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I Firbolg L' Irlanda, è la nazione in cui è possibile trovare le più complete testimonianze sul popolo fatato e sulle sue stirpi principali. Le ballate e le saghe irlandesi, infatti, tracciano una dettagliata storia di questa genia attraverso migliaia di anni, sino a raggiungere il tempo in cui non c'era alcuna barriera fra il nostro mondo e il reame incantato. Stando a quanto narrano le leggende, l'Irlanda era allora popolata da un popolo chiamato Firbolg, che iniziò a civilizzare la natura sino a quel momento incontaminata. Un anno, la mattina del primo di maggio, il cielo settentrionale dell'isola venne oscurato da una nube che si allargò sulle colline e coprì interamente il sole. Questa si fermò presso i picchi del monte Conmaicne Réin, nel cuore dell' Irlanda, e rimase sospesa nell'aria per tre giorni. Quando la bruma iniziò a dissolversi e ad allontanarsi verso il mare, lunghe colonne di guerrieri in lucenti armature iniziarono a scendere dai versanti montuosi, respingendo i Firbolg e reclamado il possesso dell' isola. Questi guerrieri fatati erano giunti dalle isole incantate che si trovano presso il Polo Nord, e avevano viaggiato verso una terra più ricca e felice all'interno della nube nera che si era fermata presso il Conmaicne Réin. Vennero chiamati dagli esseri umani Tuatha Dé Danaan, ovvero " Figli della Dea Danu" , una dea che sovraintendeva alla fertilità.
Alcuni, però sostengono che questo nome sia derivato dal fatto che il popolo fatato possedeva alcuni poteri propri di questa dea. Divennero famosi, è scritto in un antico manoscritto ( il Lébpr Gabala, o Libro delle Invasioni), come "la gente più bella e attraente, di nobile portamento, ricercata nel vestire e nei gioielli, dotata di un'abilità nella musica e nel canto che mai più venne eguagliata in Irlanda". Il loro potere era immenso, poichè erano in possesso di amuleti magici : una spada e una lancia che potevano abbattere qualsiasi nemico, e un calderone pieno di cibo. Nessuno è in grado di dire per quanto tempo governarono i Tuatha Dé Danaan, ma, in un tempo così antico che non si era ancora formato il granito che compone il sottosuolo irlandese, vennero affrontati e battuti ( nonostante i loro amuleti) da una razza di guerrieri mortali, gli antenati dei Gaelici, che ancora oggi abitano sull'isola. I Tuatha trovarono un rifugio sicuro nell'invisibilità. Alcuni di loro costruirono regni sotto i tumuli o sotto i laghi dell' Irlanda, della Scozia e del Galles, mentre altri migrarono sulle isole sperdute che allora sorgevano nell'oceano Atlantico. Nascosero i loro nuovi regni con mura invisibili a tutti tranne che a loro stessii e inaccessibili alla maggioranza dei mortali. Questo fu l'inizio dell'allontanamento dei Tuatha, e fu proprio da questo periodo che vennero chiamati Daoine Side... " Miti e Leggende" postato da:
alfrojul alle 15:21 |
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Categoria: fatine, favole e leggende, irlanda miti e leggende
Il Favoloso Mondo di Amélie Amélie Poulain è una giovane cameriera, dolce e solitaria, che la notte del 29 agosto 1997, data della morte della principessa Diana, scopre la sua vocazione a fare del bene agli altri cambiando il loro destino senza che questi se ne accorgano. Tutto si svolge nella magia di Parigi come la si conosce oggigiorno. Amélie, splendido personaggio, è una bambina rimasta senza madre a causa di un bizzarro incidente… il suicidio di una donna che, gettandosi dal campanile di una chiesa, prende in pieno la sua genitrice che ancora stringeva la mano dell'allora piccolissima Amelie. Crescendo, la bimba, diviene una ragazza eccentrica ed introversa, trova lavoro in un ristorante ricavato in una deliziosa cornice nel centro di Montmartre a "Le deux Mulin" ed il suo prossimo passo sarà quello di crescere ancora e diventare adulta. di Fabio Campidoglio
Ieri sera ho finalmente visto questo film! Sono rimasta talmente affascinata dal personaggio di Amélie..così tenera , dolce, delicata..ingenua... una dolce fatina! Di solito mi basta poco per volare con la fantasia..ma questo film mi ha avvolta e portata via in quest'atmosfera magica, dolce, fiabesca... " Mia piccola Amélie, lei non ha le ossa di vetro,lei può scontrarsi con la vita, se lei si lascia scappare quest'occasione, con il tempo sarà il suo cuore che diventerà secco e fragile come il mio scheletro...perciò si lanci..accidenti a lei!"
