sabato, 30 ottobre 2004

 

Halloween festa stregata!
Ci spaventa la nottata!
Tutti fuori a notte fonda
festeggiam con baraonda.
Streghe, maghi e fantasmini...
Dolci, frittelle, cioccolatini!
Che ricetta eccezionale!
Che nottata micidiale!
Tante maschere stregate;
tante facce spaventate;
tanti dolci nei pancini;
tante zucche in lumicini.
E' una festa un po' paurosa,
con fantasmi e streghe a iosa!
E con maghi e mostri a frotte
trascorriamo questa notte!

*Jolanda Restano*

Felice Halloween!

Un bacino.... stregato!!!

:)


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venerdì, 29 ottobre 2004

 

I Segreti di Lucillo, lo Gnomo di Halloween

Lo Gnomo Lucillo è originario dell'Inghilterra. Fa parte della famiglia degli Gnomi contadini, è molto riservato e solitario, ama prendersi cura dei bambini e fare scherzi innocenti. Lucillo diventa invisibile, conosce i pensieri degli uomini e si trasforma in zucca. Vive nei solai pieni di ragnatele, tra vecchi libri, oppure nei campi dove si coltivano le zucche e in dimore sotterranee.
Nei mesi che precedono la festa di Halloween, questo piccolo Gnomo non ha un attimo di sosta: fa arrivare dai giardini e dai campi di tutto il mondo le zucche più strane e grandi e studia nuovi disegni e decorazioni con cui intagliarle. Lucillo è riconoscibile per il grande cappello arancione decorato alla sommità con una foglia. Il suo portafortuna è una piccola zucca che porta sempre con sè. Lo Gnomo si fa aiutare dagli amici Elfi per realizzare addobbi per la festa.

Talvolta capita che Lucillo si diverta ad imitare le api, diventa piccolo piccolo e vola con loro di fiore in fiore. Lo Gnomo regala enormi mazzi di fiori rossi, alle fanciulle più belle che partecipano alla festa. Anche quando dorme Lucillo lascia sempre accesa sul comodino una candela. Porta sempre con sè una campanella, si dice che ogni volta che se ne senta il suono si potrà vedere esaudito un desiderio. Sembra che questo strano Gnomo si faccia vedere solamente nei giorni precedenti o immediatamente successivi alla festa di Halloween, per poi scomparire misteriosamente. Si dice, però, che i bambini che hanno paura del buio possano chiedere aiuto allo Gnomo che provvederà a portare loro un pò di rassicurante luce.

"Fate, Gnomi Folletti del Bosco Incantato"


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giovedì, 28 ottobre 2004

 

Trick-or-treat : Dolcetto o Scherzetto?

L'origine di Trick-or-treat, ovvero " dolcetto o scherzetto", risale al Medioevo. In quel periodo, per la festa di Ognissanti si preparava un dolce particolare detto "soul cake" (torta dell'anima) fatto con semplice pane e decorato con frutti di ribes e uva sultanina. Nella tradizione popolare detta "souling", i bimbi andavano di porta in porta chiedendo un pezzettino di questo dolce e, per ogni fetta ricevuta., ciascun bambino doveva recitare una preghiera per l'anima di un parente defunto, o per un parente di coloro che avevano donato il pezzetto di torta. Si diceva che preghiere dei bimbi, servissero alle anime dei defunti per trovare l'uscita dal Purgatorio e quindi l'entrata per il Paradiso. I bimbi cantavano la canzoncina della "soul cake" :

A soul cake!
A soul cake!
Have mercy on all Christian souls, for
A soul cake!

(Abbi pietà per tutte le anime Cristiane
per una torta dell'anima)

Con il passare degli anni, questa canzoncina è stata sostituita dalla celebre filastrocca:
"Trick-or-treat, trick-or-treat,
give me something good to eat."

(Dolcetto o Scherzetto,
dammi qualcosa di buono da mangiare).

O mi dai un buon dolcetto,
o ti becchi uno scherzetto!
Devi fare questa scelta
muoviti, su, fai alla svelta!
Non hai tempo di pensare
sono qui per spaventare
chi i dolcetti non mi dà
prima o poi si pentirà!

*Jolanda Restano*


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mercoledì, 27 ottobre 2004

 

I Simboli Di Halloween:
II Parte

La Zucca e la Storia di Jack-O-Lantern

Il simbolo principale di Halloween è sicuramente la zucca.
Già nell'antica Grecia, la zucca era simbolo di abbondanza, prosperità, fertilità e buona salute. I greci adoravano una dea delle zucche nota come Kolokasìa Athenai. Zucche fiabesche e favolose come quella fra le mani di Charles Perrault, che si trasformò in scintillante carrozza per Cenerentola. Favola che in realtà è un'allegoria della rinascita dagli inferi al cielo, o dalla luna nera (cinerina) a quella piena.

