lunedì, 31 maggio 2004

 

I Segreti di Yulin, l' Elfo Musicista

Yulin vive nella magica verde Irlanda, ma viaggia in tutto il mondo. Fa parte della famiglia degli Elfi creatori di strumenti e musicisti. E' romantico e sensibile, protegge tutti i musicisti e gli amanti della musica. Ama tantissimo i giochi e adora alla follia cantare. Yulin diventa piccolissimo e basta che schiocchi le dita per spostarsi da un luogo all'altro. Vive nei boschi, tra i rami e i fiori più profumati, oppure nei vecchi pianoforti, nelle casse delle chitarre o nei tamburi. Yulin indossa una giacchina con le maniche a sbuffo, calzamaglia e calzari dalla punta all'insù, tutti rigorosamente azzurri. In mano tiene la sua inseparabile lira (il suo strumento preferito, ma ama molto anche il violino) che suona in qualsiasi momento della giornata. Si dice che Yulin incanti le mani dei musicisti per dare vita a incredibili virtuosismi e melodie indimenticabili. Molto vecchio, anche se l'aspetto non lo dimostra, questo stupefacente Elfo ha conosciuto tutti i più grandi compositori del passato. In primavera ama starsene sdraiato sull' erba o nelle corolle dei fiori per ascoltare il canto degli uccelli e il rumore del vento. Non sopporta le persone stonate a cui tira brutti scherzetti, mentre non rifiuta mai un ballo con una bella fanciulla. Non appena Yulin sfiora con le dita le corde della sua lira i fiori sbocciano all'istante. E' proprio per questo che si dice l' Elfo annunci l'arrivo della primavera.

Oltre ad essere un musicista di talento, Yulin si diletta anche nella creazione di strumenti con le cortecce degli alberi nel bosco. Basta un suo tocco e diventano immediatamente d'oro e argento. Si dice che l' Elfo, nelle notti di luna piena, ami starsene seduto sul davanzale delle case a suonare la sua lira. Lasciare una lanterna accesa per lui sarà un pensiero gradito. Grande curioso, capita spesso che Yulin faccia visita ai musicisti di tutto il mondo, a cui, si dice, doni anche l'ispirazione. Lo si può trovare mentre curiosa tra gli spartiti, non disdegnando di fare anche piccole correzioni. Yulin non riesce e resistere alla tentazione di farsi piccolissimo per sonnecchiare tra i cd o per danzare e volteggiare sui vecchi dischi di vinile. Si dice che la lira dell' Elfo sia dotata di grandissimi poteri, ancora sconosciuti agli uomini. E' per questo che Yulin la porta sempre con sé, per evitare che cada in mani sbagliate e venga irrimediabilmente danneggiata. Si narra inoltre che le corde siano state create dalla musa della musica in persona, con i suoi capelli. La melodia che si sprigiona è in grado di incantare animali e uomini e di fermare lo scorrere del tempo. Chi ha la fortuna di sentirla vivrà per sempre una vita felice e piena di gioie.

"Fate, Gnomi Folletti"

***

Vi saluto con queste note bellissime e allegre...buon inizio di settimana...un grande abbraccio a tutti!:)

" Il Fabbricante dei Sogni "

Ho girato in lungo e in largo
in compagnia del mio violino
e il vento dei viaggiatori
mi è rimasto sempre amico.
Conosco tutti i ponti
i marciapiedi e le stazioni
e in ogni posto e in ogni luogo
ho lasciato una canzone.

 Mi esibisco per i passanti
per i poveri e i signori
perché non esiste uomo
senza musica nel cuore
e suono per le ragazze
per le serie e le sfrontate
perché non esiste donna
che dica no a una serenata.

 E giro col mio violino
per le piazze e per le strade
la gente intorno balla
e trova il tempo per sognare.
 Ogni sera conto i soldi
sparsi in fondo al mio cappello
mi addormento sotto un soffitto
ricoperto dalle stelle.
Trovo sempre un pasto caldo
nei mercati e nelle fiere
perché dove c'è un violino
tutti quanti sono allegri .

Ho incontrato mille donne
e ogni donna l'ho incantata
con la storia del vagabondo
e la saggezza della strada
i bambini mi fanno festa
e stanno in fila per sentire
perché sanno che il musicista
è un vecchio amico da seguire.

