giovedì, 31 marzo 2005

 

Abbigliamento da Gnomo

L'elemento più tipico del guardaroba degli Gnomi, a cui non rinuncerebbero per nulla al mondo, è il cappello rosso. Si dice che sia la prima cosa che indossano appena svegli e che se lo tolgano solamente al buio, per non farsi vedere da nessuno.
Gli Gnomi utilizzano il cappello principalmente per due motivi: per farsi riconoscere dagli uccelli predatori quando passeggiano nei prati e nei boschi e per slanciare la loro figura, piuttosto tozza, e sembrare quindi più alti. Come tutte le creauture del
Piccolo Popolo anche gli Gnomi sono vanitosi e non amano farsi prendere in giro.
Quando uno Gnomo ha bisogno di un cappello nuovo capita che resti rinchiuso in casa per parecchi giorni, coprendosi la testa con un fazzoletto annodato o con un grande fungo. Per le piccole creature è infatti considerato un disonore farsi vedere con la testa scoperta. La camicia che indossa uno Gnomo sotto i pantaloni con le bretelle, è generalmente blu, con un colletto alla Byron o senza collo, tipo caftano, che non si intravede quasi mai perchè interamente coperto dalla lunga e folta barba bianca. Intorno alla vita non può mancare una cintura di corteccia di betulla intrecciata, con una piccola e ingegnosa borsa per il coltellino, le erbe medicinali e tutti i piccoli segreti dello Gnomo.

Le scarpe variano a seconda della stagione. In inverno gli Gnomi indossano solitamente stivaletti di feltro, perfetti per spostarsi sulla neve o sui laghetti ghiacciati. Le suole sono solitamente intagliate con un piccolo strumento simile a un coltellino in modo da lasciare un'impronta del tutto simile a quella delle lepri o delle pernici. Questo intelligente stratagemma consente agli Gnomi di far perdere agli uomini le loro tracce o di distogliere l'attenzione dei cacciatori dagli animali. Nella mezza stagione indossano scarpe di corteccia di betulla alte fino alla caviglia per evitare storte (dovete sapere che gli Gnomi sono velocissimi quando corrono) sono anche morbidissime per permettere una perfetta aderenza ai tronchi degli alberi e per non scivolare sui sassi. In casa indossano invece i classici zoccoli di legno, che intagliano nelle lunghe serate invernali trascorse davanti al camino e che si divertono a dipingere con vere e proprie miniature. Secondo alcune leggende originarie della Norvegia, i primi Gnomi indossavano curiose ed elaborate scarpe intagliate nelle pietre preziose. Le preferite erano lo smeraldo, da cui si ottenevano stivaletti verdi, il rubino, per scarpe basse rosse oppure il quarzo rosa, utilizzato solamente per le scarpine da ballo delle Gnome. Ciò che li rendeva buffi e originali era il fatto che indossassero una scarpa di un tipo e una di un altro. Con il tempo le piccole creature hanno nascosto le loro preziose scarpine con gli altri tesori e hanno scelto materiali naturali, sicuramente più comodi e più facili da reperire. Non si conosce esattamente il motivo di questa scelta, forse per evitare che gli uomini, sempre a caccia di pietre preziose e gioielli, incominciassero una vera e propria caccia allo Gnomo.

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martedì, 29 marzo 2005

 

Gli Elfi Musicisti

Strumenti incantati, voci dolci e danze magiche: ecco i doni e i passatempi degli Elfi musicisti.
Una vecchia filastrocca danese descrive in questo modo il potere che scaturisce dalla musica e dal canto degli Elfi :

"Voci soavi si levano al chiaro di luna.
Strumenti incantati accompagnano
il canto lieve, malinconico e sì impetuoso
al contempo, che gli uccelli interrompono
il volo e i pesci smettono di nuotare.
Tutto è magia e incanto al suono
degli strumenti degli Elfi"

