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I Segreti di Yulin, l' Elfo Musicista Yulin vive nella magica verde Irlanda, ma viaggia in tutto il mondo. Fa parte della famiglia degli Elfi creatori di strumenti e musicisti. E' romantico e sensibile, protegge tutti i musicisti e gli amanti della musica. Ama tantissimo i giochi e adora alla follia cantare. Yulin diventa piccolissimo e basta che schiocchi le dita per spostarsi da un luogo all'altro. Vive nei boschi, tra i rami e i fiori più profumati, oppure nei vecchi pianoforti, nelle casse delle chitarre o nei tamburi. Yulin indossa una giacchina con le maniche a sbuffo, calzamaglia e calzari dalla punta all'insù, tutti rigorosamente azzurri. In mano tiene la sua inseparabile lira (il suo strumento preferito, ma ama molto anche il violino) che suona in qualsiasi momento della giornata. Si dice che Yulin incanti le mani dei musicisti per dare vita a incredibili virtuosismi e melodie indimenticabili. Molto vecchio, anche se l'aspetto non lo dimostra, questo stupefacente Elfo ha conosciuto tutti i più grandi compositori del passato. In primavera ama starsene sdraiato sull' erba o nelle corolle dei fiori per ascoltare il canto degli uccelli e il rumore del vento. Non sopporta le persone stonate a cui tira brutti scherzetti, mentre non rifiuta mai un ballo con una bella fanciulla. Non appena Yulin sfiora con le dita le corde della sua lira i fiori sbocciano all'istante. E' proprio per questo che si dice l' Elfo annunci l'arrivo della primavera.
Oltre ad essere un musicista di talento, Yulin si diletta anche nella creazione di strumenti con le cortecce degli alberi nel bosco. Basta un suo tocco e diventano immediatamente d'oro e argento. Si dice che l' Elfo, nelle notti di luna piena, ami starsene seduto sul davanzale delle case a suonare la sua lira. Lasciare una lanterna accesa per lui sarà un pensiero gradito. Grande curioso, capita spesso che Yulin faccia visita ai musicisti di tutto il mondo, a cui, si dice, doni anche l'ispirazione. Lo si può trovare mentre curiosa tra gli spartiti, non disdegnando di fare anche piccole correzioni. Yulin non riesce e resistere alla tentazione di farsi piccolissimo per sonnecchiare tra i cd o per danzare e volteggiare sui vecchi dischi di vinile. Si dice che la lira dell' Elfo sia dotata di grandissimi poteri, ancora sconosciuti agli uomini. E' per questo che Yulin la porta sempre con sé, per evitare che cada in mani sbagliate e venga irrimediabilmente danneggiata. Si narra inoltre che le corde siano state create dalla musa della musica in persona, con i suoi capelli. La melodia che si sprigiona è in grado di incantare animali e uomini e di fermare lo scorrere del tempo. Chi ha la fortuna di sentirla vivrà per sempre una vita felice e piena di gioie. "Fate, Gnomi Folletti" *** Vi saluto con queste note bellissime e allegre...buon inizio di settimana...un grande abbraccio a tutti!:)
" Il Fabbricante dei Sogni " Ho girato in lungo e in largo Mi esibisco per i passanti E giro col mio violino Ho incontrato mille donne E giro col mio violino... Da molti anni non mi chiedo più E giro col mio violino... * Modena City Ramblers*
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alfrojul alle 16:23 |
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Categoria: musica, elfi, irlanda miti e leggende
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ginevra2000 alle 11:28 |
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Il Violino Giramondo Molti anni fa viveva sulle coste dell' Irlanda un ragazzo dai capelli rossi, Brian, che abitava da solo in una piccola stanza nel sotteraneo di un pub. I marinai di passaggio che vi entravano per bere un boccale di buona birra, prendevano subito in simpatia il ragazzo, sempre pronto ad ascoltare le incredibili storie dei loro avventurosi viaggi intorno al mondo. "Un giorno piacerebbe anche a me poter vedere paesi lontani e solcare il mare su grandi navi" diceva sognante. Ecco perchè Brian era sempre indaffarato a trovarsi piccoli lavoretti per racimolare un pò di soldi per mettersi in viagio. Un giorno, mentre era intento ad ascoltare racconti di ricchi sultani che viaggiavano sul dorso di cammelli, vide un piccolo ometto al bancone. Con sè aveva solamente una bisaccia consumata e una custodia di pelle. "Non ho soldi per una zuppa e una birra, ma in cambio potrei suonare per voi il mio violino. Non ne rimarrete delusi" disse in un fiato. Senza pensarci due volte Brian gli porse un piatto e un boccale di birra. "Qui i viandanti sono sempre i benvenuti". Non appena ebbe finito di rifocillarsi l'ometto prese il suo violino e iniziò a suonare. Tutti erano incantati dalle note che uscivano dallo strumento. "Non ho mai sentito nulla di simile" gli disse Brian sbalordito. "Dove hai imparato a suonare in questo modo?". "Suono sulle navi e con la mia musica ho girato tutto il mondo. Ma sono vecchio e vorrei fermarmi".
