lunedì, 30 maggio 2005

 

Gli Incontri con i Folletti

Strani e insoliti, ecco come vengono raccontati gli incontri con i Folletti nelle credenze e nelle leggende europee.
Nonostante il carattere a volte timido e riservato capita spesso che i Folletti si rendano visibili agli uomini, cercandone addirittura la compagnia e l'aiuto. In questi casi è sempre meglio mostrarsi gentili e disponibili (magari può capitare di ricevere in cambio una moneta d'oro o un gioiello fatato), ma anche molto prudenti. La diffidenza non è mai troppa: i Folletti  sono creature assai furbe e grandi amanti degli scherzi e non si può mai essere certi se una stretta di mano o un dolce regalato con un sorriso malizioso possono nascondere un tranello. In Irlanda si parla di strane pipe di nome Dudeen che vengono solitamente fumate dai Clauricani, Folletti particolarmente dispettosi. Di terracotta o create con la corteccia di betulla, sono facilmente riconoscibili per gli strani segni che portano incisi. La particolarità più curiosa di queste pipe è che producono sbuffi di fumo azzurri e lilla in grado di assumere strane forme: magnifici castelli o sagome di animali esistenti o fantastici sono i soggetti preferiti dai Folletti.

E' credenza popolare che gli uomini che ne trovino per caso una sotto una quercia o un salice piangente (luogo amato dai Folletti per i loro riposini) la debbano calpestare con il tacco sinistro: si dice, infatti, che chi sia così sciocco da toccarla o da portarla nella propria casa attiri su di sé gli insopportabili scherzi delle piccole creature. Fumarla poi renderebbe gli uomini prigionieri del Regno Incantato, dove sarebbero costretti a servire le creature fatate per tutta la loro vita. Sembra che il solo modo per sfuggire sia quello di riuscire a creare sette anelli perfetti soffiando il fumo dalla bocca.

"Fate, Gnomi Folletti del Bosco Incantato"

postato da: alfrojul alle 15:46 | Permalink | commenti (23) | Torna su |
Categoria: folletti




sabato, 28 maggio 2005

 

"Quando ti accorgerai che il vento ha posato sulla tua testa una piccola foglia...
ferma il tuo passo.
Sei stato prescelto, prima che cada desidera la conoscenza del "segreto"
che solo l'armonia della mente,
il calore del cuore e la fermezza dello sguardo
potranno svelare ciò che ai più è celato"

*J.R.R Tolkien*

***
un dolce abbraccio a tutti..
Buon fine settimana!


postato da: alfrojul alle 16:20 | Permalink | commenti (19) | Torna su |
Categoria: citazioni




giovedì, 26 maggio 2005

 

Come Difendersi dagli Scherzi delle Fate

Le Fate sono imprevedibili, spesso si divertono tirando brutti scherzi agli uomini. Chi cammina di notte è particolarmente vulnerabile, ma sono stati sperimentati diversi metodi di autoprotezione per i vari tipi di rischi.
In Irlanda si crede che i vestiti indossati a rovescio siano in grado di proteggere dagli scherzi delle Fate. Un guanto di lana rivoltato se gettato al centro del cerchio delle Fate disperde i festaioli ed è in grado di liberare chi ne è rimasto intrappolato.
In Scandinavia è invece credenza che nella notte del solstizio estivo, le Fate entrino nelle case degli uomini disturbandone il sonno con rumori e fastidiosi urli. La tradizione suggerisce di mettere sul davanzale una tazza di latte e dei dolci per dare loro il benvenuto ed evitare che la casa sia disturbata per sette giorni e sette notti.
Il sorbo selvatico e il filo rosso, veniva invece utilizzato dagli Scozzesi che attaccavano sulla porta d'ingresso o legavano alla coda delle mucche. In altri luoghi si avvolgeva attorno al petto dei bambini un pezzo di stoffa rossa per proteggerli dal Piccolo Popolo.

Molte credenze popolari raccontano che la croce è un simbolo sicuro per preservarsi dagli scherzi delle Fate. Durante i compleanni, particolarmente amati dalle piccole creature, bisogna tracciare una croce sulla torta, per impedire che le Fate vi danzino sopra. Nei villaggi di campagna, invece, si crede che per tenere le Fate lontane dalla propria casa ed evitare di essere disturbati, si debba appendere sulla porta un ferro di cavallo. Molti contadini pensavano che le grandinate estive che danneggiavano il raccolto, fossero in realtà un dispetto delle Fate. Per ottenere il loro favore e la protezione delle messi, si devono piantare all'ingresso del campo ciuffi di lavanda: le Fate ne utilizzano i fiori aromatici per confezionarsi cuscini profumati.
Altri oggetti e sistemi per difendersi dagli scherzi delle Fate sono: il sale, le ghirlande di margherite, le pietre forate (per proteggere i cavalli), ferri di cavallo, le scarpe disposte con la punta in direzione opposta al letto, un rametto di erica, la testa di un maialino o un pentagramma disegnati sulla porta, bruciare i biancospini sulla cima delle colline delle Fate per liberare i bambini prigionieri ed infine l'iperico, conosciuto come erba di San Giovanni.