Le note che escono dai loro strumenti incantati e le melodie che sono soliti cantare al chiaro di luna sono talmente affascinanti e struggenti che tutte le creature del bosco rimangono ammaliate: i pesci restano immobili, le piante e i fiori ondeggiano cullati dalla musica, gli animali più feroci si commuovono alla dolce musica.
La musica degli Elfi ha un effetto particolare anche sugli uomini dotati di una grande sensibilità: capita infatti che, in piena notte, si destino dal sonno ed escano dalle case in una sorta di trance. I pochi testimoni che hanno conservato qualche ricordo delle musiche e dei canti degli Elfi parlano di melodie
in grado di far rivivere sentimenti e ricordi nascosti e di infondere nel corpo e nell'anima uno stato di pace assoluta e di comunione con tutta la natura.
In Irlanda è credenza popolare che le musiche degli Elfi siano in grado di guarire gli infermi e di alleviare il dolore agli ammalati, mentre in una filastrocca svedese si parla di un canto degli Elfi capace di fermare lo scorrere dei fiumi.
Una vecchia leggenda danese narra che il canto degli Elfi sia talmente armonioso e dolce che neppure gli uccelli del paradiso siano in grado di eguagliarla.

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venerdì, 25 marzo 2005

 

Esterella, la dolce Fatina Pasquale

Esterella, la dolce e simpatica Fatina Pasquale ha origini italiane. Fa parte delle famiglia delle Fate dei fiori, è una fatina giocherellona e amante della compagnia, ama regalare uova di cioccolato. Diventa minuscola per volare attaccata ai petali dei fiori, talvolta assume l'aspetto di un piccolo ovetto di Pasqua colorato. Esterella vive nei giardini degli uomini, mentre nel periodo pasquale si nasconde nelle case, tra le uova di cioccolato o nelle piantine dei fiori. La Fata Esterella indossa un vestitino dai colori tenui, molto leggero, che quando viene scosso dalla brezza rilascia una delicatissima fragranza di fiori di campo. Il suo curioso copricapo si pensa serva alla Fata per mimetizzarsi tra le uova oppure per volteggiare libera nel vento. Esterella porta sempre una collana di fiorellini dai grandi poteri, sconosciuti agli uomini, che nasconde gelosamente sotto il vestito. Le persone che hanno la grande fortuna di ricevere in dono dalla Fata un fiorellino staccato dalla collana vivranno per sempre felici e in grande ricchezza. In primavera il compito della Fata Esterella è quello di preparare la fioritura dei fiori per il giorno di Pasqua e di spargere nell'aria un polline dorato in grado di donare il sorriso agli uomini. :)

Grande amica delle farfalle, Esterella non manca di chiedere il loro aiuto per portare la primavera nelle case degli uomini. E' sempre bene, quindi, non scacciarle quando entrano in casa, per non offendere la Fata. Può capitare che Esterella non riesca a resistere alla tentazione di curiosare tra le boccette di profumi. Le essenze che più ama sono quelle fiorite tipicamente primaverili come il mughetto e la mimosa. Le ragazze in cerca di marito potranno chiedere aiuto alla Fata Esterella. La mattina di Pasqua, la fortunata che troverà al suo risveglio piccoli fiori sul cuscino, si dice si sposerà entro l'anno. I bambini nati nel giorno di Pasqua possono godere della protezione della Fata Esterella. Chi troverà nella culla un sacchetto pieno di piccoli semi è bene che li pianti subito, perchè ne nascerà una pianta portafortuna. Si dice che tenere in casa nei giorni di Pasqua una composizione con alcuni ovetti colorati sia un omaggio molto apprezzato dalla Fata, che non mancherà di lasciare in casa piccoli doni nascosti. Narrano le leggende che il passatempo preferito di Esterella sia quello di aiutare il capo famiglia la mattina di Pasqua e pasquetta a nascondere le uova colorate nel giardino di casa. I bambini dovranno impegnarsi nella ricerca e chi ne troverà il numero maggiore riceverà un premio. Esterella, che ha un debole per i bambini, non mancherà di nascondere un ovetto tutto d'oro.

