martedì, 30 novembre 2004
I Giorni dell' Inverno Magico Anni fa, quando la vita dipendeva dai cicli regolari di semina e raccolto e il ritorno del sole significava l'inizio di un nuovo ciclo, non solo il Natale, ma tutti i giorni dell'inverno avevano qualcosa di magico e venivano perciò trascorsi nella celebrazione di riti dedicati ai campi, per assicurare la salute delle greggi e l'abbondanza dei raccolti, al focolare, per proteggere le case, e al fuoco, per scacciare l'oscurità. In Francia, in Germania e in alcune zone della Gran Bretagna, per esempio, l'inverno cominciava con Martinmas, ( l' 11 Novembre, giorno di san Martino) quando coloro che avevano il dono della visione potevano vedere il Santo stesso che cavalcava attraverso le praterie e i campi sul suo cavallo bianco, mentre dal suo mantello cadeva la prima neve della stagione. Alla vigilia di questo giorno venivano accesi dei falò, e si festeggiava con grandi banchetti in cui si beveva il vino della vendemmia. (S. Martino era il patrono del vino e delle vigne).
Anche oggi, 30 novembre, giorno di Sant' Andrea, era un giorno speciale. In Scozia, Europa centrale e in Grecia, era giorno di vacanza. Gli scozzesi andavano a caccia di scoiattoli, che purtroppo venivano mangiati durante i banchetti. Più a sud, la vigilia era giorno di profezie, alle giovani fanciulle apparivano in sogno gli uomini che sarebbero diventati i loro sposi. In Romania, durante la vigilia, i defunti tornavano sulla terra e i vampiri vagavano liberi per la campagna e i villaggi. Si appendeva allora dell'aglio agli stipiti delle porte per tenere lontani gli spettri e nessuna persona saggia si azzardava a percorrere le strade principali, certa di incontrare, agli incroci, le sinistre creature che combattevano tra di loro fino all'alba.
"Miti & Leggende"


Dea Musica
Io che ti perdo tu che mi ritrovi qua
ricompongo i cristalli dell'anima
pazzo di gioia ti regalo parole
forse saremo come la luna e il sole
Dea dea musica
la mia cura e compagna fantastica
mi dai gioia amore accarezzi la mia solitudine
Com'è possibile che rendi tutto più possibile
sei la musica sei la mia sola cosa magica
Ogni giorno cambiare la musica
ogni notte scavare nell'anima
perso negli occhi tuoi come dentro un mistero
perso in un sogno come fosse tutto vero
Dea dea musica
la scintilla in un mondo di plastica
mi dai forza amore accarezzi la mia solitudine
Com'è possibile che rendi tutto più possibile
sei la musica sei la mia sola cosa magica
Sento i tuoi nuovi messaggi
sono agitato anche oggi
cerco il momento perfetto perfetto e diretto
che non mi fa dormire mai
e non mi basti mai…
dea della musica musica musica musica
Com'è possibile che rendi tutto più possibile
sei la musica sei la mia sola cosa magica
invisibile ma rendi tutto più possibile
scintilla in un mondo di plastica… oh dea…
* Piero Pelù *
***
Buon fine settimana...

giovedì, 25 novembre 2004
I Poteri dei Piccoli Elfi In grado di spostarsi in un istante, con un semplice schiocco delle dita, queste creature straordinarie sono riconoscibili per la grande bellezza e la profondità dello sguardo. Una credenza popolare originaria dei paesi baltici dice che chiunque sia catturato dallo sguardo di uno di questi bambini, possa conoscere il suo futuro. La veggenza è però, solamente uno dei loro poteri. Come tutti gli Elfi sono in grado di scomparire, diventare minuscoli e conoscere i pensieri degli uomini. La loro parte umana li porta ad essere concreti, fedeli e sempre pronti ad aiutare chi è in difficoltà.
Raggiunto il decimo anno di età (ovviamente si parla di decenni nel nostro mondo) il bambino ruceve in dono una bisaccia magica piena di oggetti utilissimi nel mondo degli uomini. In un'ampolla è contenuto un elisir molto potente: composto da estratto di agrifoglio, gocce di rugiada della foresta e polvere di pietra lunare, basta un piccolo sorso perchè chiunque lo beva diventi invisibile. Nella bisaccia è custodita, inoltre, la scatola dei divertimenti, colma di giocattoli magici, come la polvere per fare sogni incantati, lo speciale fischietto per richiamare tutte le specie di animali e la lanterna racconta- storie, è sicuramente la preferita dei piccoli Elfi. Infine, non possono mancare le biglie colorate che diffondono i profumi dei ricordi. In grado di evocare negli uomini sentimenti dimenticati, vengono utilizzate dagli Elfi per creare gli arcobaleni. Al termine di un acquazzone basta infatti che la biglia sia colpita da un raggio di sole perchè l'arcobaleno scaturisca da essa.
"Fate, Gnomi Folletti del Bosco Incantato"