E giro col mio violino...

Da molti anni non mi chiedo più
quale posto è la mia casa
ho scoperto che la mia casa
è insieme a un dovunque vada
cammino senza legami
ho solo il vento che mi insegue
e il tempo non mi riguarda
perché il tempo mi appartiene.

E giro col mio violino...

* Modena City Ramblers*




 

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domenica, 30 maggio 2004

 

Il Violino Giramondo

Molti anni fa viveva sulle coste dell' Irlanda un ragazzo dai capelli rossi, Brian, che abitava da solo in una piccola stanza nel sotteraneo di un pub. I marinai di passaggio che vi entravano per bere un boccale di buona birra, prendevano subito in simpatia il ragazzo, sempre pronto ad ascoltare le incredibili storie dei loro avventurosi viaggi intorno al mondo. "Un giorno piacerebbe anche a me poter vedere paesi lontani e solcare il mare su grandi navi" diceva sognante. Ecco perchè Brian era sempre indaffarato a trovarsi piccoli lavoretti per racimolare un pò di soldi per mettersi in viagio. Un giorno, mentre era intento ad ascoltare racconti di ricchi sultani che viaggiavano sul dorso di cammelli, vide un piccolo ometto al bancone. Con sè aveva solamente una bisaccia consumata e una custodia di pelle. "Non ho soldi per una zuppa e una birra, ma in cambio potrei suonare per voi il mio violino. Non ne rimarrete delusi" disse in un fiato. Senza pensarci due volte Brian gli porse un piatto e un boccale di birra. "Qui i viandanti sono sempre i benvenuti". Non appena ebbe finito di rifocillarsi l'ometto prese il suo violino e iniziò a suonare. Tutti erano incantati dalle note che uscivano dallo strumento. "Non ho mai sentito nulla di simile" gli disse Brian sbalordito. "Dove hai imparato a suonare in questo modo?". "Suono sulle navi e con la mia musica ho girato tutto il mondo. Ma sono vecchio e vorrei fermarmi".

Brian non poteva credere alle sue orecchie. Quella era la vita che aveva sempre sognato di fare e non mancò di dirlo all'ometto. "Facciamo uno scambio" gli propose quest'ultimo. "Io ti regalo il mio violino e tu mi lasci la tua stanza. Basterà che ti proponi come musico sulle navi e il tuo desiderio si realizzerà". "Ma com'è possibile, non sono capace di suonare" replicò il ragazzo. "Non ti preoccupare" gli disse e senza aggiungere altro gli mise in mano l'archetto. Brian iniziò a suonare una bellissima ballata. Le dita sembravano muoversi da sole. "Ti svelo un segreto" gli disse l'ometto. "Questo violino mi è stato regalato da un Elfo musicista" e dicendo ciò gli mostrò una piccola incisione di u n Elfo con una lira in mano. "Basta impugnarlo e le mani incantate suoneranno splendide melodie. Devi sapere però che funziona solo con le persone di buon cuore". Fu così che Brian partì con il suo violino e viaggiò per il mondo, diventando famoso e sempre più brano, grazie a Yulin, l' Elfo musicista.

"Fate, Gnomi Folletti del Bosco INcantato" Fabbri Editori


"Il Violinista di Dooney"

Come le onde del mare, come le onde del mare
balla la gente quando suono il mio violino....

Perchè sempre allegri sono i buoni,
salvo che per cattiva sorte,
e la gente allegra ama il violino,
la gente allegra ama ballare.

Quando mi vedono arrivare,
corrono da me tutti gridando:
"Ecco il violinista di Dooney!
Vengono a ballare come le onde del mare...