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***

Buona Pasqua a tutti!
Un abbraccio e un bacino fatato

 

 

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giovedì, 24 marzo 2005

 

I Poteri e le Stranezze dei Folletti

I Folletti si fanno vedere raramente dagli uomini, sono infatti abilissimi nel nascondersi e nel mimetizzarsi tra le rocce, i fiori e le piante. La maggior parte di loro sa rendersi invisibile: è sufficiente che girino con un veloce gesto della mano il loro cappello e scompaiono all'istante. I Folletti possono cambiare dimensione fino a diventare minuscoli e se si concentrano sono perfino in grado di trasformarsi in animali. Si dice che i gatti, i conigli, tutti i tipi di uccelli di piccole dimensioni e perfino le formiche siano le loro trasformazioni preferite. Attenzione quindi a non trattarli mai male, per non correre il rischio di incorrere nelle punizioni e negli scherzi dei Folletti, spesse volte tremendi e crudeli.
In Scozia si dice che i Folletti facciano cadere in disgrazia le case dove sono stati maltrattati gli animali, in Irlanda si crede che se ciò accade abbandonino per sempre la famiglia. Dotati di un'agilità senza pari, si arrampicano ovunque, senza l'aiuto di corde o di speciali calzari, e corrono velocissimi: il tempo di un battito di ciglia e i Folletti sono già lontani.

Ciò che i Folletti non sopportano in assoluto sono le persone troppo curiose. Quando infatti si accorgono di essere spiati vanno su tutte le furie e difficilmente offriranno ancora i loro preziosi servigi a chi ha osato intromettersi così imprudentemente nelle loro faccende private. Una cosa che bisogna ricordarsi è di non buttare mai niente dalla finestra. L'acqua in particolar modo: dovete infatti sapere che se capita che un Folletto venga colpito da una secchiata d'acqua se ne andrà offeso all'istante e nessuna promessa e offerta di cibo servirà a trattenerlo. Vietatissimo è inoltre rovinare le colline che utilizzano per le loro feste notturne o come campo di gioco. Il Folletto si vendicherà facendo seccare tutto il raccolto o infestando la casa di formiche.
Inspiegabile per gli uomini è il terrore dei Folletti per il sale. In Svezia e in molte altre regioni del nord si crede che per difendersi dagli scherzi dei Folletti ci sia un metodo infallibile: se si lascia sul tavolo un piatto con una fetta di pane fresco con un pizzico di sale e il Folletto lo assaggia, scapperà urlando all'istante e nella casa tornerà la pace. Sono davvero molte le credenze popolari che danno consigli su come tenere a bada i dispettosi Folletti. In Islanda si crede che mettere accanto al letto una scodella piena di minuscole lenticchie sia un metodo molto efficace, il Folletto fastidioso sarà costretto a contarle e ricontarle tutte fino al sorgere del sole. In questo modo non avrà tempo per combinare guai!:)

"Fate, Gnomi Folletti del Bosco Incantato"

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Categoria: folletti




mercoledì, 23 marzo 2005

 

La Storia di Hylas

Quale mortale avrebbe potuto guardare impunemente negli occhi una Ninfa?
Si narra che un antico greco ci riuscì: si  chiamava Hylas ed era un avventuriero e un viaggiatore, che aveva a lungo navigato sul Mare Egeo. Un giorno giunse ad una spiaggia dell'isola di Chio e, abbandonati i suoi compagni, si avventurò nella vicina foresta alla ricerca d'acqua dolce. Dopo aver camminato a lungo, raggiunse una sorgente dove dimoravano alcune bellissime Ninfe: stavano giocando fra le fiorite ninfee, ma si interruppero non appena videro il bellissimo mortale che si avvicinava, si chinava e immergeva la sua borraccia nell'acqua.
Una delle Fatate fanciulle lo fissò con occhi così ardenti che Hylas si fermò, incapace di muoversi o di guardare altrove.

