martedì, 27 settembre 2005

 

Guardiani di Campi e Foreste:
Il Leshy

Anche nei tempi antichi, poche regioni erano così cariche di mistero come la taiga, la foresta di abeti, betulle, pini e pioppi che occupa una vasta area della Russia asiatica, La taiga è uno strano e pericoloso regno. Qui circolano liberamente il lupo, l'orso, la tigre, il leopardo, il cervo, l'alce e il capriolo. Tutti gli animali, narrano le leggende che vengono tramandate nei villaggi, erano governati dal miterioso Popolo Fatato delle foreste, chiamato Leshiye. Pochi esseri umani hanno avuto occasione di vedere un Leshy, e tutti hanno fornito dati contraddittori nella descrizione di ciò che avevano osservato. Il Popolo Fatato che abitava queti luoghi sembrava essere mutevole d'aspetto come la luce del sole su una foglia, ed era in grado di mimetizzarsi perfettamente con l'ambiente circostante. Un Leshy poteva essere alto e slanciato come un vecchio albero, verde e tentacoluto come i viticci che lo imprigionavano e dello stesso colore del tronco. Poteva anche essere minuto come un topolino di campagna, in grado di passare inosservato attraverso il sottobosco. Poteva anche apparire come un vortice di d'aria con le foglie degli alberi che danzano al suo interno. Fra i suoi poteri c'era anche quello di assumere le sembianze di un animale, come un lupo o un gufo, e persino divenire un anziano essere umano vestito di pelliccia. Si narra che il vero aspetto di queste creature fosse umanoide, con la barba e i capelli verdi come l'edera, il volto allungato e magro, gli occhi che lampeggiavano freddi, piccole corna sulla fronte e gli zoccoli di una capra.

In realtà, questi rappresentanti del Popolo Fatato venivano uditi, più che avvistati. Erano capaci di produrre tutti i suoni tipici della taiga, dal verso del gufo all'ululare del vento, dal picchiettare della pioggia al fruscio delle foglie mosse dalla brezza, agli echi che si odono fra i secolari tronchi; solo gli individui più coraggiosi che osavano avventurarsi nelle remote profondità della foresta sapevano riconoscere gli innocui rumori dai seducenti richiami. I cacciatori, i taglialegna e i carbonai sapevano bene che, e avessero dato ascolto a un richiamo dei Leshiye potevano essere traviati, convinti ad allontanarsi dal sentiero e andare incontro a veri pericoli. Il problema era che ogni minimo rumore poteva nascondere un'oscura insidia. Si diceva che un Leshy fosse fautore di inganni e ostile al genere umano. Spesso una di queste creature abitava fra i rami degli alberi, come un neonato in una culla, e veniva sentito ridere, piangere o sospirare. Un Leshy che si comportava in questa maniera era detto anche Zuibotschnik, dal nome che i russi davano alla culla. Spesso, invece, abitavano nelle capanne semi-abbandonate che venivano utilizzate dai viandanti per ripararsi. Un essere umano che entrava in una capanna abitata da un Leshy invadeva di fatto una parte del regno incantato: l'intruso era condannato a trascorrere la notte assediato da ululati, ticchettii e lamenti che la creatura faceva all'esterno.

''Miti & Leggende''

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Categoria: spiriti della natura




sabato, 24 settembre 2005

 

Lo Spirito delle Foglie

L'acqua scorre nella terra, le radici la cercano
Giocando con i sassi, correndo sotto l'erba
Poi la sento nel mio corpo che si riempie di fresca linfa
Mi muovo nella brezza, mi agito nell'aria
La freschezza dell'infanzia lascia il posto alla sapiente grazia
Di un autunno acceso in attesa del vero
E l'estate che è passata con il suo ottimismo
Spinto fino all'ultimo sussurro e con le sue verdi promesse
Andrà come andrà
Forse lo sai, condivido lo Spirito delle Foglie
Non cambierai questo grido di vita è la mia sorte
Qualche volta in sogno sento e vedo cose che non ho vissuto
In stagioni già sbocciate, vite di foglie cadute
Ma poi apro gli occhi ancora e il vento fresco che accarezza i rami
Porta via la mia incertezza e rimango nella brezza
Andrà come andrà
Forse lo sai, condivido lo Spirito delle Foglie
Non cambierai questo grido di vita è la mia sorte
Forse lo sai qui lo chiamano Spirito delle Foglie
Non cambierai ma mi piace pensare che non sia folle

tratto dall'ultimo cd di :
*Giuseppe Festa & Lingaland*
 "Lo Spirito delle Foglie"
Per saperne di più clicca qui!

