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alfrojul alle 17:04 |
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Categoria: immagini, dediche, alfrojul
Il Popolo delle Acque e dei Fiumi:
Le Lorelei Il misterioso Popolo delle Acque vive oltre che negli oceani anche nei fiumi. Alcuni di essi hanno il corpo umano e una coda di pesce nella parte inferiore del corpo. Altri hanno sembianze completamente umane. Tutti quanti sono grandi come gli esseri umani. La maggior parte di questi esseri dei fiumi strumentalizza la propria bellezza e il proprio canto per attirare i marinai o altri uomini. Il loro comportamento preferito consiste nello stare seduti sugli scogli lungo le rive dei fiumi, mentre si pettinano i lunghi capelli e cantano. Le più famose fra le sirene di fiume sono le Lorelei tedesche. Il compositore Richard Wagner, nella sua opera L'anello del Reno, fa cantare lungo il fiume Reno tre fanciulle del Reno. Nei Nibelunghi si dice che le Lorelei possieadano e custodiscano un tesoro magico che giace sul fondo delle acque del Reno. Le Lorelei possiedano e custodiscano un tesoro magico che giace sul fondo delle acque del Reno. Le Lorelei sono considerate anche le custodi dei poteri magici e del sapere spirituale che si cela nella mente subconscia di ogni uomo. ![]() Antichi racconti tedeschi raffigurano le Lorelei come donne bellissime e sempre giovani con la coda di pesce. Le canzoni che esse cantano sono così affascinanti e ammalianti che hanno attirato più di una nave contro gli scogli del Reno. C'è un certo scoglio nel Reno che prende il nome di Lorelei. Sebbene le sirene di fiume esistano ovunque, spesso non vengono riconosciute e non hanno nemmeno un nome. L'unica altra cultura a conoscere una sirena di fiume ben precisa è la Gran Bretagna. Questa sirena non sedeva sugli scogli a cantare, bensì usava la sua particolare magia dell'acqua. Se nuotava per tre volte intorno ad una nave, riusciva ad affondarla. Le sirene di fiume, soprattutto le Lorelei, sono molto esperte nell'insegnare gli utilizzi magici della voce e del canto. Inoltre aiutano chiunque sia in cerca dell'antico sapere spirituale. ''Il Fantastico Mondo delle Creature dell'Acqua'' ![]() postato da:
alfrojul alle 22:18 |
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Categoria: creature dell acqua
![]() ''Petali di mille colori fluttano leggeri in una danza scherzosa nella brezza del primo mattino giocando con l'oro dei raggi di luce che tornano ad accendere il nuovo giorno''. *Tiziana Mattera* ''I Doni del Popolo Fatato'' ![]() Buon fine settimana un abbraccio..:) Alfrojul![]() ![]() postato da:
alfrojul alle 20:23 |
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Categoria: poesie citazioni fatate
Armonie Arcane
Una vecchia leggenda racconta che non appena il primo mago levò la voce in una melodia per operare un incantesimo, scoprì la potente magia della musica. Nella melodia sinuosa che incantava i serpenti, nel ritmo pulsante della danza che chiamava la pioggia, maghi e stregoni imbrigliarono la musica per controllare le umili creature terrestri e l'incommensurabile forza degli elementi. Armonie arcane, suonate con particolari strumenti, avevano il potere di indurre gli uomini al sonno, all'amore, alla battaglia e a volte persino alla morte. La magia e la musica erano arti così strettamente intrecciate che i maghi bisognosi di parole per operare portenti ricorsero al linguaggio della musica. Le stesse parole ''incantesimo'' e ''incanto'' derivano dal latino cantare, mentre il termine francese charme, oggi sinonimo di fascino, un tempo significante ''formula magica'' fu derivato dal latino carmen, ''canto''. ![]() Gli antichi pensavano che le armonie non