I segreti di Melodyl, l'Elfo musicista Melodyl è un Elfo bellissimo, con fluenti capelli chiari e con gli occhi penetranti. E' originario della Germania, vive nei boschi nei dintorni di Mittenwald in Baviera. Fa parte della famiglia degli Elfi musicisti. Ha un carattere imprevedibile e dispettoso, nelle notti di luna piena ama suonare e danzare con gli altri Elfi. E' in grado di rendersi invisibile e può leggere il futuro. Vive all'interno di trochi cavi che svelano l'entrata a bellissime dimore solo a chi riesce a cantare la melodia segreta. Ha una grande passione per le colline verdeggianti, che frequenta solo di notte. Melodyl indossa calzamaglia e calzari verdi a punta, una casacca con le maniche a sbuffo e un ampio mantello di stoffa leggerissima che gli permette di diventare invisibile. Ama il colore verde, da sempre simbolo del suo popolo, e spesso si veste di foglie e di fili d'erba. Porta sempre al collo un piccolo ciondolo a forma di chiave di violino, che gli conferisce il dono della vegenza. Si narra che chi riesca a toccare il ciondolo acquisti il potere di vedere la sua vita futura; ma ci vuole molta abilità perchè gli Elfi non si lasciano avvicinare facilmente dagli uomini. Giocherellone, Melodyl ama rendersi piccolo fino a farsi trasportare dal vento nelle bolle di sapone o a cavalcioni delle foglie . Ama tantissimo le magiche bacche dell'agrifoglio, è la pianta preferita dagli Elfi. Si narra che chiunque abbia la pianta nel proprio giardino e goda del favore degli Elfi troverà le bacche rosse trasformate in oro.
Per difendersi dagli scherzi e dalle magie degli Elfi musicisti bisogna portare sempre con sè una piccola campanella di ferro. Tutte le creature fatate ne hanno molto timore, perchè è in grado di annullare gli incantesimi. Gli Elfi hanno una grande passione per le pietre preziose e per i gioielli; si dice infatti che chiunque lasci sul davanzale, nelle notti di luna piena, una piccola pietra preziosa nascosta sotto una foglia, possa chiedere agli Elfi di vedere esaudito un desiderio. Gli Elfi musicisti amano vivere a stretto contatto con la vegetazione, all'interno degli alberi cavi, avvicinando l'orecchio al tronco delle piante secolari può accadere infatti di udire una lontana, dolce, melodia proveniente dai loro strumenti. Gli strumenti degli Elfi musicisti pare siano costruiti con il legno delle radici più profonde dell ' Albero della Conoscenza e che siano stati donati da Dio agli Elfi il giorno della loro creazione, affinchè li custodissero e allietassero Madre Natura con dolci melodie. Il legno degli strumenti è indistruttibile e possiede enormi poteri, mentre le corde si narra siano state filate da Madre Natura con le prime lacrime cadute dal suo volto, trasformate in fili d'argento. Gli Elfi non se ne separano mai : perdere lo strumento significherebbe perdere temporaneamente tutti i poteri. " Fate, Gnomi, Folletti del Bosco Incantato" Fabbri Editori *** Buon inizio di settimana!!!