Ora, dall'allegoria contenuta nella favola di Cenerentola alle zucche di Halloween il passo è breve, poichè nel mito celtico, la zucca illuminata non è che il punto di arrivo di una lunga e assai più complicata leggenda. Per capire tutto ciò, vi racconterò la storia di Jack della Lanterna.

Jack era un fabbro, un buon a nulla (non a caso lo chiamavano anche "Ne'er-do-well" ovvero "non ne combino una giusta") e un grande taccagno (molti lo ricordano come "Stingy Jack" dove "stingy" sta per avaro) che trascorreva i giorni e le notti nelle taverne. Una sera, ed era proprio il 31 ottobre, mentre beveva una birra ebbe la sfortuna di incontrare il Demonio, pur di bere ancora senza spendere del suo, gli offrì la propria anima in cambio dell'ultima birra. Il Signore degli Inferi accettò e si trasformò in una moneta da sei pence, in modo che Jack potesse pagarsi da bere. Jack prese la moneta, la chiuse nel borsellino e pagò con un'altra che aveva in tasca: teneva nel portamonete una piccola croce d'argento, che impediva al diavolo di riprendere le proprie sembianze. Così imprigionato, il demonio accettò la proposta di Jack di liberarlo, purchè non tornasse a chiedere la sua anima per i prossimi 10 anni.

Bè..il lustro passò, ma Jack non fece nulla per redimersi. Fu così che un giorno, incontrò di nuovo il Diavolo venuto a reclamarlo, Jack disse :" D'accordo, verrò con te, ma come ultimo desiderio mi prenderesti una mela da quell'albero?" Il Diavolo, pensando che non aveva nulla da perdere, saltò sul melo. Subito, Jack incise una croce sul tronco, impedendogli di scendere. Fecero allora un patto: Jack avrebbe cancellato la croce se il Diavolo avesse promesso di non reclamare mai più la sua anima.
Diversi anni dopo Jack morì di vecchiaia e si presentò alle porte del Paradiso, che gli fu natralmente negato. Si presentò allora a quelle dell'Inferno, ma il diavolo mantenne la promessa e non volle accettare la sua anima. "Ma allora dove posso andare?", chiese Jack. "Torna da dove sei venuto" rispose il Diavolo. La strada era buia e ventosa, e Jack chiese al Diavolo qualcosa per illuminare il cammino. Questi gli lanciò dei carboni ardenti, che Jack infilò in una cipolla o una rapa (sostituite successivamente con le zucche) svuotata e bucherellata, per ripararli dal vento e non farli spegnere. Da allora Jack vaga nella notte con la sua zucca lanterna, in attesa del Giorno del Giudizio.

Ancora oggi le zucche, svuotate e intagliate, rischiarano la notte di Halloween, mentre frotte di bimbi e adulti si mascherano da scheletri, fantasmini per mimare il ritorno dei defunti. E così girano di casa in casa, pretendendo un tributo "dolcetto" o, in caso di rifiuto, elargendo un tiro mancino "o scherzetto", proprio come fece Jack con il Signore degli Inferi. E in questo rimescolamento generale fra vivi e "non vivi", Jack qualcosa di buono riesce a farlo: leggenda infatti vuole che sia lui a tenere lontani gli spiritelli maligni che insieme a quelli buoni si riaffacciano sulla terra nella notte del 31 ottobre.

***

un dolce abbraccio...:)


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martedì, 26 ottobre 2004

 

 

I Simboli di Halloween
I Parte

La festa di Halloween è caratterizzata da simboli dal diverso significato...

***

Fantasmini e Scheletri

Poichè Samahain era la festa dei defunti, celebrata dai Celti il 1° novembre, i fantasmini e gli scheletri rappresentano la diretta associazione fra Halloween e la morte, intesa come rinascita. Infatti anche se nella nostra cultura i fantasmi e gli scheletri sono associati ai vampiri, licantropi, in realtà il loro significato è ben diverso. Per il Wicca e il Neopaganesimo sono considerati come simboli di reincarnazione, in cui la morte viene intesa come una parte del ciclo perpetuo di nascita, morte e rinascita.

Il Pipistrello

Il pipistrello è collegato alle arti magiche della stregoneria e alla morte in molte culture diverse. Questo perchè, i pipistrelli amano volare di nottee dimorare in caverne. Durante il Medioevo, si credeva che lestreghe fossero aiutate da demoni in forma di animali, ecco perchè quando le streghe furono associate ad Halloween, anche i piostrelli lo divennero. Si dice che il sangue di questi animaletti fosse utilizzato per la preparazione di pozioni magiche. In molti paesi sono ancora temuti e considerati "creature del demonio", mentre in altri paesi come la Polonia o la Cina, sono simbolo di felicità e longevità. Gli aborigeni Australiani per esempio li rispettano sino al punto da credere che far loro del male tolga anni di vita. Per gli sciamani invece, rappresenta protezione , fortuna e rinascita ed è considerato guardiano della notte e delle vite passate.

