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Aspettando Halloween:
La magica Irlanda è uno dei pochi paesi dove si può rivivere il fascino delle credenze di un tempo, Fate, Folletti ,grandi eroi ed eroine, nonostante la modernizzazione, vivono ancora nelle tradizioni di oggi. Gli antichi irlandesi avevano solo due stagioni, l'estate e l'inverno, e ancora oggi Calendimaggio (il 1° maggio) e Ognissanti (il 1° novembre) coincidono con antiche feste agrarie che segnavano l'inizio e la fine dell'anno agrario. La vigilia di Ognissanti era la festa di Harvest, la notte in cui le pareti tra il mondo dei vivi e quello dei defunti diventavano sottili permettendo il ritorno degli spiriti dei defunti sulla terra. Le Fate e gli Elfi scappano per ballare la sarabanda, e le Streghe si radunano in segrete assemblee scegliendo i luoghi più solitari, specialmente i cimiteri.
Sulle colline venivano accesi grandi fuochi per illuminare il cammino dei defunti, (queste torce sono le antenate delle lanterne di Halloween, scolpite a forma di maschere spaventose per spaventare gli spririti del male e farli fuggire)le porte delle case rimanevano aperte e una sedia era messa vicino al camino per invitare le anime dei defunti ad entrare.
I molti emigranti irlandesi che nell'ottocento raggiunsero gli Stati Uniti portarono con sè i propri riti e la festa di Harvest si trasformò in quella che è oggi la festa di Halloween.Con l'avvento del Cristianesimo, la Chiesa si appropriò di questa festività popolare cancellandola, e così il 1° novembre diventò la festa di Ognissanti, le figure Fatate e gli spiritelli della tradizione celtica furono demonizzati, Fonti:
''Seduti fra pietre e brughiere guardavamo i gabbiani volare ''Canzone dalla Fine del Mondo''
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alfrojul alle 16:04 |
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Categoria: musica, tradizioni, halloween, irlanda miti e leggende
Aspettando Halloween: La notte tra il 31 ottobre è il 1° Novembre, è la notte del sabba, la riunione più magica dell'anno per le Streghe. Nelle leggende medievali germaniche, si racconta che in questa riunione Streghe e Stregoni celebravano la loro festa in onore del diavolo. Secondo alcune tradizioni, il sabba si svolgeva ogni sabato, secondo altre una sola volta all'anno (la notte di sabba Valpurga, il 30 aprile-1° maggio).
La Strega viene da sempre rappresentata vecchia, brutta e cattiva, molto spesso assumeva anche le sembianze di donne bellissime. Gli strumenti della Strega erano necessari per compiere i rituali magici. Le Streghe possedevano varie bacchette magiche: c'era il bastone biforcuto, il gambo di una pianta di fagioli e lo stelo del senecio. Insieme ad essi venivano usati, per il loro potere magico, rametti di quercia, nocciolo e betulla, legati in un mazzetto. Nel ritrovo della Strega non poteva mancare il classico calderone di rame, nel quale si potevano trovare, a seconda della pozione: lingue di cane, occhi di tritone, pelle di rospo, zampe di lucertole o denti di lupo.
In un vecchio armadio o su un ripiano impolverato era custodita la sfera di vetro o ''speculum'', di solito costituita da un globo di cristallo. Poteva anche avere altre forme, ma veniva sempre tenuta lontana dalla luce che ne distruggeva i poteri occulti. In molte favole e leggende la sfera aveva il potere di guardare il futuro. Le Streghe di primo grado, che insegnavano formule di magia e incantesimi, dovevano necessariamente tenere un libro o un taccuino di appunti, che si chiamava ''libro delle ombre''.
Anticamente si pensava che i manici di scopa fossero il mezzo utilizzato dalle streghe per spostarsi. Veniva utilizzato il legno del'albero del nocciolo, considerato ancora oggi, l'albero magico delle streghe. Ancora oggi la scopa è considerata un oggetto stregato, in quanto dovrebbe "spazzar via" le negatività e la sfortuna.
Animali come gatti neri , pipistrelli e gufi (divenuti simboli della festa di Halloween) sono legati da sempre alle arti magiche delle Streghe. Durante il Medioevo, si credeva che le Streghe fossero aiutate da demoni in forma di animali, ecco perchè quando le streghe furono associate ad Halloween, anche i pipistrelli lo divennero.
Malocchio e gatti neri Tratto dal film "Le Streghe di Halloween" di John Carpenter
(Fonti: Miti & Leggende)
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alfrojul alle 16:23 |
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Categoria: streghe, halloween, arti magiche
Incantevole Se leggera ti farai *Subsonica*
la mia colonna sonora in questi giorni...:) Buon fine settimana..un dolce abbraccio postato da:
alfrojul alle 16:37 |
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Categoria: musica, immagini
GLI ARTISTI DELLE FATE: E' sicuramente grazie alle deliziose Fatine della Barker se ho cominciato ad appassionarmi sempre più alle Fate e al Piccolo Popolo...