* Angelo Branduardi*

Buona domenica :)





sabato, 29 maggio 2004

 

LE COLLANE DELLE FATE -11° episodio
 * La Principessa Melina *

Un giorno arrivò a Jenny una lettera con sigillo rosso e corona sulla busta, per informarla che la Principessa Melina desiderava vederla, e avrebbe mandato una carrozza per condurla al Palazzo. Fu un viaggio molto lungo, e la signora Wilkie accompagnò la fanciulla. Quando arrivarono, Jenny fu accompagnata dalla Principessa. Come sognando, la ragazzina vide i lunghi corridoi lucenti, i valletti dai capelli incipriati, le signore e i signori della nobiltà: ma quando si trovò di fronte alla Principessa, dopo aver fatto l'inchino come le era stato insegnato, vide un volto così giovane e gentile che non potè proprio esserne spaventata. La Principessa le prese la mano, la fece avvicinare, le chiese del dono dele Fate, e disse a Jenny che avrebbe indossato la collana di diamanti al suo matrimonio, e le domandò se volesse vivere a Palazzo come Damigella d'Onore. Jenny scosse la testa: preferiva vivere con la sua mamma a Tickletakes. La Principessa fu sorpresa sentendo che la bambina cui le Fate avevano regalato perle e diamanti non desiderava diventare una nobile dama. "Tu ami le cose belle, vero Jenny?" chiese poi. "Deve esserti dispiaciuto molto separarti dalle tue collane, benchè ci fosse bisogno di quel denaro. Mi piacerebbe fare qualcosa per te...che cosa desideri?" Jenny riflettè. Uno dei suoi sogni non si era avverato, caro signor Petercoo! Così spiegò alla Principessa della panchina in piazza e della fontana per i bambini assetati, e disse: "Vorrei pagare queste cose col mio denaro, ma so che non ce n'è abbastanza, e non so nemmeno come dovrei fare!"

La principessa chiese: "Sono rimaste collane da vendere? Vorrei comprarne qualcuna di persona, se il signor Petercoo volesse portarle qui e mostrarmele". "C'è ancora un sacco di collane!" esclamò Jenny, "E ce n'è una che, secondo me, è la più bella: blu, con smeraldi e perline!" "Forse comprerò proprio quella," disse la Principessa. "Poi chiederò al signor Petercoo di mettere da parte un pò di denaro, e scriverò al Sindaco della tua città per chiedergli di esaudire i tuoi desideri. Non me ne scorderò!" Poi baciò Jenny e le disse addio.
Si può star certi che la Principessa mandò davvero a chiamare il signor Petercoo, e comprò collane per tutte le damigelle, e gli smeraldi e le acquemarine per sè. Così quando tornarono le sere d'estate, il signor Petercoo, il signor Geremia Titmuss e i loro vecchi amici, se ne stavano seduti in fila su una comoda panchina lungo il muro della chiesa, vicino alla nuova fontana, parlando dei tempi passati e guardando la gente che passava. La Fata e il Folletto (che ora era un Folletto buono :) sbirciarono nella camera di Jenny. Sullo scrigno con le maniglie d'argento, stava seduta Claribell con la vecchia collana di perle di Jenny arrotolata due volte attorno al collo. "Sono proprio felice che la nostra Regina abbia voluto fare a Jenny quel regalo," disse la Fatina. E il Folletto: "Già! Le ha portato davvero fortuna, dico io!"

Fine! :)

"Le Fate dei Fiori" Cicely Mary Barker

***


Spero che questa dolce favola abbia incantato anche voi :)

Buon week-end... un bacino fatato! :)


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Buon fine settimana :)

*Ginevra*

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venerdì, 28 maggio 2004

 

 

Thomàs il veritiero vide una dama
Allegra, sulla riva erbosa,
Cavalcare l'erta ripida di felci,
Una dama veloce e coraggiosa.

La gonna era di seta verde
Come l'erba, il manto di velluto fine,
Alla criniera del cavallo appese
Cinquantanove campanelle argentine.

Si scappellò Thomàs il veritiero
Con inchino stupito e riverente:
"Salute, potente Regina dei Cieli!
Che l'uguale in terra è inesistente"

"Oh no, oh no, Thomàs il veritiero
Quel nome non appartiene a me
Sono Regina nella bella terra
Degli Elfi, vengo a rapire te.

"Ma ora vieni con me, Thomas,
Mi servirai sette anni per amore,
Thomàs il veritiero, vieni con me,
Così come sarà, nel piacere e nel dolore."

Voltò il destriero bianco
Come il latte, salì in sella il veritiero,
Al suono delle redini volava
Più veloce nel vento il corsiero.

Guardò laghi di sangue alle ginocchia
Per Quaranta giorni e quaranta notti,
Non vide più il sole nè la luna
Sentiva il rombo cupo dei fiotti.