L'Elfo Melodyl e la bella Jana Molto tempo fa viveva tra le grandi foreste di abeti rossi della Baviera, un vecchio liutaio con la sua bella figlia Jana. Tutti conoscevano la ragazza dai capelli d'oro che, si diceva, possedesse una voce talmente soave da incantare tutti gli animali della foresta. " Se non fossi sicuro che sei mia figlia, potresti essere la Regina degli Elfi", le ripeteva sempre il vecchio padre. Per questo le aveva insegnato a non sdraiarsi all'ombra degli alberi con i rami bassi e le raccomandava : " Stai attenta non tirare lontano noci e nocciole : se un Elfo si innamora di te, ti potrà rapire solo in questi momenti". Jana rideva delle preoccupazioni del padre, ma aveva sempre un'aria triste e malinconica. Nelle notti di luna piena la si poteva trovare sulla cima della grande collina in lacrime : la sfortunata ragazza era infatti sorda e cantava sconsolata alla luna la propria disgrazia. Poco più lontano gli Elfi danzavano accompagnati da bellissime musiche. L'Elfo Melodyl udì i singhiozzi della fanciulla che si erano trasformati in un lamento bellissimo e ne rimase incantato : " E' la voce più bella che abbia mai sentito e desidero sopra ogni cosa poterla accompagnare con il suono del mio violino". L'Elfo con il suo violino si avvicinò a Jana, ma la ragazza, appena lo vide, corse via spaventata : il padre le aveva infatti insegnato a riconoscere gli strumenti delle piccole creature fatate e dei pericoli che rappresentano per gli uomini.
Non raccontò l'accaduto e l'indomani si recò a fare una passeggiata. Improvvisamente si trovò di fronte l'Elfo e, nonostante fosse sorda, capì le sue parole, che sembravano arrivare direttamente al cuore. " Permetterò alle tue orecchie di sentire il suono dei violini, se tu canterai per me". La ragazza accettò ed iniziò a cantare. Le sue orecchie sentirono per la prima volta una musica bellissima e si trovò in un mondo incredibile, circondata da creature alate, prati in fiore, cascate e arcobaleni. Cantò e cantò, e sfiorò il ciondolo di Melodyl : improvvisamente si vide intrappolata per sempre in quel mondo, mentre il padre moriva per la solitudine e il dolore. Mise allora una mano in tasca e ne estrasse una campanella, la fece suonare e tutto svanì : aveva rotto l'incantesimo, proprio come le aveva insegnato il saggio padre. Tornò alla sua vita felice, perchè l' Elfo le aveva lasciato un grande dono : poteva sentire il suono dei violini e, nelle notti di luna piena, riconosceva quello di Melodyl. " Fate, Gnomi Folletti del Bosco Incantato " *** Vi auguro una dolce domenica!
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alfrojul alle 14:36 |
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Categoria: favole e leggende
Le creature del Piccolo Popolo Classificare il Piccolo Popolo può essere un compito molto arduo : le stesse creature fatate, infatti, possono avere nomi diversi a seconda della tradizione popolare a cui sono legate. La vastità del Regno Fatato ha reso difficile una identificazione univoca degli esseri che ne fanno parte,anche a causa della facilità con cui molte di queste creature riescono a cambiare dimensioni e a mutare il proprio aspetto. Il Regno Fatato risulterà un pò più comprensibile agli occhi degli uomini quando impareranno a conoscere da vicino le abitudini, il carattere, i poteri e, perchè no, anche i capricci di questo grande mondo misterioso e ricco di segreti. Gli abitanti più conosciuti del Regno fatato, oltre le Fate sono: gli Elfi, i Folletti e gli Gnomi.