Lentamente la Ninfa sollevò le sue mani, soffici, meravigliose eppure mortalmente fredde. Prima di poter proferire parola, il giovane venne afferrato e trascinato nelle buie profondità della sorgente.
Nessuno lo rivide più vivo. I suoi compagni setacciarono per giorni l'isola alla sua ricerca, gridando il suo nome in ogni grotta o cespuglio. Alla fine giunsero alla sorgente, e qui trovarono la soluzione del mistero: intravidero a grande profondità una forma simile al loro amico, che gesticolava verso di loro, incapace di lasciare l'acqua, che ormai lo aveva conquistato per sempre.

"Miti & Leggende"

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Categoria: favole e leggende




lunedì, 21 marzo 2005

 

Florinda, la Fata della Primavera

La Fata Florinda ha il compito di risvegliare la natura,portando la primavera sui prati e nei boschi. La sua nazionalità è francese ed appartiene alla famiglia delle Fate dei fiori,in particolare al sottogruppo delle Fate delle viole. E' romantica e sognatrice,ama sonnecchiare al sole e fare il bagno nelle gocce di rugiada,inoltre ama tantissimo i giochi e ama alla follia cantare. Può diventare minuscola e prendere le sembianze delle viole. Dona felicità alla persone tristi e può realizzare i sogni degli uomini. Vive nei boschi dove crescono le viole selvatiche,nelle serre o nei giardini degli uomini.

Sui folti e lunghi capelli biondi porta una coroncina di violette e indossa un mantello giallo e una camicetta a piccoli fiori. Il vestito verde e viola riprende il colore del fiore che protegge che porta sempre con sè in un piccolo mazzolino dai grandi poteri. Si pensa infatti che sia proprio grazie ai fiori che la Fata riesca ad assumere le sembianze delle piantine di viole, sfuggendo così allo sguardo degli uomini. Florinda parla la lingua della flora e degli insetti,con cui ama giocare nelle giornate di sole. Quando piove si ritira nelle corolle per sonnecchiare. Basta un tocco della Fata per far sbocciare i fiori. Il suo colore portafortuna è naturalmente il viola. Chiunque indossi un qualsiasi indumento viola può godere della protezione di Florinda. Tenere sempre con sè un nastrino viola aiuta a tenere lontana la tristezza.
Si dice che Florinda utilizzi le farfalle per donare felicità e fortuna agli uomini.Quando una farfalla si posa su una persona è segno di buon auspicio e non bisogna mai scacciarla. Florinda è una Fatina molto vanitosa, lasciare una spazzola, una spugna o un piccolo accessorio per la cura del corpo sul davanzale nelle notti di luna piena è un gesto senza dubbio apprezzato dalla Fata.  Custodire una piccola viola tra le pagine di un libro o in un album di foto a cui si tiene particolarmente assicura la protezione di Florinda.

Florinda ha una grande passione per il canto.
Trascorre infatti la maggior parte del suo
tempo comodamente seduta sui petali dei fiori
canticchiando una filastrocca. Si dice che ripeterla
con una violetta in mano possa convincere la Fata
a realizzare un desiderio :

"Tra il muschio e le foglie io riposo.
Mostrarmi a chi è curioso io non oso.
Vieni Primavera,arriva veloce,
con l'usignolo di cui amo la voce"

"Fate, Gnomi Folletti del Bosco Incantato"

***

Vi auguro una splendida primavera...