Buon fine settimana...:)

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Categoria: musica, immagini




martedì, 20 settembre 2005

 

I Cappelli dei Folletti

I Folletti più vecchi e potenti possiedono solitamente un cappello che viene custodito con grande cura e gelosia, in quanto si dice sia in grado di incrementare a dismisura i loro poteri.
Creati con una stoffa indistruttibile, assumono forma scelta dai Folletti che, come ben sapete, sono molto eccentrici e bizzarri e non si accontentano di certo di un cappello a cono o a cilindro, semplice e funzionale. A spirale, a forma di nuvola, con la punta arrotolata o simile a un fungo, tutti i cappelli hanno una caratteristica in comune: presentano strani segni incisi al loro interno.

Del tutto incomprensibili agli uomini, sembra che i simboli indichino il vero nome del Folletto che indossa il cappello. Coperto da un grande segreto, non viene mai rivelato a nessuno.
Altra particolartà veramente curiosa dei cappelli dei Folletti è sicuramente la serie infinita di oggetti che vengono magicamente custoditi al loro interno: giochi, corde, libri magici e, perchè no, anche dolcetti e una bottiglietta di succo di more non possono mai mancare.

"Fate, Gnomi Folletti del Bosco Incantato"


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Categoria: folletti




venerdì, 16 settembre 2005

 

Non C’è Bisogno Di Una Ragione

Hai mai avuto un segno
Che tanto tempo fa
Ci fossero gli angeli
Noi tutti abbiamo smarrito la strada
Era sulle nostre spalle
Che si sentiva il loro peso
É difficile dire perchè cadano
Ma alcune cose le puoi acquisire da solo
Si, tutti feriamo quelli che amiamo
E non abbiamo bisogno di una ragione
Diamo solo ciò che pensiamo di meritare
Ed è qualcosa in cui credere
 
Io credo di aver visto un segno
Ma è una linea molto sottile
Se vuoi tutto ciò
E non perdere la strada
Perché alle tue spalle
Le ali non pesano
È difficile dire dove brillano
Ma ci sono cose che non scompaiono mai
Noi  feriamo solo quelli che amiamo
Non abbiamo bisogno di una ragione
Diamo solo ciò che pensiamo di meritare
Ed è qualcosa in cui credere
 
Cosi ho chaimato gli angeli giù sulla terra
E non ho bisogno di una ragione
Per chiamare gli angeli giù sulla terra
Otterrai tutto ciò che meriti
E tutto ciò in cui credi
Ci credi
Hai bisogno di loro
Se hai bisogno di loro
Lo sai
Hai bisogno di loro
se hai bisogno di loro
lo sai
hai bisogno di loro
se hai bisogno di loro

''Don't Need A Reason''
*Beth Orton*

Grazie cara Ginevra  per questa bellissima tag!

Buon fine settimana...un dolce abbraccio...




giovedì, 15 settembre 2005

 

Le Abilità degli Elfi

Gli Elfi sono anche abilissimi sarti e capita spesso che si confezionino da soli gli abiti, i calzari e tutti gli accessori di cui hanno bisogno. La stranezza sta però nel fatto che non utilizzano tessuti, ma solamente foglie, radici, fiori e tutto ciò che la natura offre loro. Un incanto li avvolge e come per magia i fiori non appassiranno mai e saranno sempre perfettamente freschi e profumati fino a quando sono indossati dagli Elfi. Ecco perchè quando accade di sentire all'improvviso un intenso profumo fiorito significa  che un Elfo sta danzando nei dintorni. Se sarete pronti ad esprimere un desiderio può darsi che l'Elfo decida di realizzarlo. Tutto dipende unicamente dal suo umore: gli Elfi sono infatti le creature più incomprensibili e lunatiche del Piccolo Popolo.