Gli Elfi Misteriosi Gli Elfi sono creature dalle fattezze umane,intermedie tra gli dei e gli uomini, gli Elfi sono dotati di grandi poteri, tra cui il dono dela profezia e della divinazione. Dai tratti fini e di una bellezza soprannaturale, gli Elfi hanno pelle e capelli chiarissimi e piccoli occhi allungati. Appaiono circondati da una particolare aura luminosa e sono eternamente giovani. La capacità di cambiare dimensioni permettono agli Elfi di vivere all'interno di tumuli, sotto terra, in fondo ai laghi e ai mari e nelle corolle dei fiori. Gli Elfi si dividono in diverse categorie, a seconda delle loro qualità predominanti : gli Elfi della luce, Elfi musicisti; Elfi veggenti, Elfi Creatori di abiti, scarpe e copricapo. è troppo dolce questo piccolo Elfo!:) *** I dispettosi Folletti Costituiscono la tribù più numerosa del Piccolo Popolo e vivono sparsi in tutto il mondo. Diversissimi fra loro, sono accumunati da un aspetto buffo e poco attraente e dalla piccolissima statura. I Folletti amano nascondersi, confondersi con il terreno e le foglie, e preferiscono uscire soltanto di notte. Dal carattere estremamente gaio e dispettoso, si offendono con facilità, amano giocare e tirare scherzi di ogni genere. Se ben trattati possono essere molto operosi, benevoli e servizievoli e si compiacciono nell'aiutare la buona gente e le belle fanciulle. Si dividono in due grandi categorie : Folletti che vivono nelle case degli uomini e Folletti custodi dei tesori. e cosa ne dite di questo follettino? è troppo carino... *** Gli Gnomi guardiani della natura Poco più alti di un palmo, gli Gnomi dimorano in grotte cristalline, negli antri della terra, nelle miniere e nei ricettacoli dove si raccolgono i diamanti. Vivono facendo la guardia ai tesori della natura, allevando capre, di cui bevono il latte e mangiano carni, e coltivando grossi funghi. Gli Gnomi vivono in perfetta simbiosi con la terra e conoscono tutti i segreti magici delle erbe e degli animali. Possono rendersi invisibili, conoscono il futuro, vendicano le offese e puniscono i malvagi. Agili e scattanti, gli gnomi si muovono velocissimi, anche su lunghi percorsi, tanto da distanziare la maggior parte degli animali che vivono nelle foreste. Gli Gnomi hanno inoltre un senso dell'odorato sviluppatissimo, si dice infatti che " vedano con il naso ", dono questo utilissimo per gli spostamenti notturni, per individuare gli animali e, soprattutto, per tenersi ala larga dai Trolls e dagli uomini troppo curiosi che potrebbero costituire un pericolo. Si dividono in cinque gruppi: Gnomi dei boschi e delle foreste; Gnomi del giardino, della casa e della fattoria; Gnomi costruttori; Gnomi contadini e Gnomi difensori. " Fate , Gnomi Folletti del Bosco Incantato" Fabbri Editori Volete conoscere meglio questo simpatico Gnomino?:) Vi aspetta qui : http://www.ginevra2000.it/Fantasy/Gnomi.htm Buon Fine settimana a tutti ! postato da:
alfrojul alle 16:32 |
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Categoria: fatine, elfi, gnomi, folletti
Gli incontri con il Piccolo Popolo Incontrare le creature fatate non è impossibile; se vi trovate in prossimità di boschi, ruscelli,prati e grandi alberi fate attenzione a ogni minimo segnale : se avete la sensazione che qualcuno vi stia guardando, se avvertite delle piccole punture, simili a quelle degli insetti, quando intorno non ce ne sono, se siete improvvisamente avvolti da una dolce fragranza potreste essere tra i pochi fortunati a essere entrati nel Bosco Fatato. Prestate però attenzione: le creature del Piccolo Popolo possono essere molto dispettose...Se non si è accettati dal Piccolo Popolo non è consigliabile invadere il loro regno e cercare di rubare i loro tesori : oro e pietre preziose si trasformerebbero in carbone una volta trasportati nel mondo degli uomini. Una leggenda sarda narra che, per impossessarsi dei tesori delle Fate, è necessario gettarvi sopra, di giorno, un rosario. Le offerte di cibo da parte degli esseri fatati devono essere gentilmente rifiutate in quanto hanno un potere speciale : anche se molto invitanti e allettanti potrebbero provocare una schiavitù perpetua e un imprigionamento eterno.
