nessun senso, tradita nell’amore dell’amante che si finge pazzo per vendetta e nell’abbandono del padre ucciso proprio dal suo amato. Oltre a Guccini altri artisti hanno dedicato un brano a questa celebre Opera. I Dream Theater ad esempio in "Pull Me Under" o Lou Reed in "Goodnight Ladies" e Fabrizio De Andrè in "Via della Povertà (Desolation Road)" cita Ophelia. (Fonti: Wikipedia) ![]()
![]() May It Be Possa una stella Risplendere su di te. Possa quando l'oscurità scende Il tuo cuore essere puro. Percorri un sentiero solitario Oh, quanto sei lontano da casa. È arrivata la notte Abbi fede e troverai la tua strada. È calata la notte C'è una promessa che ti sorregge Possa il richiamo delle ombre Volarsene lontano. Possa il tuo viaggio continuare Alla luce del giorno. Quando la notte sarà sconfitta Potrai alzarti per trovare il sole. È arrivata la notte Abbi fede e troverai la tua strada. È calata la notte C'è una promessa che ti sorregge... *Enya* ![]() postato da:
alfrojul alle 22:37 |
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