Avanti, avanti e giunsero infine
A un giardino verde e fragrante:
"Lascia che colga quei frutti per te,
Smonta smonta, dama elegante"

"Oh no, oh no, Thomàs il veritiero,
Si raccolgono i tormenti tutti
Dell' inferno in questa terra,
Ti prego, non toccare i frutti.

"Ho qui in grembo un pane
E una bottiglia di chiaretto
Prima di proseguir, restiamo,
Potrai cenar, Thomàs diletto"

Cibo e bevanda a più non posso;
"Poggia qui il tuo capo, intanto;
Prima di salire la collina",
Disse la dama "ti mostrerò un incanto"

"Vedi quella strada stretta,
Ingombra e fitta di spine e rovi?
E' il sentiero dell' onestà
Che ha pochi viandanti nuovi.

"Vedi quella strada larga,
Che attraversa il campo di gigli?
E' il sentiero della malizia
E va in paradiso, dicono i figli.

"Vedi la strada graziosa,
Che serpeggia l'erta di felci?
La seguiremo noi questa notte
Perchè porta al regno degli Elfi.

"Cosa che tu veda o che tu senta
Thomàs, però, la lingua tieni,
Se sol proninci una parola
Non tornerai alla terra da cui vieni."

Ebbe scarpe di velluto verde,
E una giacca di fine tessuto,
thomàs per sette anni interi
In terra non fu più veduto.

"Ballate Popolari Inglesi e Scozzesi" Francis James Child

La storia di Thomàs il Rimatore

Thomàs il Rimatore, un poeta del XIII secolo, sperimentò l'incantesimo delle Fate. Un giorno mentre stava sdraiato sulla riva dell' Huntlie, passò di lì nientemeno che la Regina degli Elfi. Era vestita di verde e cavalcava un destriero con la criniera adorna di innumerevoli campanelline elfiche d'argento. Fu catturato con un bacio e portato sulla groppa del corsiero attraverso deserti e fiumi fino a un verde giardino nel Regno degli Elfi. Una mela gli diede il dono della profezia e una lingua incapace di mentire.
Thomàs visse sette anni nel Regno degli Elfi prima di tornare sulla terra a scrivere poesie e a pronunciare profezie veritiere. Alcuni dicono che infine vi sia ritornato e che viva ancora come consigliere alla corte delle Fate. Ma altri non tornano più dal Regno delle Fate: tra questi, giovani bellissimi che vengono attratti con un incantesimo e diventano gli amanti delle principesse delle Fate e ragazzi a cui vengono assegnati compiti da svolgere e che vengono addestrati come soldati ausiliari per le battaglie delle Fate.

"Fate" Brian Froud & Alan Lee

***

Un grandissimo abbraccio a tutti...




giovedì, 27 maggio 2004

 

I Funghi Fatati

Sono moltissime le leggende e le credenze popolari che assocciano i funghi alle Fate. La loro comparsa improvvisa nonchè rapida ricrescita sono sempre sembrate misteriose agli uomini. Di qui la credenza che siano originati da qualche essere soprannaturale. In Europa, il quindici di giugno, San Veit cavalca per i boschi sul suo cavallo cieco e semina i funghi. Le forme sinistre, i colori (talvolta addirittura fosforescenti) e il fatto che sono spesso velenosi, sono considerati segni certi che queste escrescenze sono la progenie del diavolo o delle Fate. Il fungo che più viene associato alle Fate è il rosso Ovolo Malefico (Amanita Muscaria) , che ha proprietà tossiche e allucinogene. I vichinghi mangiavano questo fungo magico per scatenare la loro furia combattiva, nota come "Berserk". Per i celti erano tabù i funghi rossi e, addirittura, molti alimenti di questo colore, per esempio le bacche di sorbo selvatico, le noci e i frutti rossi: li consideravano cibo degli dei. Robert Graves ritiene che l'Amanita Muscaria sia il nettere e l'ambrosia degli dei greci.