Brian non poteva credere alle sue orecchie. Quella era la vita che aveva sempre sognato di fare e non mancò di dirlo all'ometto. "Facciamo uno scambio" gli propose quest'ultimo. "Io ti regalo il mio violino e tu mi lasci la tua stanza. Basterà che ti proponi come musico sulle navi e il tuo desiderio si realizzerà". "Ma com'è possibile, non sono capace di suonare" replicò il ragazzo. "Non ti preoccupare" gli disse e senza aggiungere altro gli mise in mano l'archetto. Brian iniziò a suonare una bellissima ballata. Le dita sembravano muoversi da sole. "Ti svelo un segreto" gli disse l'ometto. "Questo violino mi è stato regalato da un Elfo musicista" e dicendo ciò gli mostrò una piccola incisione di u n Elfo con una lira in mano. "Basta impugnarlo e le mani incantate suoneranno splendide melodie. Devi sapere però che funziona solo con le persone di buon cuore". Fu così che Brian partì con il suo violino e viaggiò per il mondo, diventando famoso e sempre più brano, grazie a Yulin, l' Elfo musicista. "Fate, Gnomi Folletti del Bosco INcantato" Fabbri Editori
Come le onde del mare, come le onde del mare Perchè sempre allegri sono i buoni, Quando mi vedono arrivare, * Angelo Branduardi*
Buona domenica :)
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alfrojul alle 14:23 |
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Categoria: musica, favole e leggende, irlanda miti e leggende
LE COLLANE DELLE FATE -11° episodio Un giorno arrivò a Jenny una lettera con sigillo rosso e corona sulla busta, per informarla che la Principessa Melina desiderava vederla, e avrebbe mandato una carrozza per condurla al Palazzo. Fu un viaggio molto lungo, e la signora Wilkie accompagnò la fanciulla. Quando arrivarono, Jenny fu accompagnata dalla Principessa. Come sognando, la ragazzina vide i lunghi corridoi lucenti, i valletti dai capelli incipriati, le signore e i signori della nobiltà: ma quando si trovò di fronte alla Principessa, dopo aver fatto l'inchino come le era stato insegnato, vide un volto così giovane e gentile che non potè proprio esserne spaventata. La Principessa le prese la mano, la fece avvicinare, le chiese del dono dele Fate, e disse a Jenny che avrebbe indossato la collana di diamanti al suo matrimonio, e le domandò se volesse vivere a Palazzo come Damigella d'Onore. Jenny scosse la testa: preferiva vivere con la sua mamma a Tickletakes. La Principessa fu sorpresa sentendo che la bambina cui le Fate avevano regalato perle e diamanti non desiderava diventare una nobile dama. "Tu ami le cose belle, vero Jenny?" chiese poi. "Deve esserti dispiaciuto molto separarti dalle tue collane, benchè ci fosse bisogno di quel denaro. Mi piacerebbe fare qualcosa per te...che cosa desideri?" Jenny riflettè. Uno dei suoi sogni non si era avverato, caro signor Petercoo! Così spiegò alla Principessa della panchina in piazza e della fontana per i bambini assetati, e disse: "Vorrei pagare queste cose col mio denaro, ma so che non ce n'è abbastanza, e non so nemmeno come dovrei fare!"