"Fate, Gnomi Folletti del Bosco Incantato"

postato da: alfrojul alle 15:53 | Permalink | commenti (16) | Torna su |
Categoria: fatine




mercoledì, 25 maggio 2005

 

Iscrizioni dotate di Poteri Magici

Odino, padre e capo degli dei nordici, trasmise le sue conoscenze magiche e il suo sapere runico a poeti, maghi, saggi e altri eletti mortali. Le rune da lui donate a costoro formavano un alfabeto usato per scrivere ma erano più che semplici simboli. Gli iniziati ai misteri delle rune sapevano che esse erano potenti strumenti e armi di magia. Essi sapevano quali rune tracciare su una spada per proteggere chi la portava durante una battaglia, oppure quali rune incidere su una pietra tombale per tenere lontano gli spiriti maligni.

Questi uomini dai poteri tanto prodigiosi (vissuti in un'epoca remota in cui l'Europa era popolata di tribù sempre in guerra tra loro e ognuna devota a dei diversi) tuttavia furono più temuti che ammirati dai loro contemporanei. Re e sacerdoti erano molto sospettosi nei loro confronti, tanto che in alcune regioni possedere una tavoletta contenente caratteri runici era un crimine passibile di essere punito. I maestri runici furono bruciati sul rogo e le loro conoscenze perirono con loro. Le pietre da loro iscritte di rune sopravvissero solo in alcune regioni remote, dove ancora oggi svettano misteriose e sinistre. Il vero potere e significato delle rune è andato però per sempre perduto.

"Miti & Leggende"

postato da: alfrojul alle 15:34 | Permalink | commenti (14) | Torna su |
Categoria: arti magiche




lunedì, 23 maggio 2005

 

I Poteri e i Passatempi degli Elfi

Come tutte le creature del Piccolo Popolo anche gli Elfi possiedono grandi poteri e praticano incantesimi e magie. Possono infatti diventare piccolissimi per farsi trasportare dal vento, come i curiosi Alven olandesi, oppure viaggiare all'interno di bolle di sapone o gusci d'uovo. Gli Elfi scandinavi sono in grado di diventare leggerissimi e semitrasparenti, per cavalcare i raggi del sole e le onde dei ruscelli. Questi favolosi esseri sono inoltre in grado di leggere il futuro e di trovare tesori.
Questo sembrerebbe spiegare perchè le loro case sono piene di bellissimi oggetti di valore inestimabile e di incredibili quantità di pietre preziose.

Il passatempo preferito degli Elfi è sicuramente l'hockey, che amano praticare sulle colline più verdi nelle notti di luna piena. Si dice che nella notte di mezza estate si tenga una famosissima partita a hockey a cui partecipano tutte le creature del Piccolo Popolo. Sembra inoltre che l'hockey irlandese sia stato insegnato agli uomini direttamente dagli Elfi. Nel libro 'Fairies' di Froud, si trova una vecchia leggenda che narra di un incontro di hockey irlandese tra gli Elfi di Munster e quelli di Connaught cui furono invitati a partecipare due uomini. Sembra infatti essere indispensabile per gli Elfi avere un uomo quando giocano a hockey. L'incontro si trasformò ben presto in una battaglia magica in cui gli Elfi di Connaught ebbero ben presto la meglio. La schiera di Munster prese allora le sembianze di insetti che distrussero in breve tempo le campagne dei dintorni. All'improvviso migliaia di colombi si levarono da una buca scavata nel terreno e mangiarono gli insetti. Gli Elfi di Connaught avevano vinto l'incontro.

"Fate, Gnomi Folletti del Bosco Incantato"

postato da: alfrojul alle 15:45 | Permalink | commenti (28) | Torna su |
Categoria: elfi




sabato, 21 maggio 2005

 

Non importa nient'altro

Così vicino, non importa fino a dove
non potrebbe essere molto più lontano dal cuore
Crediamo sempre in chi siamo
E null'altro importa

Non mi sono mai rivelato in questo modo
La vita è nostra noi la viviamo a modo nostro
Tutte queste parole che non dico
E null'altro importa

Fidati, io cerco e trovo in te
Ogni giorno per noi è qualcosa di nuovo
Mente aperta per una visuale diversa
E null'altro importa

Non mi è mai importato di quello che fanno
Mai importato di quello che sanno
Poiché io so

Così vicino, non importa fino a dove
non potrebbe essere molto più lontano dal cuore
Crediamo per sempre in chi siamo
e null'altro importa