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Categoria: fatine




sabato, 19 marzo 2005

 

Tu

Mentre stai chiudendo gli occhi
mentre scavi dentro te
e il rumore si dissolve
senza farsi attendere
senza farsi vincere
ti sfioro con le dita
e voglio che sia tu ad addormentarti
lasciando che il sonno ti liberi

Tu soltanto tu
chiudi gli occhi con i miei
Tu soltanto tu
senza paure
Tu soltanto tu
rallenti il tuo battito con me
Tu soltanto tu
dormi e poi sognami

Mi sveglio con te
vivendo e volendo ogni giorno di più
senza più limiti
non fermarti non bruciarmi
non c'è motivo sai
per mettere in dubbio ciò che hai

Mentre stai chiudendo gli occhi
mentre scavi dentro te
e il rumore si dissolve
senza farsi attendere
senza farsi vincere
ti sfioro con le dita
E' meglio lasciarsi avvolgere

Tu soltanto tu
chiudi gli occhi con i miei
Tu soltanto tu
senza paure
Tu soltanto tu
rallenti il tuo battito con me
Tu soltanto tu
dormi e poi sognami...

* Africa Unite *

***

Buon fine settimana
un abbraccio dolce dolce...:)

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Categoria: musica, immagini




giovedì, 17 marzo 2005

 

Il Giorno di San Patrizio

Oggi, 17 marzo si festeggia San Patrizio, il patrono d'Irlanda.  Antiche leggende narrano il motivo dell'assenza di serpenti in Irlanda, si dice infatti che fu proprio San Patrizio a cacciarli via in mare. Altre raccontano del famoso "pozzo di San Patrizio", così chiamato perchè si dice custodisse un pozzo senza fondo, da  cui si aprivano le porte del Purgatorio. Il magico trifoglio,poi, divenne simbolo nazionale dopo una sua predica alla popolazione.
Il 17 marzo di ogni anno, il "St. Patrick Day" viene ricordato con cerimonie, parate e canti non solo in Irlanda, ma negli Stati Uniti, in Australia e in ogni luogo dove vi sia una comunità irlandese.
A Dublino,  la festa di San Patrizio è un pretesto per incontri allegri e colorati tra gli irlandesi rimasti in patria e quelli emigrati, che vengono a marciare in file serrate, tornando così almeno per un giorno alle origini. Questa giornata si celebra in casa o al pub con gli amici, indossando sempre un indumento verde ( in onore del Trifoglio,lo "Shamrock" simbolo dell'isola di smeraldo, é in effetti utilizzato dagli emigranti irlandesi come un marchio e appare in qualsiasi luogo si festeggi il giorno di S. Patrizio)  o bevendo pinte di birra verde(tipica per questa giornata).
 La tradizione vuole che tutti in questo giorno indossino il Trifoglio d'Irlanda. Si dice che in questa giornata di festa, porti molta fortuna trovare un quadrifoglio (addirittura il doppio della fortuna che porterebbe se trovato in un giorno qualunque!) e vestirsi completamente di verde. I bimbi irlandesi infatti imbrattano i loro compagni non vestiti di verde per l'occasione. Gli Irlandesi trascorrono l'intera giornata bevendo e ascoltando tanta musica, le tipiche allegre ballate irlandesi.E' semplicissimo partecipare a questa festa: basta esibire un distintivo a forma di trifoglio, (in vendita presso l'associazione benefica irlandese "Goal"). Indossato il distintivo "badge", bisogna "affogarlo", quindi unirsi agli amici e cercare il più vicino Pub irlandese e affogare in distintivo in una pinta di birra.Oltre la birra sarete travolti dalla musica irlandese e magari  coinvolti in una Jam session con i musicisti! :)

Fonti : Irlandando.it

"Addio, addio e un bicchiere elevato al cielo d'Irlanda e alle nuvole gonfie.
Un nodo alla gola ed un ultimo sguardo alla vecchia Anna Liffey e alle strade del porto.
Un sorso di birra per le verdi brughiere e un altro ai mocciosi coperti di fango,
e un brindisi anche agli gnomi e alle fate, ai folletti che corrono sulle tue strade..."

* Modena City Ramblers *
"In un Giorno di Pioggia "