martedì, 23 novembre 2004
I Bambini degli Elfi
Come narra una filastrocca, i bimbi nati dai matrimoni tra Elfi e umani possiedono il grande dono di poter vivere tra due mondi: il Regno Incantato e quello degli uomini :
"C'era una volta tanto tempo fa un bimbo di pochi anni di età.Bello come il sole e sempre sorridenteera ammirato da tutta la gente.Da un Elfo si diceva fosse natoe dal Regno Incantato era arrivato.Grandi segreti il suo cuore celavama a nessuno svelarli osava.Ecco la storia del piccolo Flyve che ancora oggi tra i due mondi vive"
Bellissimi e dotati di grandi poteri, i bimbi degli Elfi vengono spesso affidati alle cure degli uomini. Volubili per natura e con poco senso materno, le donne degli Elfi lasciano sulla soglia di casa degli uomini i loro bambini che trascorrono così i primi mesi di vita lontani dal Regno Fatato. Riconoscibili per la grande bellezza, i piccoli Elfi sono solitamente molto tranquilli e sempre sorridenti. Come ringraziamento per le amorevoli cure che hanno prestato ai loro bambini, le mamme Elfo sono solite lasciare alle balie umane grandi ricchezze e regali molto speciali. Stoffe preziose, unguenti miracolosi e piante dai frutti d'oro sono i doni più comuni e apprezzati. Il giorno in cui questi particolari bambini pronunciano la loro prima parola e muovono i primi passi vengono riportati per magia nel Regno Fatato.
"Fate, Gnomi Folletti del Bosco Incantato"


Vi presento i miei amici Fatati ! :)
Oggi, un post diverso dal solito!
Come potete immaginare la mia passione per il popolo Fatato non si ferma a libri, immagini, curiosità varie...ho anche una discreta collezione di statuette e bamboline di Fatine, Elfi, Gnomi e Folletti..guardate un pò...tutti in posa per una foto ricordo!;)

Non sono carini?
Pensate anche voi che sia un pò matta?;)

Buon inizio settimana! :)

Le Fate rappresentano l'infantilità contenuta nel cuore e nell'anima di ciascuno di noi. Esse rappresentano il mistico, il magico, il gioco ed il divertimento. Esse ci dicono che non abbiamo bisogno di diventare adulti, abbiamo solo bisogno di crescere. Non c'è bisogno di seguire un percorso spirituale particolare per credere nelle Fate, c'è solo bisogno di avere un cuore che possa amare... aver anche solo una volta nella vita espresso un desiderio ad una stella cadente.
*Autore Sconosciuto*
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Buon fine settimana...

giovedì, 18 novembre 2004
LADY COTTINGTON E LE FATE"Alla Ricerca del diario segreto di Lady Angelica Cottington e dei Suoi Curiosi Incontri con le Fate" Lady Angelica racconta nel suo diario i numerosi scherzi che le Fate si divertivano a farle in qualsiasi luogo, perfino in chiesa. In ogni momento della giornata, soprattutto nei meno opportuni, la ragazza subiva i dispetti delle Fate. Le più terribili erano Mogeracker e Skamperdans. Il loro massimo divertimento consisteva nel mettere la ragazza in difficoltà, inserendo errori di ortografia nei compiti, oppure rubandole sottovesti e calze. Nel suo diario Angelica racconta un piccolo aneddoto, molto importante per chiunque si appresta a conoscere le Fate. Un giorno la zia Mercy pronunciò queste parole: "Non credo nelle Fate". Angelica, preoccupata per le sue piccole amiche, la azzittì subito dicendo: "Non devi mai dire così: Non sai che ogni volta che pronunci queste parole una Fata muore ?". (come diceva lo scrittore James Matthew Barrie nel suo bellissimo racconto di Peter Pan.)
Si conclude così la storia di Angelica e dei suoi incontri con le Fate. Il diario di Angelica è diventato un libro, illustrato dal grande Brian Froud: "Lady Cottington's Pressed Fairy Book" purtroppo almeno per il momento non è stato stampato in italiano ed è difficile trovarlo in libreria (io non sono riuscita ancora a trovarlo!).
Mi raccomando..seguite il consiglio di Angelica e le Fate saranno sempre vive...

Grazie Blu Angel!
mercoledì, 17 novembre 2004
LADY COTTINGTON E LE FATE"Alla Ricerca del diario segreto di Lady Angelica Cottington e dei Suoi Curiosi Incontri con le Fate" Un pomeriggio Angelica sedeva sotto il pergolato, quando avvertì un fruscio alle sue spalle. Non appena si girò vide un gruppo di Fate vestite come se dovessero andare a un ballo. "Dove andate?" chiese la ragazza incuriosita. "Alle danze delle Fate" risposero. "Vuoi venire con noi?". Angelica avrebbe dovuto saperlo che doveva starne alla larga, ma non seppe rinunciare. Dopo tutto era la prima volta che la invitavano. Non riuscendo a credere alla sua fortuna, o meglio, a quanto pensava fosse la sua fortuna, rispose senza pensarci troppo: "Mi piacerebbe molto!". "Allora prendi questo" disse una Fata e le porse un ranuncolo, pieno fino all'orlo di una strana pozione. "Che cos'è?" chiese Angelica. "Provalo!" rispose la Fata. Proprio come se fosse già sotto l'effetto di un incantesimo, Angelica prese la pozione dal ranuncolo: era un nettare dolcissimo, come non ne aveva mai gustati. "Adesso sei della grandezza giusta" le dissero in coro le Fate, e Angelica scoprì di essere diventata proprio come loro, alta poco più di una spanna.
"Ora potrai ballare con noi la Danza delle Fate" canticchiarono allegre. Le Fate presero Angelica per mano e corsero insieme tra i fiori di digitale, i fiordalisi, verso il bosco più fitto e buio. Là, nel cerchio delle Fate, iniziarono a ballare. Danzarono e danzarono, fino a quando non caddero esauste a terra. Quando Angelica si risvegliò era tutta coperta di fiori e rugiada. Quanto tempo era passato? E che fine avevano fatto le Fate? Angelica non lo seppe mai!

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