E' necessario quindi trattare le creature fatate con grande attenzione e riguardo, per evitare di offenderle. Numerose credenze popolari attribuiscono fatti inspiegabili razionalmente a torti arrecati alle piccole creature fatate. Si crede che le case disturbate nelle ore notturne da rumori insoliti e tremolii siano state costruite su terreni appartenenti alle Fate. Piccoli malanni e disturbi come i reumatismi, i crampi, i lividi comparsi senza motivo sono attribuiti agli Elfi che di notte si divertono a pizzicare il malcapitato, come castigo per un torto subito. Un tempo si credeva che anche la tubercolosi fosse provocata dalle creature fatate, che costringevano di notte i bambini ad entrare nelle loro umide colline per servirli durante i banchetti. Altri ben noti fastidi causati dagli Elfi sono la scomparsa di piccoli oggetti, la ruggine e le malattie delle piante. In Irlanda si crede che se i capelli o le criniere dei cavalli sono così aggrovigliati da non riuscire a pettinarli, gli Elfi si sono divertiti a farvi nodi, gli Elf-locks. " Fate, Gnomi Folletti del Bosco Incantato" *** A domani ! postato da:
alfrojul alle 16:17 |
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Categoria: fatine, incontri con piccolo popolo, irlanda miti e leggende
Quando compare il Regno Fatato Tra tutte le leggende e credenze una sola è certa : il mondo del Piccolo Popolo si sposta continuamente ed è invisibile agli occhi degli uomini. Tutti i luoghi verdi e solitari, difficili da raggiungere, sono scelti dalle creature fatate come sontuosi castelli protetti da incantesimi destinati ad ingannare gli occhi degli uomini. Le dimore degli esseri fatati si lasciano vedere agli uomini solo se i loro padroni lo desiderano, oppure appaiono dal nulla in certe notti dell'anno. Il 25 marzo, ( attenti questa notte!:) il 30 aprile, conosciuta come la notte di Walpurga, il 1 maggio, il 21 giugno, giorno del solstizio d'estate, il 23 e il 24 giugno, vigilia e giorno di mezza estate, l'1 novembre,festa di Ognissanti, la vigilia di Natale e il giorno di Natale, sono i giorni in cui è più facile che accada di avere una fugace visione del Regno Fatato. Le ore preferite sono a mezzogiorno, quando il sole è allo zenit, a mezzanotte, al tramonto, durante il crepuscolo oppure all'alba : ore caratteristiche dal passaggio della luce all'oscurità e viceversa.
Ma anche le notti di luna piena e di luna nuova sono propizie a questi magici incontri. Una vecchia leggenda tramandata oralmente dai contadini delle zone del Lago Maggiore narra che ogni cento anni una rupe incantata sulle rive del lago si apre, lasciando intravedere un sentiero che conduce ad una sala sotteranea riccamente arredata. Al centro si trova un tavolo dorato con un campanaccio d'oro e un forziere; acanto dorme una splendida fanciulla. Le Fate danno agli uomini la possibilità di scegliere un dono : il campanaccio porterà un bestiame robusto e sano, il forziere enormi ricchezze e la fanciulla svegliata potrà essere presa in sposa... Ma attenzione, come sapete, Le fate sono imprevedibili... " Fate, Gnomi Folletti del Bosco Incantato "
Il Regno Fatato, da magie Un grande abbraccio fatato a tutti voi! postato da:
alfrojul alle 15:33 |
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Categoria: fatine, favole e leggende, irlanda miti e leggende
Alla Ricerca del Regno Fatato Dove si trova il Regno Fatato? nessuno lo sa e chi ci è stato,se è riuscito a tornare, non ha mai potuto ricostruire la strada che ha percorso. Moltissime credenze popolari parlano di isole come luoghi abitati dalle creature fatate e terre dove regna la felicità, la pace e l'abbondanza. I gallesi pensavano che il Regno Fatato fosse situato in un'isola nel canale di San Giorgio, al largo della costa del Pembrokeshire. La scorgevano, talvolta i marinai : qualcuno vi sbarcò anche, ma sparì in modo sconcertante, senza lasciare tracce. Sempre in Galles si narra che da qualche parte esista una piccola porzione di prato che permette di avere, a chiunque lo calpesti, una visione breve e irripetibile del Regno Fatato. Il segreto viene però ben conservato : è infatti impossibile imbattersi nuovamente nel punto esatto. I britanni erano invece convinti che l'isola fatata fosse l'isola di Man, mentre alcune leggende parlano dell' Isola Vagante, che cambia continuamente posto, fluttuando sulle acque di mari e oceani.
Si racconta che l'isola appare di notte ai marinai,ogni sette anni, e solo deponendo sulla spiaggia un oggetto di ferro o accendendo un fuoco la si potrà fermare. In Italia ci sono moltissimi luoghi che si credono abitati dal Piccolo Popolo : vicino L'Aquila, sul Colle di Roccasale, si trova un castello incantato dove vivono le Fate che, per uscire, si servono di due antichi pozzi scavati tra le rovine. Anche dentro il Monte Bianco abiterebbero le Fate : sotto la neve e il ghiaccio, le gocce incantate che fuoriescono dalle dimore delle Fate ricoprono d'oro puro la cima del monte. " Collezione Fate, Gnomi Folletti del Bosco Incantato" Fabbri Editori
"Vo per monti e valloni, " Sogno D'Una Notte di Mezza Estate " postato da:
alfrojul alle 16:02 |
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