La principessa chiese: "Sono rimaste collane da vendere? Vorrei comprarne qualcuna di persona, se il signor Petercoo volesse portarle qui e mostrarmele". "C'è ancora un sacco di collane!" esclamò Jenny, "E ce n'è una che, secondo me, è la più bella: blu, con smeraldi e perline!" "Forse comprerò proprio quella," disse la Principessa. "Poi chiederò al signor Petercoo di mettere da parte un pò di denaro, e scriverò al Sindaco della tua città per chiedergli di esaudire i tuoi desideri. Non me ne scorderò!" Poi baciò Jenny e le disse addio. Fine! :) "Le Fate dei Fiori" Cicely Mary Barker ***
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alfrojul alle 16:02 |
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Categoria: le collane delle fate
Buon fine settimana :) *Ginevra* postato da:
ginevra2000 alle 10:01 |
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Thomàs il veritiero vide una dama La gonna era di seta verde Si scappellò Thomàs il veritiero "Oh no, oh no, Thomàs il veritiero "Ma ora vieni con me, Thomas, Voltò il destriero bianco Guardò laghi di sangue alle ginocchia Avanti, avanti e giunsero infine "Oh no, oh no, Thomàs il veritiero, "Ho qui in grembo un pane Cibo e bevanda a più non posso; "Vedi quella strada stretta, "Vedi quella strada larga, "Vedi la strada graziosa, "Cosa che tu veda o che tu senta Ebbe scarpe di velluto verde, "Ballate Popolari Inglesi e Scozzesi" Francis James Child
La storia di Thomàs il Rimatore Thomàs il Rimatore, un poeta del XIII secolo, sperimentò l'incantesimo delle Fate. Un giorno mentre stava sdraiato sulla riva dell' Huntlie, passò di lì nientemeno che la Regina degli Elfi. Era vestita di verde e cavalcava un destriero con la criniera adorna di innumerevoli campanelline elfiche d'argento. Fu catturato con un bacio e portato sulla groppa del corsiero attraverso deserti e fiumi fino a un verde giardino nel Regno degli Elfi. Una mela gli diede il dono della profezia e una lingua incapace di mentire. "Fate" Brian Froud & Alan Lee *** Un grandissimo abbraccio a tutti...
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alfrojul alle 16:41 |
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Categoria: favole e leggende, incontri con piccolo popolo, irlanda miti e leggende
I Funghi Fatati Sono moltissime le leggende e le credenze popolari che assocciano i funghi alle Fate. La loro comparsa improvvisa nonchè rapida ricrescita sono sempre sembrate misteriose agli uomini. Di qui la credenza che siano originati da qualche essere soprannaturale. In Europa, il quindici di giugno, San Veit cavalca per i boschi sul suo cavallo cieco e semina i funghi. Le forme sinistre, i colori (talvolta addirittura fosforescenti) e il fatto che sono spesso velenosi, sono considerati segni certi che queste escrescenze sono la progenie del diavolo o delle Fate. Il fungo che più viene associato alle Fate è il rosso Ovolo Malefico (Amanita Muscaria) , che ha proprietà tossiche e allucinogene. I vichinghi mangiavano questo fungo magico per scatenare la loro furia combattiva, nota come "Berserk". Per i celti erano tabù i funghi rossi e, addirittura, molti alimenti di questo colore, per esempio le bacche di sorbo selvatico, le noci e i frutti rossi: li consideravano cibo degli dei. Robert Graves ritiene che l'Amanita Muscaria sia il nettere e l'ambrosia degli dei greci.
