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Domattina partirò, mi aspetta finalmente una settimana di vacanze!:)
p.s. ricordo a tutti voi che mi seguite con affetto, che da settembre l'indirizzo di questo blog, come per tutti quelli ospitati su splinder, cambierà da ancora un grande abbraccio..e tanti bacini fatati...:)
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alfrojul alle 11:09 |
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Categoria: citazioni, alfrojul
I Covi delle Fate Molti alberi sono covi delle Fate. Chi passa a notte fonda presso un albero ospite, si ritrova le braccia coperte di lividi e pizzicotti dovuti alle piccole dita degli Elfi o delle Fate. Tre alberi di biancospino, che crescono vicini formando un angolo acuto, sono particolarmente potenti, se mai si deve passarvi accanto, bisogna farlo con estrema prudenza. Oppure si possono adornarne i rami con nastri e pezzi di stoffa per ingraziarsi il Popolo Fatato. Alcuni alberi prediletti dalle Fate sono il prugnolo, il nocciuolo, l'ontano il sambuco e la quercia. Creature primordiali e strane visitano questi alberi, soprattutto se sono attorcigliati insieme: si crede che due biancospini e un sambuco siano una combinazione particolarmente pericolosa; così pure una quercia, un frassino e un biancospino. Cosa strana, tuttavia, alcuni rametti di ciascuno, legati insieme con filo rosso, costituiscono un sortilegio efficace contro gli spiritelli malvagi e ostili.
Comunque, in generale, bisogna stare attenti agli alberi delle Fate perchè esse li proteggono ferocemente. Come in tutto ciò che riguarda le Fate, è bene cercarne i benefici con prudenza. "Fate" Brian Froud & Alan Lee
Un bambino guardò una stella e si mise a piangere. Allora la stella disse: "Bambino perché piangi?" *John Magliola*
I Nomi degli Elfi Quando un Elfo raggiunge il centesimo anno di età diventa adulto e ha la possibilità di scegliersi un nome. Chiunque lo conosce fin da giovane può decidere se continuare a chiamarlo con il suo nome precedente o utilizzare quello nuovo.
La tradizione medica anglosassone riporta la ricetta di un cocktail antielfo, efficace per difendersi dagli scherzi e dispetti delle piccole creature. "Fate, Gnomi Folletti del Bosco Incantato"
Antiche Leggende.. Sulle selvagge coste occidentali dell' Irlanda e della Norvegia, la gente che si fermava ad osservare il tramonto poteva vedere isole, come di nebbia, emergere dalle onde del mare. Si riteneva che appartenessero a Faerie, il mondo del Piccolo Popolo, poichè talora il sole riusciva a illuminare grandiosi palazzi al loro interno. Purtroppo nessuno riusciva a raggiungerle, poichè sprofondavano nel mare dopo pochi istanti.
Gli irlandesi le chiamavano le Isole Benedette e molte avevano un proprio nome come, Tir na n'Og (Terra della Giovinezza) o Tirn Aill (Altro Mondo). Ai confini del Galles sorgeva l'isola di Ynis Gwydrin (Isola del Vetro), così chiamata perchè si riteneva che i suoi palazzi fossero fatti integralmente di questo materiale e risplendessero come cristallo al sole.
Se questi luoghi elusivi e poco frequentati potevano essere raggiunti, ricordava un saggio viandante, lasciavano trasparire alla superficie una brillante luce che li faceva splendere di un colore dorato o argentato più intenso di quello che normalmente osserviamo nel nostro mondo. I fiori che vi crescevano sopra avevano un profumo più intenso e i frutti erano più dolci. "Tutto in Faerie è migliore che sulla terra" diceva il viandante, "e da queste meraviglie scoprirete che vi trovate vicino ad un luogo fatato".
Non deve quindi stupirvi il fatto che quando il mondo era giovane, alcuni eroi scelsero di abbandonare il proprio mondo per abitare entro i confini di Faerie. Un uomo di nome Loegarie, figlio del Re del Connacht, seguì questo esempio. Loegarie aveva combattuto contro Fiachna, un Re del Popolo Fatato, ed era rimasto incantato da questa terra al punto tale che aveva rinunciato a ogni cosa umana per andare ad abitarvi. La sua decisione aveva spezzato il cuore del vecchio padre. Miti & Leggende
Buon inizio settimana...
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alfrojul alle 14:47 |
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Categoria: fatine, favole e leggende, irlanda miti e leggende
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alfrojul alle 15:53 |
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ginevra2000 alle 13:11 |
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Categoria: graphic by ginevra
Incantesimo della Foglia di Quercia Se una ragazza profondamente innamorata si reca con il suo corteggiatore in un luogo solitario nei prati, nei boschi o nella brughiera, e colloca una foglia di quercia nella sua scarpa e in quella del suo innnamorato, e se entrambi attendono contemplando il loro amore e confessandolo l'uno all'altra mentre scende la sera e le stelle appaiono, potranno vedere il Popolo Fatato venire a far capriole e a giocare nei luoghi selvaggi. "Parola di Fata" Claire Nahmad
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