Cicely Mary Barker nacque a West Croydon, nel Surrey, (a sud di Londra) il 28 gigno 1985. Per tutta la vita ebbe problemi fisici e da bambina soffrì di epilessia. Nonostante ciò, l'infanzia di Cicely fu felice e tranquilla. I Barker erano molto religiosi, e la stessa Cicely fu una devota cristiana, che espresse nell'arte le sue convinzioni spirituali. Fu il padre di Cicely, a sua volta artista esperto, a incoraggiare il suo talento artistico, iscrivendola alla Croydon Art Society quando aveva tredici anni e offrendole un corso d'arte per corrispondenza, che seguì sino al 1919. A soli sedici anni Cicely vide pubblicata la sua prima opera, una collezione di cartoline e da quel momento dedicò tutta la sua vita alla pittura. Fu fortemente influenzata dai Preraffaelliti e, come loro, cominciò a credere nella ''verità della natura''.
Per creare i libri delle Fate dei Fiori dipingeva dal vero quando poteva. Anche per ritrarre le Fate si ispirò alla realtà: i modelli erano i bimbi della scuola materna di sua sorella. Cicely disegnò personalmente i costumi che i bimbi dovevano indossare, ispirandosi alla natura e prestando meticolosa attenzione ai dettagli, costruì ali in miniatura con ramoscelli e garze. Gli acquerelli di Cicely sono raffigurazioni particolareggiate di piante e, nello stesso tempo, affascinanti ritratti di bimbi Fatati.
Nell'introduzione a le Fate dei Fiori del Sentiero, il settimo libro della serie si legge:
Cicely Mary Barker morì nel 1973, ma le sue Fate continuano e continueranno ad affascinare grandi e piccini. Grazie al suo straordinario talento artistico l'opera della Barker sopravviverà nella meno sensibile età moderna e continuerà a farci sognare... Fonti:
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alfrojul alle 16:21 |
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Categoria: gli artisti delle fate, cicely mary barker
Eodain, la Donna Bardo In passato si credeva che fosse il Leanan-Sidhe, lo spirito della vita, l'ispiratore dei poeti e dei cantori, come il Ban-Sidhe era lo spirito della morte, presago del destino. Il Leanan-Sidhe talvolta prendeva la forma di una fanciulla, che donava agli uomini valore e forza in battaglia con le sue canzoni.
Eodain andò da lui e lo risollevò con il suo forte spirito, perchè dentro di lei vi era il potere del Bardo e della profezia ed ella disse: *Antiche Leggende, Incantesimi e Fate della Verde Irlanda*
buon inizio settimana...un abbraccio
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alfrojul alle 15:55 |
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Categoria: favole e leggende, irlanda miti e leggende
Beati coloro che sognano: *H. Camara*
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alfrojul alle 00:14 |
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Categoria: citazioni, immagini, graphic by ginevra
La Giornata degli Gnomi: Il modo migliore per iniziare una giornata per gli Gnomi adulti è quello di sedersi su un comodo sgabello rosso soprannominato ''dei pensieri e delle decisioni'' per concentrarsi e raccogliere le idee. E' questo un momento in cui gli Gnomi non amano essere disturbati e che trascorrono in compagnia dell'immancabile pipa, uno strano strumento simile ad un alambicco che si appoggia sulle ginocchia, dal quale fuoriescono sbuffi di fumo candido e profumato al pino. Dopo la sua meditazione, lo Gnomo si infila le scarpe per andare all'esterno e ha inizio la giornata di lavoro, non prima che mamma Gnoma abbia provveduto allo spuntino: una ghianda che funge da borraccia ripiena di succo di idromele e alcuni biscottini ai semi di zenzero e finocchio, molto energetici e leggeri. Lo Gnomo esce dalla sua accogliente dimora, accarezza il grillo di guardia e salta in groppa alla talpa che lo accompagnerà all'uscita di casa. I lavori degli Gnomi si dividono in base alla loro specializzazione: alcuni si avventurano nei boschi alla ricerca di legna e provviste, altri fanno visita agli animali ammalati e curano quelli feriti, mentre altri si occupano dei giardini e degli orti degli uomini.
Alcune ore della giornata sono dedicate alla manutenzione delle case, ai lavori nella segheria, per la costruzione di un nuovo gioco per bimbi o per riparare una sedia a dondolo, oppure nel laboratorio di ceramica. "Fate, Gnomi Folletti del Bosco Incantato"
Il Rubino della Regina delle Fate Elissa era la sorella minore della Regina Elvira. Era una Fatina impulsiva e di buon cuore, molto amata dai Folletti e dai bimbi delle Fate perchè giocava sempre con loro, scorrazzando su e giù per le scale del palazzo e nascondendosi tra le colonne dorate. Per via della sua vivacità, Elissa si cacciava spesso nei guai, ma un giorno le accadde una cosa veramente orribile. Proprio mentre la Regina, nella sua stanza, stava indossando una collana con un inestimabile rubino, Elissa, per sfuggire ai piccoli amici che la inseguivano, entrò a rotta di collo nella stanza e fece cadere il rubino dalle mani della sorella! Il gioiello finì sul pavimento di marmo e...si spezzò in due! Tutti si adirarono molto con Elissa, compreso il Re, perchè quel rubino era un suo regalo. Solo i bambini ormai le rivolgevano la parola, e lei vagava tra i saloni del palazzo, avvilita e sconsolata.
Si aggirava svogliata sulla spiaggia, quando scorse una magnifica gemma in una piccola pozza! Emozionata, la raccolse e...era un rubino! E con due riflessi scintillanti a forma di stella al suo interno, il gioiello più raro che si potesse trovare nel Regno delle Fate! "Fiabe di Fate"
Buon inizio settimana! postato da:
alfrojul alle 16:21 |
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Categoria: favole e leggende |