Il Gatto Nero

Ancora oggi il gatto nero è simbolo di sfortuna! Nell'antico Egitto invece, il gatto era considerato sacro, ed era venerato, infatti la dea egizia Baset aveva la forma di gatto. Mentre nel Medioevo il gatto nero, come il pipistrello divenne il simbolo del diavolo, per cui al servizio delle streghe cattive. Si dice che i gatti abbiano poteri magici e psichici.

Il Gufo

Anche il gufo, come il pipistrello ed il gatto nero, veniva considerato nel Medioevo , unanimale stregato. Alcune leggende narrano che nella notte di Halloween, demoni trasformati in gufi viaggiassero con le streghe ed i loro gatti a bordo di manici di scopa, per raggiungere il Sabba delle streghe. Molti pensavano addirittura che i gufi fossero streghe travestite! Ecco perchè vedere o sentire un gufo era fonte di paura per molte persone. Anche nell'antica Roma il gufo era un animale negativo, associato ai cattivi presagi. Mentre nell'antica Grecia, era considerato un animale sacro e saggio, in quanto era l'accompagnatore di Atena, la dea della saggezza, infatti ancora oggi il gufo è considerato un animale vecchio e saggio (come non ricordare il simpatico gufetto Anacleto, della "Spada nella Roccia":).

I Ragni

Durante il Medioevo, anche i ragni furono considerati stregati. Infatti si dice che fosse capace di fare del male a uomini e animali. Invece molte streghe moderne lo considerano simbolo di fortuna e ricchezza, infatti si dice che trovare un ragnetto che tesse la tela in un angolino delle nostre case, porti fortuna!

Il Manico di Scopa

Anticamente si pensava che i manici di scopa fossero il mezzo utilizzato dalle streghe per spostarsi. Veniva utilizzato il legno del'albero del nocciolo, considerato ancora oggi, l'albero magico delle streghe. Si dice che per volare, le streghe usassero uno strano unguento fatto con erbe velenose, grasso ed altri ingredienti. Ancora oggi la scopa è considerata un oggetto stregato, in quanto dovrebbe "spazzar via" le negatività e la sfortuna.

Le Streghe

La notte tra il 31 ottobre è il 1° Novembre, è la notte del sabba, la riunione più magica dell'anno per le streghe. Nelle leggende medievali germaniche, si racconta che in questa riunione streghe e stregoni celebravano la loro festa in onore del diavolo. Secondo alcune tradizioni, il sabba si svolgeva ogni sabato, secondo altre una sola volta all'anno (la notte di sabba Valpurga, il 30 aprile-1° maggio).
Le streghe sono quasi sempre rappresentate mentre rimescolao il contenuto di un grande calderone sopra il fuoco, al fine di creare una pozione magica molto potente. Anche il calderone stregato ha un suo significato, in effetti sembra che unisca le influenze degli antichi elementi di Aria, Terra, Fuoco e Acqua. La forma del calderone rappresenta madre natura, mentre le tre zampe su cui poggia corrispondono a: le tre fasi lunari, i tre numeri magici e i tre aspetti della Triplice Dea.

"Malocchio e gatti neri, malefici misteri
Il grido di un bambino bruciato nel camino
Nell'occhio di una Strega il Diavolo s'annega
E spunta fuori l'Ombra: l'Ombra della Strega!
La Vigilia d'Ognissanti han paura tutti quanti
E' la Notte delle Streghe ...chi non paga presto piange"

Tratto dal film "Le Streghe di Halloween" di John Carpenter

***

Un bacino ...a domani..:)


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lunedì, 25 ottobre 2004

 

Aspettando Halloween...

Nonostante per molti sia una festa estranea alla cultura italiana, la festa di Halloween è ormai "celebrata" anche qui.
Ho pensato di raccontarvi in questa settimana, tradizioni e curiosità su questo giorno particolare.