Quest' affermazione è convalidata dall'attibuzione di un uso simile presso popoli che vivono in luoghi distanti l'uno dall' altro come la Siberia, il Messico e il Borneo. Sostanze estratte dall' Ovolo Malefico provocano in coloro che le assumono una grande agitazione, hanno visioni e parlano a esseri invisibili. Quale fungo potrebbe essere ritenuto, con maggiore ragione, un sedile magico o un ingresso al regno delle Fate? Le Fate hanno rivendicato la proprietà di molti funghi in particolare, fatto che si rispecchia nei loro nomi inglesi: per esempio, il "Bastone Giallo di Fata" (ditola gialla), il "Fragile Cappello d'Elfo" (peziza), lo "Scudo del Pixie della Duna" e la "Stella della Driade". Nonostante il nome, i funghi chiamati Cappello d'Elfo non sono portati come cappelli, perchè gli Elfi preferiscono uno stile più elaborato. Il Fungo dei Cerchi delle Fate è il "Marasmius Oreades" e segna i confini dei luoghi in cui le Fate prediligono ballare. La scienza moderna ha dimostrato che spesso questi cerchi sono antichissimi alcuni hanno più di 600 anni! In Irlanda i funghi bianchi dei cerchi delle Fate non devono essere mai raccolti, per non rischiare di smarrire la strada di casa.
A differenza delle credenze popolari i funghi rossi, non nascondono le abitazioni delle Fate, ma vengono utilizzati per compiere vere e proprie gare di salti ed evoluzioni o per delimitare il territorio incantato. Nelle giornate di pioggia le Fate amano stare sotti i cappelli dei fungjhi a sentire il ticchettio della pioggia e a pettinare i loro lunghi capelli. Fonti: "Fate" Di Brian Froud & Alan Lee e " Fate, Folletti, Gnomi" *** " Niente può essere più vero che la saggezza delle Fate...è vero come un raggio di sole..." *Douglas Jerrold*
LE COLLANE DELLE FATE - 10° episodio Jenny, non aveva dimenticato i canarini del signor Petercoo, e continuava a portare un mazzo di senecioni ogni sabato, in regalo, restando poi nel negozio a vedere quali collane erano messe in mostra e a imparare i nomi delle pietre preziose, finchè la signora Wilkie, veniva a prenderla. Una sera, il signor Petercoo giunse ai piedi del Buco della Rana con grandi novità: aveva venduto la collana di diamanti! Un Principe, disse, aveva saputo di quelle collane meravigliose, era arrivato in città e aveva chiesto dove fosse il negozio che le vendeva: era in cerca del più bel regalo che si potesse trovare per la Principessa che voleva sposare. Aveva esaminato alcune collane, e poi aveva chiesto: "Sono queste le migliori che avete, caro gioieliere?" Era la grande occasione del signor Petercoo: corse in cantina, aprì la cassaforte e tirò fuori i diamanti. Appena il Principe li vide, con quello splendido zaffiro, seppe di aver trovato il regalo degno per la sua Principessa, e pagò volentieri le 1000 sterline del prezzo: prima di lasciare il negozio disse: "Ho sentito che queste collane hanno una storia straordinaria: mi piacerebbe conoscerla per raccontarla alla Principessa." Così il gioielliere gli disse di Jenny. L'eccitazione, al Buco della Rana, era grande. "Caro signor Petercoo, è tutto merito vostro!" gridò la ragazzina abbracciandolo. Il vecchio rispose: "Come avrei potuto aiutarvi, se Jenny non fosse venuta a vendere i senecioni vicino alla mia porta? Io credo che il merito sia tutto suo!" I Wilkie si trasferirono a Tickletakes e, pensate, zio Geremia andò a stare dal signor Petercoo!
Lo zio viveva al Buco della Rana solo perchè era povero, il signor Petercoo era un vecchio scapolo e, beh, un altro vecchio scapolo gli avrebbe tenuto compagnia, alla sera, quando i canarini dormivano...e lo zio poteva badare al negozio mentre Petercoo riparava gli orologi. L'anno seguente Robin fu assunto come apprendista mugnaio. Jenny andava ogni tanto a spiarlo al mulino, e vedeva il fratello sporco di farina e felice, fra i sacchi bianchi e macine al lavoro. Ma, prima di tutto questo, accadde qualcosa che deve essere raccontato... ...fra qualche giorno vi racconterò l'ultimo episodio!:) "Le Fate dei Fiori" Cicely Mary Barker
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alfrojul alle 17:49 |
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