fossero di origine terrestre. Alcuni filosofi, tra cui il greco Pitagora, ritenevano che l'universo risuonasse di una musica divina sin dagli inizi del tempo. Pitagora la chiamò la musica delle sfere, poichè proveniva dai corpi celesti che ruotavano nel cosmo. Ognuno dei sette pianeti anticamente visibili corrispondeva ad una delle sette note della scala musicale, che insieme producevano la musica celestiale. Gli uomini non la udivano perchè non ne avevano mai conosciuto l'assenza. Se la musica delle sfere fosse però cessata, l'umanità avrebbe compreso di quale perfezione era stata privata. Gli umani che vantavano antenati ultraterreni spesso possedettero il dono divino della musica. Tra di loro figurò anche Vainamoinen, che era stato generato da una dea ingravidata dal vento e dalle onde. Saggio sin dalla nascita, Vainamoinen naturalmente divenne una guida per gli uomini più giovani. ''Miti & Leggende'' ![]()
![]() Roger de Lafforest e Le Fanciulle Fatate Roger de Lafforest nel suo libro dedicato al mondo del Piccolo Popolo, afferma secondo la sua esperienza personale, che Elfi e Fate esistono per davvero.Parlando del suo incontro con una Fatina in un bosco nei pressi di Parigi, egli scrive: ''Ciò che stupisce più di ogni altra cosa è la sua piccola taglia, ha ali da libellula e vola leggiadra di fiore in fiore. Il suo corpo minuscolo è quello di fanciulla molto snella''. Secondo Roger de Lafforest, molte Fate si trasformano in persone, in quanto sono attratte dagli esseri umani e dal nostro mondo. Secondo la sua teoria Fate ed Elfi scelgono quasi sempre fanciulle, perchè corrispondono nel modo migliore alle loro esigenze. La caratteristica numero uno di una fanciulla-fatata di questo tipo è, sempre secondo de Lafforest, una profonda ripugnanza nel dire il proprio nome di battesimo, che praticamente non pronuncia mai. Egli afferma che una Fata cerca sempre una fanciulla con un corporatura il più possibile sottile, magra, leggera graziosa e dolce. La fanciulla in questione ha sempre un intuito incredibile, si potrebbe quasi dire che è in grado di leggere nel futuro. Per questo motivo questa fanciulla conosce cose che in realtà non può sapere e delle quali non può dire come ne sia venuta a conoscenza. Nonostante il suo aspetto attraente e grazioso, una fanciulla-fatata è molto vendicativa: non dimentica mai e mai perdona un'offesa, anche se si tratta solo di una sciocchezza. Queste sono le caratteristiche principali per riconoscere una fanciulla Fatata, vera o falsa, la teoria di Roger de Lafforest dimostra quanto fosse sicuro dell'esistenza delle Fate. ''Il Fantastico Mondo degli Elfi e delle Fate'' ![]() postato da:
alfrojul alle 19:41 |
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Categoria: fatine, incontri con piccolo popolo
![]() ''Dormi amore mio! Perchè gli alberi, Dal mite vento estivo sfiorati, E in cui risuonano canti Fatati, Le loro fronde fanno stormire...'' ![]() Questra strofa è tratta da un'antica canzone irlandese che dimostra quanto possano essere soavi le canzoni delle Fate. In questo antico canto si racconta la storia di una fanciulla rapita dalle Fate che riesce a far sapere al suo sposo come liberarla. Durante le caldi notte estive illuminate dalla Luna, Fate ed Elfi amano danzare e cantare, i loro canti, la loro musica è da sempre considerata magica, eterea ultraterrena. Le Fate amano a tal punto la musica che quando è davvero bella, ogni tanto si commuovono e restituiscono una persona da loro rapita. Fonti: ''Il Fantastico Mondo degli Elfi e delle Fate'' ![]() postato da:
alfrojul alle 20:55 |
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Categoria: fatine, poesie citazioni fatate, irlanda miti e leggende |