mercoledì, 29 giugno 2005

 

Il Dono della Veggenza

In un piccolo paesino sconosciuto dell'Irlanda vivevano un vecchio contadino e sua moglie Petra, che si diceva fosse in grado di curare qualsiasi malattia con le erbe. Tutta la gente dei villaggi accanto chiedeva l'aiuto di Petra e tutti i bimbi nacevano nelle mani della buona signora. Una notte sentì bussare alla porta. Incuriosita si alzò e aprì. Sulla soglia vide una bellissima creatura, dai lunghi capelli biondi e dagli occhi azzurri. Vestiva con ricchi abiti di colore verde ed era avvolta da un ampio mantello.
"Buona donna, ho bisogno del tuo aiuto. Mio figlio sta per nascere, se mi seguirai sarai ricompensata riccamente".
La donna lo seguì: aveva capito che si trattava di un Elfo. Gli Elfi, infatti hanno bisogno di una donna mortale per far nascere i propri figli. In un attimo si trovò sulla cima di una collina verdissima che non aveva mai visto. Guardò ai suoi piedi e vide che era al centro di un cerchio di margherite bianche.
"Fai tre giravolte, poi chiudi gli occhi" le disse l'Elfo. Sentì una musica dolcissima e quando riaprì gli occhi si trovò in una casa magnifica. In un letto vide una fanciulla dai lunghi capelli.
"Mia moglie sta per partorire. Aiutala e non appena il bimbo sarà nato dovrai spalmargli sugli occhi questo unguento magico".
L'Elfo prese una sfera di cristallo da cui cadevano alcune gocce di un liquido profumato e le raccolse in una coppa di cristallo. Il bambino nacque senza fatica .

Petra prese un pò di unguento e lo spalmò sugli occhi del bambino, quindi si strofinò senza pensarci l'occhio destro. Si ritrovò a casa, nel suo letto, con una stoffa preziosa tra le mani: la ricompensa dell'Elfo. Decise di non raccontare nulla al marito, che sicuramente l'avrebbe presa per pazza.
Un giorno stava attraversando un ruscello, quando vide alcune piccole creature che giocavano nell'acqua, scivolando sulle corolle dei fiori. Si guardò meglio intorno e vide che i prati erano pieni di Fate e Folletti che giocavano allegramente. Si ricordò allora dell'unguento e di quando si era strofinata l'occhio. Abbassò la palpebra destra e vide che tutto era scomparso: sui prati pascolavano solo le solite mucche. Chiuse l'occhio sinistro e il mondo incantato riapparve. Raccolse una margherita bianca e si vide vecchia con tanti nipotini. Petra capì che quell'unguento la rendeva in grado di vedere ciò che è nascosto agli uomini. Ringraziò l'Elfo del grande dono ricevuto e non ne fece mai parola con nessuno.

"Fate, Gnomi Folletti del Bosco Incantato"

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Non è tenerissima l'immagine di questa famiglia Elfica?




lunedì, 27 giugno 2005

 

Kyensabil, l' Elfo Veggente

L'Elfo Kyensabil è originario della magica verde Irlanda. Fa parte della famiglia degli Elfi veggenti. E' dispettoso e imprevedibile, non ama molto farsi vedere dagli uomini. Basta che indossi un ciondolo fatato per diventare invisibile. Legge il futuro in una sfera che porta con sé. Kyensabil vive all'interno di verdi colline coperte da distese di fiori bianchi, oppure costruisce la sua dimora tra le radici delle betulle. Kyensabil è un Elfo molto potente, in grado di leggere il futuro in una magica sfera di cristallo. Si narra che i mortali che abbiano la fortuna di poter toccare la sua sfera, abbiano la visione della loro vita futura: le persone di buon cuore vedranno tutte le gioie e i momenti felici, le persone malvagie avranno solo la visione dei dolori e delle sofferenze. Kyensabil indossa sempre un ampio mantello che si dice sia stato cucito con i fili della criniera di un unicorno e che racchiude tutti i poteri dell'Elfo. Veste inoltre casacca, pantaloni e stivaletti completamente bianchi, il suo colore preferito. Per diventare invisibile Kyensabil mette al collo un ciondolo con un piccolo cuoricino bianco da cui non si separa mai. Per riapparire gli basta sfilare la collana.