Il giorno di Samhain (la notte fra il 31 ottobre e il 1° novembre) è forse la più importante fra le festività celtiche, giorno in cui si celebrava la fine dell'estate e l'inizio dell' inverno. Anticamente i festeggiamenti non duravano un solo giorno, ma cominciavano una settimana prima e terminavano la settimana dopo. Infatti si pensa che il giorno più importante dei festeggiamenti non fosse il 1° di novembre ma l'11, giorno dell'estate di San Martino. In seguito, nei paesi di origine anglosassone, Samhain fu trasformata in All Hallow’Eve, ove “Eve” sta per “vigilia” o ancora Halloween.
Un' antica leggenda racconta che, in questa notte che precede il giorno di Ognissanti, il velo che separa il mondo dei viventi da quello degli spiriti diventa impalpabile: gli spiriti scendono sulla terra, i defunti ritornano a visitare la loro casa, le Fate e gli Elfi scappano per ballare la sarabanda, e le streghe si radunano in segrete assemblee cegliendo i luoghi più solitari, specialmente i cimiteri.

Nei paesi anglosassoni, la vigilia di Ognissanti è la vigilia del nuovo anno druidico. La religione dei Druidi e dei loro boschi sacri ha dato a quegli abitanti molte tradizioni che risalgono ai Picti ed agli Scozzesi, prima della loro conversione al Cristianesimo. I Druidi adoravano la natura ed il sole in particolare, poichè il sole era adorato come un nume propizio, si pensava che i demoni del male raggiungessero il culmine del potere durante le lunghe notti invernali. Perciò quando giungeva la sera dell'ultimo giorno ddell'anno, il 31 ottobre del nostro calendario, i sacerdoti druidi accendevano grandi fuochi in cima alle colline ed offrivano sacrifici agli dei. Lo scopo di queste cerimonie, era quello di attirare su di sè la protezione degli dei contro le potenze malefiche. prima che i fuochi si spegnessero, i Druidi accendevano torce alle loro fiamme sacre per portare con sè la benedizione divina. Queste torce sono le antenate delle lanterne di Halloween, scolpite a forma di maschere spaventose per spaventare gli spririti del male e farli fuggire. Il maestro delle cerimonie è vestito con la lunga tunica bianca dei Druidi ed è incoronato di foglie di quercia, simbolo di saggezza. E' lui che dirige i giochi con la bacchetta di nocciolo (albero magico amato dalle streghe, perchè con il suo legno si fabbricavano le bacchette magiche!) Ogni tocco della sua bacchetta deve essere rivolto dalla parte del sole, alla maniera dei Druidi, e mai dalla parte opposta, come fanno gli stregoni:quel gesto porterebbe sfortuna. E il gruppo deve allegramente ballare le farandole (vivace danza popolare ) muovendosi secondo
il cammino del sole.

Con l'avvento del Cristianesimo, la Chiesa si appropriò di questa festività popolare cancellandola, e così il 1° novembre diventò la festa di Ognissanti, le figure Fatate e gli spiritelli della tradizione celtica furono demonizzati, e le stesse donne il cui ruolo nei rituali di fertilità era fondamentale furono trasformate in streghe e i falò di “gioia” tradotti in roghi. Anche le lanterne e le luci guida, considerate come il mezzo attraverso il quale i propri defunti ritrovavano la via di casa, diventarono lanterne scaccia streghe...

***

A domani....:)





sabato, 23 ottobre 2004

 

Se sognare un poco è pericoloso, la sua cura non è sognare meno ma sognare di più, sognare tutto il tempo.

*Marcel Proust*

***

Buon Week End!
Un dolce abbraccio...


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giovedì, 21 ottobre 2004

 

Punizioni e Ricompense degli Elfi

In Scozia è credenza popolare che la domestica che dimentica di mettere fuori dalla porta di casa un pentolone con acqua calda perchè i bambini degli Elfi vi facciano il bagno, può correre il rischio di venire continuamente svegliata di notte. La costanza e la gentilezza delle domestiche vengono però premiate con una scarpa piena di monete d'oro e molta fortuna.
In Irlanda si narra di un certo Bill Doody che, disperato perchè non possedeva il denaro per pagare l'affitto del campo, chiese aiuto agli Elfi. L'indomani il suo vecchio cappello si riempì di monete d'oro, che Bill portò prontamente al padrone del campo. Su consiglio degli Elfi si fece inoltre firmare un certificato di avvenuto pagamento. Il giorno seguente Bill capì il motivo di questo prezioso consiglio: L'oro degli Elfi si era infatti tramutato in dolcetti allo zenzero!

In Cornovaglia si parla invece di un Elfo particolarmente dispettoso e vendicativo con le persone ingorde. In grado di diventare invisibile, l'Elfo è solito sedersi accanto allo sfortunato, scelto per la sua avidità di cibo, e prosciugare qualsiasi cosa mangi dal suo potere nutritivo. Se la persona continua ad essere ingorda, l'Elfo non abbandona il malcapitato che può addirittura morire di fame anche se continua a mangiare in abbondanza.

"Fate, Gnomi Folletti del Bosco Incantato"


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