Tra gli svaghi degli Elfi capita a volte che si dilettino nella costruzione di cappelli e copricapo per le numerosissime feste danzanti che amano organizzare. I funghi sono perfetti, tanto che alcune specie vengono addirittura chiamati in loro onore " Cappelli d' Elfo". Chi ha il copricapo più elaborato e originale sarà eletto principe della festa.

"Fate, Gnomi Folletti del Bosco Incantato"

Nei giorni scorsi ho avuto problemi con l'adsl, per cui scusatemi se non ho risposto ai vostri messaggi!
Passerò presto da tutti!
Bacini fatati e abbracci per voi! :)

p.s. mi siete mancati...

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Categoria: elfi




sabato, 10 settembre 2005

 

"...ho sentito dei ragazzi dichiarare che mai una volta avevano visto le Fate. Molto probabilmente, se dicessero così nei Giardini di Kensington, sarebbe proprio nel momento in cui hanno una Fata sotto gli occhi. Perchè l'inganno sta in questo, che le Fate fingono di essere qualcos'altro.
E' uno dei loro stratagemmi preferiti. Di solito fingono d'essere fiori, perchè la loro corte sta nel Bacino delle Fate, e là ci sono tanti fiori, e lungo la Piccolissima Passeggiata, e non vi è cosa che meno d'un fiore attragga l'attenzione.
Si vestono esattamente come i fiori, e cambiano con le stagioni, indossando il bianco per i gigli, l'azzurro per le campanule, e così via. Più di tutto amano il tempo del croco e del giacinto, avendo delle parzialità per un pò di colore, ma considerano vistosi i tulipani (meno che i bianchi, che sono le cune delle Fate) e qualche volta ritardano a vestirsi da tulipani per qualche giorno, così che il principio della fioritura dei tulipani è quasi il momento adatto per sorprenderle!
Quando non credono che tu le guardi se ne vanno saltellando gaiamente, ma se le guardi, e temono di non fare in tempo a  nascondersi, stanno tranquillamente fingendo d'esser fiori. E allora, quando tu sei passato senza esserti accorto che erano Fate, si precipitano a casa e raccontano alle loro madri che hanno avuto certe avventure!
Il Bacino delle Fate, ti ricorderai, è tutto coperto d'edera e cresce qualche fiore qua e là.
La maggior parte sono realmente fiori, ma alcuni di essi sono Fate. Non puoi mai essere sicuro, ma un buon sistema è quello di camminare guardando da un'altra parte, e poi voltarti di colpo. Un altro sistema, che David ed io seguiamo a volte, è di guardarle fissamente. Dopo un certo tempo non possono fare a meno di sbattere gli occhi, e allora sei certo che sono Fate..."

Tratto dal bellissimo:
"Peter Pan nei Giardini di Kensington"
*James Matthew Barrie*

Buon fine settimana :)




giovedì, 08 settembre 2005

 

Oggi ho ricevuto un bellissimo dono!
La dolcissima Njara ha scritto per me una bellissima favola :
"Dietro un cespuglio di rose e lillà"
Vi invito a leggerla ...è dolcissima!
 
Clicca qui!

Grazie di  Njara!

 

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Categoria: dediche




lunedì, 05 settembre 2005

 

Le Pietre Portafortuna dei Folletti

L'opale sembra essere la pietra più amata dai Folletti: guardandola in trasparenza si può persino intravedere la sagoma di colui che l'ha posseduta.
In molti paesi del mondo si crede che il semplice tocco dei Folletti possa donare alle pietre un particolare potere, trasformandole in efficaci amuleti contro la sfortuna oppure in veri e propri medicamenti contro acciacchi e malattie. Le pietre sono riconoscibili per i piccoli e apparentemente insignificanti segni impressi, simboli magici in grado di conferire poteri straordinari.

I sassi con un foro naturale nel mezzo sono scelti dai Folletti come bracciali, monili fatati che sfoggiano durante le feste. Se una bella fanciulla dovesse trovarne uno, deve guardarsi bene dall'indossarlo: un incantesimo fa sì che la mano vi entri senza fatica ma, una volta infilato, non riuscirebbe più a toglierselo.
Si tratta infatti di un inganno delle piccole creature, una volta indossato la ragazza sarebbe costretta a sposare il Folletto, restando imprigionata nel Regno Incantato!

"Fate, Gnomi Folletti del Bosco Incantato"

Buon inizio settimana ...:)

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Categoria: folletti