Quest' affermazione è convalidata dall'attibuzione di un uso simile presso popoli che vivono in luoghi distanti l'uno dall' altro come la Siberia, il Messico e il Borneo. Sostanze estratte dall' Ovolo Malefico provocano in coloro che le assumono una grande agitazione, hanno visioni e parlano a esseri invisibili. Quale fungo potrebbe essere ritenuto, con maggiore ragione, un sedile magico o un ingresso al regno delle Fate? Le Fate hanno rivendicato la proprietà di molti funghi in particolare, fatto che si rispecchia nei loro nomi inglesi: per esempio, il "Bastone Giallo di Fata" (ditola gialla), il "Fragile Cappello d'Elfo" (peziza), lo "Scudo del Pixie della Duna" e la "Stella della Driade". Nonostante il nome, i funghi chiamati Cappello d'Elfo non sono portati come cappelli, perchè gli Elfi preferiscono uno stile più elaborato. Il Fungo dei Cerchi delle Fate è il "Marasmius Oreades" e segna i confini dei luoghi in cui le Fate prediligono ballare. La scienza moderna ha dimostrato che spesso questi cerchi sono antichissimi alcuni hanno più di 600 anni! In Irlanda i funghi bianchi dei cerchi delle Fate non devono essere mai raccolti, per non rischiare di smarrire la strada di casa.

A differenza delle credenze popolari i funghi rossi, non nascondono le abitazioni delle Fate, ma vengono utilizzati per compiere vere e proprie gare di salti ed evoluzioni o per delimitare il territorio incantato. Nelle giornate di pioggia le Fate amano stare sotti i cappelli dei fungjhi a sentire il ticchettio della pioggia e a pettinare i loro lunghi capelli.

Fonti: "Fate" Di Brian Froud & Alan Lee e " Fate, Folletti, Gnomi"

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" Niente può essere più vero che la saggezza delle Fate...è vero come un raggio di sole..."

*Douglas Jerrold*


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mercoledì, 26 maggio 2004

 

LE COLLANE DELLE FATE - 10° episodio
  * Il Trionfo di Mister Petercoo *

Jenny, non aveva dimenticato i canarini del signor Petercoo, e continuava a portare un mazzo di senecioni ogni sabato, in regalo, restando poi nel negozio a vedere quali collane erano messe in mostra e a imparare i nomi delle pietre preziose, finchè la signora Wilkie, veniva a prenderla. Una sera, il signor Petercoo giunse ai piedi del Buco della Rana con grandi novità: aveva venduto la collana  di diamanti! Un Principe, disse, aveva saputo di quelle collane meravigliose, era arrivato in città e aveva chiesto dove fosse il negozio che le vendeva: era in cerca del più bel regalo che si potesse trovare per la Principessa che voleva sposare. Aveva esaminato alcune collane, e poi aveva chiesto: "Sono queste le migliori che avete, caro gioieliere?" Era la grande occasione del signor Petercoo: corse in cantina, aprì la cassaforte e tirò fuori i diamanti. Appena il Principe li vide, con quello splendido zaffiro, seppe di aver trovato il regalo degno per la sua Principessa, e pagò volentieri le 1000 sterline del prezzo: prima di lasciare il negozio disse: "Ho sentito che queste collane hanno una storia straordinaria: mi piacerebbe conoscerla per raccontarla alla Principessa." Così il gioielliere gli disse di Jenny. L'eccitazione, al Buco della Rana, era grande. "Caro signor Petercoo, è tutto merito vostro!" gridò la ragazzina abbracciandolo. Il vecchio rispose: "Come avrei potuto aiutarvi, se Jenny non fosse venuta a vendere i senecioni vicino alla mia porta? Io credo che il merito sia tutto suo!" I Wilkie si trasferirono a Tickletakes e, pensate,  zio Geremia andò a stare dal signor Petercoo!

Lo zio viveva al Buco della Rana solo perchè era povero, il signor Petercoo era un vecchio scapolo e, beh, un altro vecchio scapolo gli avrebbe tenuto compagnia, alla sera, quando i canarini dormivano...e lo zio poteva badare al negozio mentre Petercoo riparava gli orologi. L'anno seguente Robin fu assunto come apprendista mugnaio. Jenny andava ogni tanto a spiarlo al mulino, e vedeva il fratello sporco di farina e felice, fra i sacchi bianchi e macine al lavoro. Ma, prima di tutto questo, accadde qualcosa che deve essere raccontato...

...fra qualche giorno vi racconterò l'ultimo episodio!:)

"Le Fate dei Fiori" Cicely Mary Barker


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