Non mi sono mai rivelato in questo modo
La vita è nostra noi la viviamo a modo nostro
Tutte queste parole che per poco non dico
E null'altro importa

Fidati, io cerco e trovo in te
Ogni giorno per noi è qualcosa di nuovo
Mente aperta per una visuale diversa
E null'altro importa

Non mi è mai importato di quello che dicono
Mai importato dei giochi che fanno
Mai importato di quello che fanno
Mai importato di ciò che sanno
E io so, yeah

Così vicino, non importa fino a dove
Non potrebbe essere molto più lontano del cuore
Crediamo per sempre in quello che siamo
No, null'altro importa

"Nothing else matters"
*Metallica*

***

adoro questo brano...
Bacini fatati e abbracci..buon fine settimana!

postato da: alfrojul alle 15:46 | Permalink | commenti (21) | Torna su |
Categoria: musica, immagini




giovedì, 19 maggio 2005

 

I Bambini e Le Fate:
Come riportarli nel Mondo degli Uomini

I metodi per riportare indietro un bimbo catturato dalle Fate sono molti e spesso un pò brutali, ma sempre efficaci, come testimoniano numerose leggende.
Per riportare nella propria casa il bimbo sottratto, bisogna mettere sul fuoco una pentola d'acqua e farla bollire. Poi si prende il sostituto e lo si minaccia di buttarlo dentro, ripetendo ad alta voce: "Cucino la piccola creatura incantata che tra di noi è stata portata". Alla terza volta una Fata apparirà nella stanza e prenderà il sostituto tra le braccia, lasciando il bambino vero. Dare al piccolo sostituto del pane con i semi di finocchio è un metodo altrettanto efficace per riavere il bimbo vero. Il finocchio è infatti dannoso per le creature Fatate ed è in grado di spezzare gli incantesimi, per questo viene detto "erba buona".

Nei racconti tradizionali irlandesi, viene svelato un metodo infallibile per riconoscere un sostituto. Bisogna innanzitutto mettere un paiolo d'acqua sul fuoco e farlo bollire. Quindi si prende una dozzina di uova fresche e si rompono, tenendo i gusci e buttando via il resto. I gusci gettati nella pentola riveleranno la vera identità del bambino. Froud, nel libro 'Fairies', propone una variate: i gusci vengono utilizzati per fare un infuso d'acqua. Il sostituto osservando il gesto ripeterà con voce stridula:
"Ho visto l'uovo prima della gallina,
ho visto la ghianda prima della quercia,
ma non ho mai visto prima d'ora fare
un infuso in un guscio d'uovo"
A questo punto si deve afferrare il sostituto e lo si deve gettare nell'acqua bollente senza esitazioni: questi volerà via, ridendo, su per il camino. Alla porta di casa si troverà il bambino vero, liberato, loro malgrado, dalle Fatine dispettose.

"Fate, Gnomi Folletti del Bosco Incantato"

postato da: alfrojul alle 16:18 | Permalink | commenti (20) | Torna su |
Categoria: fatine




mercoledì, 18 maggio 2005

 

La Leggenda del Narciso

C'era una volta, nell'antica Grecia un giovane chiamato Narciso, che tutti ammiravano per la sua meravigliosa bellezza. Egli andava fiero della perfezione del suo naso e della grazia del suo corpo, e non perdeva occasione, quando passava vicino ad uno specchio d'acqua, di contemplare la sua immagine riflessa. Passava ore ed ore sdraiato ad ammirare estasiato i neri occhi lucenti, la linea sottile del naso, il disegno sinuoso della bocca, i capelli ricciuti che facevano corona all'ovale perfetto del suo viso. Sembrava che uno scultore fosse sceso dal cielo per creare in quel corpo senza difetti, l'immagine vivente del desiderio di bellezza degli uomini.

Un giorno si trovò a passare vicino ad una roccia a strapiombo, dove l'acqua tersa di un freddo laghetto di montagna rifletteva la sua immagine armoniosa.
"Narciso, come sei Bello! Non esiste sulla terra meraviglia più grande! Oh, come vorrei poterti baciare!" si disse il ragazzo chinandosi ammirato.
Il desiderio di baciare la propria immagine divenne più forte e Narciso si avvicinò ancora di più all'acqua, ma perse l'equilibrio e cadde. Non sapendo nuotare, affogò miseramente e quando gli dei si accorsero che la creatura più bella che c'era sulla terra era morta, vollero che di quel corpo bellissimo, rimanesse un ricordo. Lo trasformarono in un fiore profumato, che da allora a primavera fiorisce in montagna e che ancora oggi tutti chiamano con il suo nome: Narciso.

"Miti & Leggende"

postato da: alfrojul alle 15:44 | Permalink | commenti (17) | Torna su |
Categoria: favole e leggende