Specchiandosi in un secchio pieno di acqua piovana, in una notte di luna piena, si può venire a sapere se si ha la protezione di Kyensabil. Basta che al posto del proprio volto compaia quello dell'Elfo e la vita sarà piena di grandi gioie. Le fanciulle che passeggiano in una notte di luna piena su una collina, con una rosa bianca tra le mani, potranno chiedere all'Elfo di vedere nella sfera magica la propria vita futura. Quando si trovano su un prato alcuni petali bianchi di rosa o di margherita, significa che l'Elfo ha riposato in quel luogo. Prendere un solo petalo assicurerà grande felicità. Kyensabil ha una grande passione per il colore bianco, da cui, si pensa, tragga i suoi grandi e sconosciuti poteri. Tutti i fiori di questo colore sono amati e protetti dall'Elfo. Se vi capita di scorgere tante piccole margherite bianche riunite in cerchio, potreste aver trovato l'entrata segreta della magica dimora di Kyensabil. Ma solamente se sarete discreti e otterrete il favore dell'Elfo potreste visitare il suo magico mondo.
Una piccola curiosità: per evitare gli scherzi degli Elfi, bisogna sempre portare con sé un gomitolo di lana o di cotone bianco. Si dice infatti che l'Elfo starà tutto il tempo a giocare con il filo, dimenticandosi di disturbare il malcapitato con i suoi dispetti.

"Fate, Gnomi Folletti del Bosco Incantato"

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Buon inizio settimana




sabato, 25 giugno 2005

 

Canzone Dalla Fine Del Mondo

Ho sognato che il vento dell'ovest mi prendeva leggero per mano,
mi posava alla fine del mondo tra isole e terre lontane.
Camminavo al tuo fianco sul molo guardavamo le barche passare,
mi cantavi una musica dolce più dolce del canto del mare.

L'orchestra suonava "The blackbird" nel bar sulla strada del porto,
i pescatori gridavano forte fra il vino, la birra e le carte.
Raccontavi le storie di viaggi, di strade, di amici caduti,
di amori incontrati lontano e di amori che il tempo ha perduto.

E i giorni correvano e il tempo nel sogno volava,
stringevo la donna delle isole, ballavamo leggeri nell'aria.
E i giorni passavano e l'oceano li stava a cullare
e il vento alla fine del mondo portava un canto del mare.
Seduti fra pietre e brughiere guardavamo i gabbiani volare
Raccontavi la storia del bimbo che un giorno scappò con le Fate
Ma il vento dell'ovest chamava ed il cielo d'Irlanda svaniva,
mi svegliai in una stanza deserta ubriaco mentre il sogno finiva.

E i giorni che passano sono lunghi e coperti di nero
mi trascino perduto nei vicoli a maledire una terra straniera
E i giorni son secoli aspettando di poter tornare
di nuovo la fine del mondo cullato dal canto del mare

*Modena City Ramblers*

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Buon fine settimana!
bacini e abbracci...

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Categoria: musica




mercoledì, 22 giugno 2005

 

La Magia del Solstizio d'Estate

Secondo alcune credenze popolari chiunque si trovi per caso a guardare in una pozza nel giorno del solstizio d' estate, possa vedere appena sotto il livello dell' acqua una città bellissima abitata dagli Elfi. Verità o leggenda? E' sempre meglio non rischiare quando c'è di mezzo la magia e il consiglio è quello di limitarsi a godere della straordinaria visione senza mettere neppure un piede nella pozza, per non correre il rischio di venire per sempre imprigionati nella terra degli Elfi e di divenire loro schiavo. Tale è infatti la punizione impartita da queste creature fatate alle persone troppo curiose e invadenti!
Durante le notti d'estate, una bolla di luce splendeva sull'erba. Essa indicava un cerchio di Elfi e Fate che danzavano : chi vi fosse entrato sarebbe rimasto imprigionato per sempre nel magico reame.

La notte di San Giovanni, fra il 23 e il 24 giugno, è anche chiamata 'notte della rugiada' e narrano le leggende popolari che sia una notte Fatata in cui gli alchimisti e i guaritori di un tempo usavano raccogliere le erbe e le piante officinali. Narra una leggenda popolare che a mezzanotte in punto, chi si rechi in un bosco di felci, può avere la buona sorte di veder sbocciare su una di esse il bianchissimo Fiore di San Giovanni, che si dischiude inondando il fortunato di una Luce purissima capace di vincere ogni male, portare fortuna e ricchezza e fugare ogni demone e forza negativa.

Le ore più propizie per vedere il Popolo Fatato,sono quelle del primo mattino quando il sole sorge, il mezzogiorno, le ore del crepuscolo quando scende la sera (in particolare quel momento, in primavera e in estate, appena prima che le ombre comincino ad allungarsi) e la mezzanotte.

"Miti & Leggende"

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Con un giorno di ritardo..vi auguro una magica estate! :)

p.s. Ho problemi con splinder..non riesco ad accedere ai vostri blog  Appena risolvo..passerò da tutti..per il momento vi saluto tutti qui! Bacini e abbracci..

p.s.2 splinder non fa più capricci!




lunedì, 20 giugno 2005

 

LE FATE DELLE PICCOLE COSE

Esiste un vasto gruppo di Fate di cui non è assolutamente concesso conoscere il nome e la cui esistenza è sconosciuta ai più. Il loro ruolo è però importantissimo; seguono di nascosto gli uomini in ogni momento della giornata. Questo gruppo comprende sia Fate generose e di buon cuore che si prendono cura di nascosto dei piccoli piaceri o difficoltà della vita di ogni giorno, sia Fate più dispettose e burlone che si divertono a creare spiacevoli imprevisti e a tirare scherzetti di ogni genere. Prossimamente vi parlerò di queste Fatine, per conoscerle da vicino e per capire un pò meglio i piccoli fatti, talvolta inspiegabili, che ci succedono di continuo. Oggi vi parlerò di una Fatina molto speciale...:

La Fata della Conoscenza

Non esistono segreti per questa Fata dalle lunghe ali dorate. E' a conoscenza di tutti i luoghi dove sono nascosti gli oggetti che si credono perduti e custodisce tutti i segreti delle persone. Ma principalmente è al corrente di dove si nascondano realmente gli affetti più profondi. E' forse una delle Fate più utili all'uomo, anche se non si conosce nessuno che l'abbia mai vista. Si dice che invocarla nei momenti del bisogno sia d'aiuto, ma attenzione a non abusarne, altrimenti non tornerà mai più.

"Fate, Gnomi Folletti del Bosco Incantato"

buon inizio settimana

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Categoria: fatine




sabato, 18 giugno 2005

 

'Non indugiare
a raccogliere fiori
per conservarli,
ma continua a camminare,
perchè i fiori
continueranno a sbocciare
lungo tutta la tua strada'

*Rabindranath Tagore*

Buon fine settimana!
bacini fatati e abbracci per voi...:)

 

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Categoria: citazioni, immagini




mercoledì, 15 giugno 2005

 

I Passatempi dei Folletti

I Folletti amano trascorrere il loro tempo libero ad escogitare scherzi di ogni sorta, mettendo in difficoltà gli uomini. Feste e giochi sono inoltre una radicata consuetudine. Dotati di grande intelligenza e arguzia, i Folletti la utilizzano per inventare divertimenti e giochi sempre nuovi o per rendere i piccoli spostamenti di tutti i giorni il meno faticosi e impegnativi poassibile. I Folletti sono infatti tra le creature più pigre del Piccolo Popolo. Davvero buffa e sicuramente insolita è l'antichissima usanza dei Folletti di volare a cavallo di un filo d'erba, una felce o un gambo di cavolo che, con uno schiocco di dita, si trasformano in magici destrieri.

Nel libro 'Racconti di Fate e tradizioni irlandesi' di T.C. Crocker si parla di un contadino di nome Billy MacDaniel obbligato da alcuni Folletti di campagna a "seguirli vicino e lontano, notte e giorno, una notte a Londra e la notte dopo in America; i soli 'mezzi' di cui si servivano per questi lunghi viaggi erano gambi di cavolo in forma di cavalli''. Come tutti i viaggi Fatati anche quelli in compagnia dei Folletti sono molto faticosi per gli uomini che si trovano, nel migliore dei casi, costretti a viaggiare aggrappati ai fili d'erba. Il tempo sembra fermarsi, anche se in realtà possono trascorrere molte ore, forse addirittura giorni e settimane. Le conseguenze per gli uomini sono molteplici: febbre alta, strani lividi, piccole fratture e una stanchezza incredibile. T.C. Crocker riporta nel suo libro il caso di un giardiniere di nome Crowley che viveva molti anni fa a Dundaniel, un villaggio a due miglia da Cork. Nel vederlo ogni giorno sempre più stanco e acciaccato, i vicini di casa cominciarono a pensare che fosse stato scelto dai Folletti per accompagnarli una notte dopo l'altra nei loro continui e interminabili viaggi notturni. Ed era proprio così!

''Fate, Gnomi Folletti del Bosco Incantato''




lunedì, 13 giugno 2005

 

Incontri con Il Piccolo Popolo

In una notte di luna piena, Amarilla Eastmond del Gloucestershire passeggiava in giardino perchè si sentiva oppressa e voleva restare sola. Nei pressi del giardino vi era un bosco recintato, circondato da grosse querce. Quando arrivò lì, un paio di gocce di pioggia  luccicanti ancora posate sull'erba attirarono la sua attenzione. Allora notò un profluvio di piccole forme luminose che si muovevano lievemente e danzavano fra gli alberi.
"Guardai nel bosco", raccontò, "e per un istante fu tutto buio. Poi però all'improvviso si accese una luce, e un gruppo di Fate ed Elfi luminosi si mise a danzare tutto intorno. Come una nube d'argento si mossero lievemente e poi sparirono".

Sembrava tutto un sogno, come se gli Elfi e le Fate avessero lasciato un pò del loro incanto. Anche i grossi alberi non si muovevano. Amarilla era fuori di sé per la gioia, e le sue preoccupazioni svanirono. Si era sentita come in un paese lontano, ma quando il popolo Fatato scomparve, lentamente ritornò sui suoi passi. Una nuvola coprì la luna, e tutto precipitò nuovamente nell'oscurità. Si era fatto tardi, e lei corse felice a casa.

"Il Popolo del Bosco"

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Un dolce abbraccio...buon inizio settimana :)